Foto: Scoiattolo selvatico sa esattamente dove andare per dare alla luce il suo cucciolo

14/05/2018
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Scoiattolo selvatico sa esattamente dove andare per dare alla luce il suo cucciolo 1

Era una giornata fredda e ventosa in Sudafrica, nell'ottobre 2016, quando un piccolo scoiattolo femmina cadde dal suo nido.
 
Simone Serfontein era a casa di una sua amica quando la scoiattolina, ora nota come Dingetjie, era caduta nel cortile. Dingetjie piangeva e piangeva chiamando sua madre, ma lei non è mai tornata.
 
"Onestamente, non pensavamo che questa piccolina sarebbe riuscita a farcela, ma dovevamo cercare di aiutarla", racconta Simone a The Dodo.
 
Simone non poteva saperlo quando ha deciso di portare a casa Dingetjie per aiutarla, ma questo sarebbe solo l'inizio di una lunga storia.
 
All'epoca, Simone stava solo cercando di assicurarsi che Dingetjie sopravvivesse alla notte. "Quando l’abbiamo portata in casa, era molto infreddolita e ovviamente molto spaventata", dice Simone. "I suoi occhi erano ancora chiusi... L’abbiamo tenuta al caldo e alla fine lei ha smesso di piangere".
 
Simone e il suo fidanzato Christof hanno dovuto imparare molte cose in breve tempo. "Non sapevo nulla di come allevare un cucciolo di scoiattolo e ho dovuto fare molte ricerche", spiega Simone, che ha dovuto alzarsi più volte a notte per nutrire la piccola Dingetjie. "Non avrei mai immaginato che allevare uno scoiattolo potesse essere così difficile!".
 
Oltre ai bisogni di base come il calore e il cibo, Dingetjie aveva anche desideri specifici. "Non le piaceva affatto l'idea di essere tenuta in una gabbia", racconta Simone, che ha fatto un piccolo nido caldo dove Dingetjie poteva dormire in una scatola di scarpe. Ma nemmeno questo ha funzionato: "E’ stata solo questione di tempo prima che lei si rifiutasse di dormire nella scatola delle scarpe e preferisse il letto con me."
 
Simone aveva ovviamente una vita con altre responsabilità che non poteva semplicemente abbandonare perché aveva preso in uno scoiattolo, così ha iniziato a portare con sé Dingetjie. "È venuta con me a lavorare tutti i giorni per i primi tre mesi", racconta la donna. "Normalmente le davo da mangiare non appena mi svegliavo, poi mi preparavo, lei si infilava nella mia sciarpa, maglietta o in qualsiasi posto caldo vicino al mio corpo e andavamo insieme al lavoro".
 
Simone sapeva che Dingetjie non poteva stare con lei per sempre: uno scoiattolo è essenzialmente un animale selvatico e sarebbe stato sbagliato tenerla rinchiusa in una casa a vita.
 
"Abbiamo sempre saputo che sarebbe venuto il giorno in cui avremmo dovuto liberarla e dirle addio", spiega Simone.
 
Dopo alcuni mesi, Simone decise che era ora di reintrodurla in natura.
 
"Viviamo nel Greater Kruger National Park in Sud Africa, intorno a noi tutto è selvaggio", racconta Simone. "Ci sono molti animali pericolosi per lei e aveva bisogno di essere pronta per questa avventura".
 
La coppia ha portato Dingetjie in cortile e l’ha messa sull'erba per vedere cosa avrebbe fatto. "Per prima cosa è salita su un albero e il suo istinto naturale è immediatamente entrato in azione", racconta Simone. "È stato piuttosto sorprendente e triste allo stesso tempo".
 
Per quanto fosse difficile dire addio, Simone sapeva che era la cosa giusta per Dingetjie.
 
E sembrava che quella fosse la fine della storia.
 
Invece non lo era...
Per saperne di più vai all'articolo.

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