COSA FARE SE SI TROVA UN ANIMALE ABBANDONATO

15/06/2017
Secondo recenti statistiche, sono circa 60 mila gli animali abbandonati ogni estate: un fenomeno che proprio nel periodo delle ferie ha la sua più grave impennata.
 
Chi abbandona un animale in strada non solo commette un reato penale, ma potrebbe addirittura essere accusato di omicidio colposo: l’animale privo di tutti i suoi punti di riferimento, smarrito ed impaurito, potrebbe causare, suo malgrado, un grave incidente a persone innocenti come lui, a causa di qualcuno che intanto è scappato via.
 
E il fenomeno dell’abbandono non riguarda soltanto cani e gatti, ma anche uccellini, pesci, tartarughe, criceti e pappagalli.
In poche parole: gli amici che rallegrano le nostre case tutto l'annoma che all'arrivo della bella stagione diventano un problema.
 
Vi potrebbe capitare di incontrare alcuni di questi animali durante le vostre vacanze.
Ecco, quindi, una piccola guida con i consigli su cosa fare se si ritrova un animale abbandonato e cosa dice la legge.
 
COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE CON UN ANIMALE
Con un’importante modifica al Codice della Strada entrata in vigore nel 2010, è stata introdotta “l’omissione di soccorso” nei confronti di animali feriti in occasione di un sinistro stradale.
L'articolo 189, comma 9 bis, del decreto legislativo 205/1992, dispone infatti che l'utente, "in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti", ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno, portando l’animale da un veterinario o, in caso di morte, avvisando le forze di polizia, esattamente come ci si comporta in caso di incidente con persone coinvolte.
 
Chiunque non ottemperi a tali obblighi è punito con una sanzione amministrativa al pagamento di una somma da euro 413 a euro 1656.
 
Da gennaio 2012 è attiva la piattaforma www.struttureveterinarie.it, realizzata dalla Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani (FNOVI) in collaborazione con ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani): è la georeferenziazione delle strutture veterinarie autorizzate, un servizio di pubblica utilità, gratuito e  scaricabile anche su smartphone, tablet e navigatori satellitari, che permette di rintracciare la struttura veterinaria più vicina.
 
 
SE SI TROVA UN CANE O UN GATTO FERITO
Bisogna avvicinarlo sempre, se le condizioni lo permettono, con cautela e tranquillità. Non somministrargli alcun farmaco (i farmaci che vanno bene per noi, non sempre vanno bene per gli animali) né cibo né acqua e portalo subito dal veterinario.
Per evitare di peggiorare eventuali traumi o fratture appoggialo su qualcosa di rigido che faccia la funzione di una barella. In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti, è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario dell’ASL di competenza territoriale se l’animale non è di proprietà (in questo caso l’affidatario dovrà rivolgersi al suo medico veterinario).
 
I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.
 
 
SE SI TROVA UN CANE VAGANTE (NON FERITO)
E’ necessario avvicinarlo con estrema prudenza e calma per non spaventarlo, mai in maniera troppo diretta e rapida. Accucciarsi e prestare attenzione ai suoi segnali: denti scoperti, ringhi, pelo irto devono metterti in guardia. Nei casi più difficili, se il cane è molto impaurito e diffidente, è meglio non avvicinarsi e far intervenire gli esperti del canile o della ASL. 
 
Controllare se è provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o nell’orecchio destro; potrebbe avere anche solo il microchip ma questo si può capire solo con un lettore apposito.
In assenza di medaglietta recante un numero di telefono o di altra informazione per risalire al proprietario è obbligatorio denunciarne il ritrovamento presso una forza di Polizia oppure al Servizio Veterinario dell’ASL.
La denuncia certificherà peraltro la condizione di cane vagante ritrovato e servirà a perseguire il responsabile dell’eventuale abbandono.
 
Il cane vagante sarà consegnato, unitamente al verbale della Pubblica Autorità, alla struttura di accoglienza - pubblica o privata convenzionata - competente per territorio ovvero al canile/gattile municipale o convenzionato con il Comune.
 
Se il cane si trova su una sede stradale o nei pressi e può essere un pericolo per sé e per gli altri chiamate immediatamente la Polizia Stradale (113) o, per le strade urbane, la Polizia Locale presso il centralino del Comune o della Provincia.
 
 
SE SI TROVA UN GATTO VAGANTE (NON FERITO)
L’iter da seguire è analogo a quello del ritrovamento del cane vagante, ma è necessario appurare con la massima attenzione che il gatto sia stato effettivamente smarrito o abbandonato e non sia membro di una colonia felina o semplicemente un girovago a passeggio.
 
Attenzione: a differenza del cane, il gatto non ha obbligo di iscrizione all’anagrafe e quindi non deve avere un contrassegno di riconoscimento. Solo i gatti che hanno il “Passaporto europeo per animali domestici” devono avere obbligatoriamente un microchip.
 
 
SE SI TROVA UN ANIMALE SELVATICO IN DIFFICOLTÀ
Nel caso in cui si trovi un animale selvatico in difficoltà, bisogna contattare la Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento.
Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115.
Se l’animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera-Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530 che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura.
Se l’animale selvatico è considerato pericoloso, oltre ad una forza di Polizia si deve chiamare il Servizio Veterinario ASL.
 
 
SE SI TROVA UN CUCCIOLO
Prima di tutto accertatevi che non ci sia la mamma nei paraggi, aspettate almeno un paio d’ore senza farvi vedere.
Una volta verificato che il cucciolo è abbandonato fate attenzione poiché sono molto più delicati degli adulti e qualunque segno di malessere, come vomito o diarrea, deve mettere in allarme. Ma anche se non hanno sintomi evidenti, la prima cosa da fare è portarli dal veterinario.
I cuccioli possono essere portatori di parassiti o affetti da qualche malattia pericolose per un animale adulto, evitate, quindi, di fargli il bagno e di metterli subito in contatto con gli altri animali di casa.
 
SE VEDETE ABBANDONARE UN ANIMALE
Chi abbandona un animale commette un reato e in base alla Legge 189/2004 che ha riformato l'articolo 727, prima parte, del Codice Penale, può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un'ammenda sino a 10.000 euro.
 
Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle autorità giudiziarie (Carabinieri / Polizia di Stato / Corpo Forestale dello Stato / Polizie Locali) i colpevoli.
Qualora non siano noti, raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili dell'abbandono (numero di targa, ecc.).
 
 
Unisciti anche tu alla nostra campagna contro l’abbandono lanciando un messaggio positivo: iscriviti a 6zampeinvacanza!
Se anche tu hai un cane o un gatto e hai programmato di trascorrere le tue vacanze estive in sua compagnia, iscriviti, carica una foto insieme a loro e condividi la vostra meta, ci aiuterai a diffondere la cultura pet friendly anche in vacanza e a dire NO all’abbandono!


 
Link: http://cani.com/seizampeinvacanza/
 
 
A cura dello Staff di Mypetclinic Clinica Veterinaria 
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