Come prendersi cura del gatto anziano

06/02/2020
L’età media di un gatto si aggira intorno ai 15-20 anni e solitamente si considera anziano a partire dai 10 anni d’età.
Anche se spesso i mici si mantengono giocosi per tutta la vita, un gatto anziano ha sicuramente bisogno di maggiori cure rispetto a un cucciolo.
 
Ecco 6 consigli per garantirgli una vecchiaia serena e in salute:
 
 
  1. Farlo visitare regolarmente dal veterinario: un gatto anziano sviluppa patologie in modo più rapido di un cucciolo e può essere soggetto più facilmente alle malattie: patologie polmonari, malattie renali, tumori, diabete, calo dell’udito e della vista, gengiviti. Dai 7 anni d’età sono consigliati degli esami del sangue regolari, mentre ogni anno si dovrebbe sottoporre l’animale a un checkup completo.
 
  1. Particolare attenzione va posta anche all’igiene: un animale anziano tende a pulirsi meno per conto proprio, ed inoltre è soggetto maggiormente alle infezioni, anche a quelle più semplici come le cutanee: bisogna fare attenzione che il suo pelo anche se rimane opaco sia sempre pulito, spazzolandolo e pulendolo noi, almeno una volta a settimana. Anche l’igiene orale felina è molto importante, perché le gengive del gatto sono molto delicate e con la vecchiaia tendono a ritirarsi. Se il vostro gatto sviluppa placca e disturbi gengivali, i batteri possono trovare più facilmente la strada nel flusso sanguigno e provocare, tra gli altri, gravi problemi al cuore. I gatti con problemi ai denti inoltre possono avere seri problemi ad alimentarsi e di conseguenza a mantenere il giusto peso.
 
  1. Controllare il peso e la salute: un eccesso di peso può portare a condizioni gravi, come il diabete e le malattie cardiache, e un gatto grasso ha più probabilità di soffrire di artrite. Bisogna quindi assicurarsi che il vostro micio segua un’alimentazione adatta ai gatti anziani, facendovi consigliare dal vostro veterinario, considerato che il suo metabolismo, con l’avanzare dell’età, è rallentato. Dovete inoltre prestare la massima attenzione a tutti i sintomi che può manifestare: una sete insaziabile, ad esempio, potrebbe essere segno di un malfunzionamento dei reni; feci acquose o stitichezza potrebbero essere indice di patologie molto serie all’intestino.
 
  1. Esercizio fisico e mentale: anche se è normale che con la vecchiaia il gatto dorma molto di più e si muova meno, con calma e molto affetto dobbiamo cercare di farlo giocare con noi, così da stimolarlo sia mentalmente che fisicamente. Basterà farlo giocare delicatamente e per un tempo limitato, ma regolarmente e meglio se di giorno.
 
  1. Attenzione alle articolazioni: un micio anziano è ovviamente poco agile e può avere problemi di artrite. Bisogna quindi mettergli a disposizione delle zone di riposo facilmente accessibili. Un gatto anziano, inoltre, non è più capace di regolare la temperatura corporea, quindi dotate di cuscini e coperte il suo giaciglio e fate in modo che sia lontano dalle correnti d’aria. Se ama stare in un suo posto speciale in alto, o è abituato a saltare ad esempio sul letto, aiutiamolo mettendogli a disposizione delle “scalette”, in modo che le sue articolazioni non si stressino più del necessario: in commercio ne esistono diverse tipologie, ma possiamo anche crearne di rudimentali con una o due scatole da scarpe a fianco del letto.
 
  1. Tanto amore: un gatto anziano può soffrire più facilmente di ansia e depressione, con l’età spesso diventa più insicuro e tende ad isolarsi e a dormire molto. Non va sgridato quando si comporta in modo strano: il risultato sarebbe solo quello di renderlo ancora più insicuro e depresso. Bisogna invece prestargli una maggiore attenzione in fatto di coccole e affetto: il contatto fisico con il suo umano del cuore, che si tratti di carezze o anche di una piacevole spazzolata, lo aiuterà a rassicurarlo e a mantenere salda la vostra relazione.
 
Non sottovalutate, ma non fatevi nemmeno spaventare dall’invecchiamento del vostro amico felino: con poche semplici accortezze potrà vivere anni sereni e felici e ricambiare il nostro amore come e più di prima!
 
A cura dello staff di Mypetclinic Clinica Veterinaria
 
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