Novembre mese della prevenzione e della diagnosi precoce del diabete, anche per cani e gatti

07/11/2016

Per la prima volta, la campagna di prevenzione del diabete coinvolge anche cani e gatti di famiglia e novembre diventa "Il Mese del diabete nel cane e nel gatto".
 
Il 14 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Diabete 2016 - intitolata Occhi sul Diabete – che quest’anno si arricchisce di un’importante novità che riguarda la prevenzione del diabete nei cani e nei gatti.
 
Per la prima volta, infatti, i proprietari saranno invitati a tenere gli occhi bene aperti sul diabete veterinario: si stima infatti che il diabete di cani e gatti colpisca da un soggetto su 500 fino a uno su cento.
 
L'iniziativa è patrocinata da ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ed ha il contributo non condizionante di MSD Animal Health.
 
La patologia può riguardare animali di qualsiasi età, indipendentemente dal sesso o dalla razza.
 
Una tempestiva diagnosi e la terapia insulinica – accompagnata a stili di vita e alimentazione corretti – permettono all’animale diabetico di vivere una vita normale.
 
“I proprietari devono essere consapevoli – dice Marco Melosi, veterinario e presidente Anmvi – che anche gli animali possono ammalarsi di diabete, esattamente come l’uomo e con le stesse dinamiche”.
 
La patologia è caratterizzata da un aumento dei livelli di zucchero nel sangue, causato da una carenza di insulina, un ormone prodotto dal pancreas.
 
Tra le complicazioni, nel cane è molto frequente la cataratta, una progressiva opacizzazione del cristallino che può provocare la cecità, mentre nel gatto la debolezza degli arti posteriori, dovuta a un danneggiamento dei nervi.
 
Il proprietario spesso porta dal veterinario l’animale per curare questi sintomi e scopre che sono conseguenze del diabete.
In questa fase siamo già ad uno stadio avanzato della patologia, con ripercussioni importanti e complesse.
 
“È necessario, dunque, fare attenzione ai primissimi sintomi, saperli riconoscere e affrontarli precocemente per evitare che possano dare origine a gravi complicanze” aggiunge Melosi “e non dimentichiamo che cane e gatto sono pazienti che non parlano, perciò gli ‘occhi’ del proprietario – come dice bene lo slogan della campagna – sono la loro voce”.
 
I sintomi più caratteristici sono la sete intensa, l’urinazione abbondante, la perdita di peso, la letargia (l’animale è meno attivo o dorme di più), gli occhi opachi (cane), l’assenza di auto-pulizia (gatto), il pelo rado, secco e opaco.
 
Alcune razze canine sono più a rischio come Terrier, Schnauzer nano, Beagle, Labrador, Barboncino, Samoiedo e Golden Retriever.
 
“La malattia – ricorda Carla Bernasconi, veterinaria e vicepresidente Fnovi – può manifestarsi fra i 4 e i 14 anni, ma il picco di prevalenza è fra i 7 e i 9 anni di età nel cane”.
 
Le femmine, soprattutto se non sterilizzate, sono colpite con una frequenza doppia rispetto ai cani maschi. Oltre al fattore genetico e all’età, vanno considerati anche fattori di rischio riconducibili allo stile di vita degli animali, quali l’obesità e un insufficiente esercizio fisico.
 
Fra i gatti, invece, a essere più esposti alla patologia sono i maschi non sterilizzati e quelli, maschi e femmine, con patologie croniche del pancreas e malattie della tiroide, quali l’ipertiroidismo.
 
Per tutto il mese, comunque, saranno organizzati dai Medici Veterinari, nei loro ambulatori e nelle loro cliniche, incontri informativi rivolti ai proprietari di animali sulla patologia, sui sintomi, sulla diagnosi e sulla prevenzione. Il calendario delle iniziative è disponibile qui.

Fonti: 24zampe, ANMVI
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