Come prendersi cura delle orecchie di cane e gatto

10/11/2015

Ma quanto è bello immergersi in acqua quando fa caldo, o correre e giocare con i sassi nel fiume assieme al proprio padrone? Quanto è bello correre liberi e felici nel prato dietro casa tra l’erba alta e profumata?
 
Il contatto con la natura peri nostri amici cani e gatti gioca un ruolo fondamentale per un reale benessere fisico e mentale completo e appagante: si sviluppa il gioco, l’olfatto, si tonificano i muscoli e si acutizzano i riflessi.
 
Seppur fondamentale e imprescindibile, il contatto con la natura, nei casi citati, può portare anche a qualche piccolo inconveniente: lo sviluppo di otiti esterne.
 

 
DEFINIZIONE
 
L’otite esterna viene definita come “infiammazione del canale uditivo esterno”, che altro non è che una patologica alterazione del normale ambiente del canale uditivo che può sfociare, nei casi più gravi e mal curati, a un ispessimento delle pieghe del canale con conseguente riduzione completa dell’ampiezza dello stesso o allo sviluppo di otiti più profonde e di più difficile gestione e sintomatologia.
 
 
CAUSE
 
Le cause di otite possono essere le più varie:
 
-  Predisposizione di razza:
gli animali con le orecchie pendule (ad esempio Cocker, Setter, Bracchi) e i cani che conducono vita principalmente all’aperto (Pastori e Retriever) presentano una maggior incidenza di sviluppo delle stesse.
 
Bagno in mare/lago/fiume:
la presenza di acqua non correttamente asciugata nel canale uditivo esterno, può portare a proliferazione batterica incontrollata e conseguente otite.
 
Corpi estranei:
spighe (o forasacchi) riescono a penetrare tranquillamente nel condotto uditivo esterno, ma, purtroppo, a causa della loro conformazione fisica, non ne escono altrettanto facilmente creando così intenso fastidio e dolore all’animale.
 
Allergie alimentari o ambientali
 
Presenza di ecotparassiti e/o lieviti:
otoacariasi (o acari delle orecchie) e malassezia.
 


SINTOMI
 
Indipendentemente da quale sia la causa, quando un proprietario deve allarmarsi e portarlo dal proprio veterinario?
 
-  Continuo scuotimento o grattamento delle orecchie: l’animale infastidito tenderà a manifestare tutta una serie di comportamenti che lo aiutano a “espellere” il fastidio; più la sintomatologia è marcata e più il fastidio è intenso, fino a vero e proprio dolore: un esempio classico è quello della spiga nell’orecchio, che porta l’animale a un intenso scuotimento della testa, con rotazione della stessa verso l’orecchio che presenta il problema, guaiti e estremo dolore alla palpazione. Il tutto si manifesta da “un momento all’altro”, senza nessuna avvisaglia o progressione precedente (se non che il cane stava correndo nel prato)
 
-  Testa ruotata
 
-  Arrossamento del padiglione auricolare: questa può essere accompagnata o meno da desquamazione della cute e presenza di cerume.
 
-  Fuoriuscita di materiale dal padiglione auricolare: associato o meno a cattivo odore
 
-  Orecchie tenute piegate: questo sintomo si manifesta principalmente nel gatto, ma anche nel cane non è infrequente.
 

 
TERAPIA
 
Non esiste una cura che vada bene per qualsiasi otite: è fondamentale perciò recarsi sempre dal proprio veterinario di fiducia affinché questi possa individuare la causa scatenante e intraprendere così l’iter terapeutico migliore.
 
E’ importante ricordare che in alcuni casi sarà necessario mettere l’animale in sedazione (ad esempio per estrarre una spiga) e che, comunque, sarà necessaria grande pazienza da parte vostra perché le cure possono protrarsi anche per alcune settimane.
 
E’ indispensabile che la terapia non venga interrotta a propria discrezione al miglioramento dei sintomi, ma che venga sempre decisa assieme al proprio medico di fiducia.
 

 
PREVENZIONE
 
Come sempre la prevenzione è l’arma migliore: abituatevi a controllare le orecchie del vostro animale con regolarità e, se questi è un soggetto predisposto, a effettuare regolari lavaggi auricolari.
 
Quando è necessario fare i lavaggi?
-          Dopo la toelettatura
-          Dopo il bagno in mare/lago/fiume
-          Dopo una giornata di pioggia
-          Ogni qualvolta può rendersene necessario (lunghe passeggiate nei boschi o nei prati con erba alta ad esempio)
 
In commercio esistono molti prodotti che possono venir utilizzati: il nostro consiglio è quello di procurarsene uno che contenga un principio attivo chiamato EDTA, particolarmente utile a contrastare la proliferazione batterica.
 
E’ utile ricordare che il lavaggio deve avvenire inoculando nel canale uditivo esterno alcune gocce di prodotto tenendo l’orecchio dell’animale teso verso l’alto e massaggiando, alla base dello stesso, per circa 10-15 secondi.
In seguito, con del cotone (non con i cotton fioc!) pulire  la zona dell’orecchio che si riesce a raggiungere e poi far scrollare tranquillamente l’animale (vi consigliamo di spostarvi con celerità!).
 
 
Dr. Alessandro Aspesi - Medico Veterinario
 
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