VERONA: "LIVE DOG PARK", UN PARCO GIOCHI PER EDUCARE CUCCIOLI E GUIDE

22/07/2014

Si chiamerà "Live dog park" e sarà il parco per l'educazione cinofila più grande della città di Verona.
Secondo quanto riporta L'Arena, entro un anno, nel quartiere Basson, i 20.000 metri quadrati di un terreno comunale incolto in via della Siderurgia, saranno trasformati in un'ordinata estensione verde, con una sezione dedicata all'educazione comportamentale del cane.
Una "Puppy land" per la prima formazione e il gioco dei cuccioli e, al centro, un laghetto per le attività e la riabilitazione in acqua dei quattro zampe che hanno subito traumi alle ossa.
 
IL PROGETTO
Il progetto è portato avanti in accoppiata dal Comune e dal Centro cinofilo Città di Verona, l'associazione sportiva che ha ottenuto in concessione l'area pubblica per cinque anni (ma si parla già di allungare il periodo).
 
L'investimento messo a bilancio dal Comune ammonta a 140.000 euro; ed altri ne metterà l'associazione, che ha ne già spesi circa 60.000 per la recinzione, la pulizia e la manutenzione dello spazio verde.
 
EDUCAZIONE
Livio Guerra, dog trainer e fondatore del Centro cinofilo, spiega: «Non si tratterà di una nuova struttura di agility dog, ma di un nucleo di educazione canina a 360 gradi, secondo il metodo non coercitivo. Il Live dog park, infatti, accoglierà sia i cani dei privati sia i cani-guida per ciechi e quelli destinati alle attività di ricerca e soccorso della Protezione civile. Il nostro team è composto da cinque educatori, oltre che dal sottoscritto. Finora abbiamo seguito più di 250 clienti».
 
L'area in via della Siderurgia, infatti, già da due anni è utilizzata dal Centro cinofilo, pur in maniera ridotta, mancando ancora gran parte delle strutture: «Quando siamo entrati in questo spazio, l'abbiamo trovato immerso nel degrado, con mucchi di rifiuti anche pericolosi, come l'eternit, sparsi qua e là. Abbiamo bonificato, sistemato la vegetazione e installato una piccola tensostruttura e gli attrezzi per l'attività di mobility», racconta Guerra.
 
CANI GUIDA
Le idee non mancano. «Intendiamo sviluppare anche progetti sperimentali in collaborazione con l'Unione ciechi di Verona e con l'associazione cinofila Diade. I cani di utilità sociale, infatti, compresi quelli impiegati nella pet therapy, rischiano di essere considerati quasi come macchine. Noi insegniamo ai non vedenti e agli operatori della Protezione civile ad approcciarsi all'animale, e a ottenere da lui il compito richiesto, senza sacrificare la sua natura e il suo benessere».
 
Foto e Fonte: L'Arena
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