Una missione in Madagascar

05/04/2018

Finalmente di nuovo a Nosy Be, in Madagascar.
 
È stato un anno impegnativo, l'apertura di Mypetclinic, una struttura di primissimo livello, con il Pronto Soccorso 24 ore su 24 a rendere ancor più ambizioso il progetto, ha richiesto molte energie, ma il richiamo di quest'angolo di paradiso, con l’obiettivo di sterilizzare i cani dell'isola, dove il randagismo è un problema di proporzioni enormi, mi infonde una volontà di fare tale da farmi scordare la stanchezza.
 
Dopo una decina di ore di volo, arrivo sull'isola. Il primo giorno è dedicato all'allestimento della sala operatoria.


Elisabetta e Jan, due amici cui seguo i cani da anni, sono i promotori di quest'iniziativa.
 
Ho conosciuto Jan nel mio vecchio studio di via Friuli: portava regolarmente il suo Fox terrier da me.
Un giorno, casualmente, mi ha detto che aveva bisogno dell'antirabbica per portare il suo cane in Madagascar, dove, insieme alla moglie, stava avviando un'attività commerciale.
 
Io avevo fatto una bellissima vacanza in Madagascar nel 1990, girandolo in lungo e in largo per un mese, e devo dire che è un posto che mi è rimasto dentro, quindi, quando lui mi ha fatto questa richiesta, abbiamo cominciato a parlare dei posti che amavamo.
Un anno dopo, mi ha contattato dicendomi che i suoi cani in Madagascar erano passati da tre a dieci, a causa di gravidanze non volute e mi ha chiesto se fossi stato disposto a sterilizzare i cani che orbitavano intorno a casa sua.
 
A Nosy Be non esistono strutture veterinarie: ci sono solo due veterinari, uno che lavora all'aeroporto e uno che si occupa di zebù e polli.
 
Il randagismo a Nosy Be è particolare: i malgasci generalmente temono i cani - anche se devo dire che tutti quelli con cui ho avuto a che fare io erano dolcissimi - per cui mai e poi mai darebbero loro da mangiare.
Di conseguenza i randagi vanno a cercare, e regolarmente a trovare, cibo dagli europei che vivono qui.
Mangiano, se ne vanno, tornano e, soprattutto, partoriscono in ambienti in cui si sentono protetti.
 
È già la terza volta che vengo sull’isola ad operare e posso dire, senza timore di apparire presuntuoso, che il nostro lavoro ha contribuito a ridurre un pochino le nascite.
Nelle prime due campagne, abbiamo sterilizzato, tra maschi, femmine, cani e gatti, più di 50 animali.
 
Quest’anno ci attendono una trentina di interventi e dobbiamo ringraziare la Demas che ha donato alla Onlus VETSforPETS, di cui sono presidente, prodotti, farmaci e tutto il necessario per permetterci di operare.
 
La sala operatoria, posso garantire assolutamente sufficiente, considerate le difficoltà ambientali, è situata in una camera del bed & breakfast, grazie alla generosità di Elisabetta (che mi aiuta negli interventi) e di Jan, che hanno scelto di rinunciare ad una parte dei guadagni del B&B per portare avanti il nostro progetto.
 
Allestita la sala operatoria, mi attende una passeggiata in spiaggia, dove mi confronto con il primo problema: un cane aggredisce un pollo. Una volta tranquillizzata la proprietaria, dal momento che i polli rappresentano un elemento cardine nell’alimentazione isolana, faccio un breve controllo del pennuto: fortunatamente, a parte un grande spavento e un piccolo problema a un’ala, tutto è finito bene!


Finalmente si comincia! Al mattino, l’area antistante la camera destinata a essere la sala operatoria sembra la sala d’attesa di una clinica. Cani e gatti in attesa di essere operati, attendono con trepidazione il loro turno.


L’attività chirurgica scorre senza problemi particolari: anche se mi ritrovo a operare con un protocollo anestesiologico diversissimo da quello che viene normalmente utilizzato in Europa, qui infatti non ho a disposizione gas anestetici, non abbiamo avuto nessuna difficoltà.


Anche la tipologia dei pazienti, spesso denutriti o con evidenti problemi di vario tipo, dei quali, dal punto di vista delle indagini strumentali, non ho alcuna informazione, aumenta i fattori di rischio, ma, per fortuna, tutti gli animali che abbiamo addormentato si sono svegliati senza problemi. Anzi, nella maggior parte dei casi, tornano nel loro ambiente abituale, la spiaggia, subito dopo il risveglio.


Talvolta capitano anche pazienti particolari. Questo lemure coronato di nome Charlie, è stato trovato dalla persona che se ne occupa quando era appena nato.
 
I lemuri hanno la particolarità di legarsi moltissimo alla persona nella quale vedono un punto di riferimento importante, al punto da vivere quasi in simbiosi con essa.
L’unico problema di Charlie è il suo caratterino che lo porta, talvolta, a morsicare la “padrona” con i suoi canini che fanno male al solo vederli. Questo porta i malgasci a risolvere il problema dei denti usando un bastone. La signora aveva chiesto se fosse possibile renderli meno vulneranti con un metodo più gentile. Una veloce fresatura ha risolto il problema…


Lucien è la dimostrazione vivente che il rapporto tra il malgascio e il cane sta cambiando. Questo pescatore ha creato un legame strettissimo con il suo cane, al punto da chiedermi se ci fosse la possibilità di evitare che si allontanasse per giorni e giorni nella fase del calore delle femmine. Durante l’intervento di castrazione se ne è stato da solo, con le lacrime agli occhi, ad aspettare il suo amico. Il sorriso che ci ha regalato quando gli abbiamo riportato il cane sveglio, è stato uno dei momenti più appaganti di tutta la vicenda.


L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di riuscire a dare più continuità a questo progetto.
 
Una sola “campagna” l’anno, per quanto portata avanti con massimo impegno, non è sufficiente per far fronte alle problematiche degli animali dell’isola. Prova ne sia che il giorno prima di ripartire per l’Italia, abbiamo operato un cane che da circa un anno, aveva un problema neoplastico che, ovviamente, col passare del tempo si è aggravato fino a presentarsi in una situazione di estrema gravità.
 
L’intervento ha avuto successo, e il cane ha ricominciato a mangiare normalmente, con grande soddisfazione sua, dei suoi proprietari e, devo ammetterlo, anche mia.




Dott. Walter Scarabello
Direttore Sanitario Mypetclinic Clinica Veterinaria Milano
 
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