Trova e salva un cucciolo con del nastro adesivo intorno al muso grazie a una fortunata coincidenza

11/02/2019

Bob Hoelter si chiede se sia stato un intervento divino a guidarlo il mese scorso in una gelida notte invernale a Griffith, nell'Indiana, perché se non avesse deciso di camminare per 2 miglia per andare al suo negozio quella sera, le cose avrebbero potuto essere molto diverse.
 
"Di solito guido. Quella notte ho deciso che avevo bisogno di un po' di esercizio", ha raccontato Bob a The Dodo.
 
Quella notte, mentre Bob attraversava un ponte, ha sentito uno strano suono. Si è fermato. Poi lo ha sentito di nuovo. Era il più triste, il più straziante piagnucolio e proveniva dal basso.
 
"Ho guardato l'acqua e la terra, non vedevo nulla, ma continuavo a sentirlo", racconta. "Sono sceso sotto al ponte e mi sono guardato intorno".
 
Le grida continuavano nell'oscurità sotto il ponte. Determinato ad aiutare quella creatura sofferente, Bob si è inginocchiato all’ingresso del canale di scolo, senza sapere cosa avrebbe trovato. Tutto quello che sapeva era che qualcuno aveva bisogno di lui.
 
"Ho tirato fuori la torcia che per fortuna porto sempre con me", racconta Bob. "Sono arrivato fino in fondo e finalmente l’ho visto!".
 
E lì, di fronte a Bob, c'era un cucciolo minuscolo, tremante e spaventato.
 
Era già di per sé uno spettacolo da stringere il cuore, ma Bob non poteva credere a quello che ha notato subito dopo: il piccolo muso del cucciolo era chiuso con del nastro adesivo, avvolto da un nastro isolante.
 
"Ho imprecato", ricorda Bob.
 
L’uomo si è ripreso dallo shock e messo all’opera rapidamente. Il Griffith Animal Hospital non era lontano e sperava che fossero ancora aperti.
 
"L'ho messo nella mia giacca, mi sono arrampicato su e l’ho portato dritto all'ospedale per animali", racconta.
 
Il momento in cui Bob è corso attraverso la porta della clinica, tenendo in braccio il cucciolo, è qualcosa che Lori Kovacich, direttrice del Griffith Animal Hospital, non dimenticherà mai.
 
"Sono saltata dalla mia sedia e in pochi secondi ero nella hall per prenderlo", racconta Lori.
 
Inorridita, Lori ha afferrato il cucciolo e lo ha portato dal veterinario. Si è mossa così rapidamente per aiutare il cucciolo, che non ha nemmeno chiesto il nome o il numero di Bob. "In quel momento è come se avessi avuto i paraocchi, vedevo solo quel povero cucciolo", ha detto.
 
Bob, felice che il cucciolo fosse in buone mani, è tornato alla sua destinazione originale, il negozio.
 
Il personale veterinario si è preso cura del cucciolo immediatamente. Era emaciato e la sua pelle era gravemente danneggiata sotto il nastro. Evidentemente il nastro deve essere stato intorno al suo musetto per giorni.
 
Il team medico ha rimosso il nastro e ha fatto delle iniezioni e somministrato un unguento antibiotico al cucciolo di circa 4 mesi.
Quindi gli hanno preparato un lettino con coperte e animali di pezza.
 
Il personale ha poi scoperto che il cucciolo aveva anche una zampetta rotta, che avrebbe richiesto un intervento chirurgico.
 
Credono che qualcuno lo abbia buttato giù dal ponte pensando di annegarlo in acqua, ma che il cucciolo invece sia atterrato sul suolo.
 
Lori, così sconvolta dalle condizioni del cucciolo, ha pubblicato un post sulla pagina Facebook dell'ospedale degli animali: "Nei miei 30 anni di lavoro qui, non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere... nella vita reale".
 
Il suo post ha attirato l'attenzione di molti residenti locali, tra cui Mary Witting. Lei e suo marito, Doug, sono clienti di lunga data della clinica veterinaria.
 
La coppia ha perso di recente il loro amato cane e ha giurato che non ne avrebbero più preso un altro, almeno non tanto presto, fino a quando non hanno letto della triste storia del cucciolo.
 
"Ho pensato, 'Quel piccolo musetto adorabile, ha bisogno di me. Posso dargli amore 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e anch’io ho bisogno di lui’", racconta Mary.
 
La coppia è così andata ad incontrarlo: si sono innamorati all'istante e hanno deciso di adottarlo. Lo hanno chiamato Louie.
 
Mentre Lori e i Wittings festeggiavano il futuro di Louie, l'uomo che aveva salvato Louie rimaneva un mistero. Lori era molto dispiaciuta di non avergli chiesto il suo numero.
 
Poi è accaduto un altro incredibile colpo di fortuna: la nipote di Bob ha scoperto il post di Facebook su Louie e ha scritto a Lori per far incontrare suo zio con lei e con la coppia adottante.
 
E nel giorno dell’emozionante riunione, il partecipante più eccitato si è rivelato essere proprio Louie, che ha riconosciuto il suo eroe!
 
"Ero sconvolto perché non pensavo che si ricordasse di me", racconta Bob. "Lo hanno fatto sedere e lui è corso dritto verso di me".
 
Louie ha dato a Bob tantissimi baci!
 
Bob ha detto di essere elettrizzato dal fatto che Louie abbia una nuova fantastica casa.
 
Ma quello che ancora lo sconvolge è ciò che sarebbe potuto succedere se fosse andato al negozio in macchina la sera in cui aveva trovato il cucciolo, invece di camminare: non avrebbe mai sentito le grida del piccolo Louie che chiedeva aiuto.
 
Ringrazia il cielo anche per il fatto che l'ospedale per animali fosse ancora aperto quando è arrivato e che tutti all'interno siano stati così disposti ad aiutare il cucciolo.
 
Le stelle quella sera sembra si siano allineate perché un gesto orribile si trasformasse in un fortunatissimo lieto fine!
 
Foto e Fonte: The Dodo
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