Perché i Millennials comprano casa? Per i loro cani! Almeno in USA

10/08/2017
I Millennials quando si trovano nel ruolo di acquirenti di case, hanno un nuovo stimolo a spingerli a prendere il mutuo: i loro cani!
 
Una recente indagine condotta da Harris Poll negli Stati Uniti per conto del Gruppo bancario SunTrust Mortgage ha scoperto che il 33% dei Millennials scelgono di acquistare una casa da casa influenzati principalmente dal loro cane. I compagni a quattro zampe hanno superato come ragione per un mutuo le future nozze (solo il 25% ha citato il matrimonio come motivo principale per l'acquisto di una casa) e anche i bambini in arrivo (solo il 19% ha detto che la nascita di un figlio era il loro incentivo primario).

E anche coloro che non hanno ancora una casa ma stanno progettando di acquistarne una in futuro ammettono di voler dare la priorità ai cuccioli, con il 42% degli intervistati da SunTrust che ha dichiarato che il cane, presente o futuro, sarà un fattore chiave nella loro decisione sull’acquisto di una casa.
 
Certamente, questo è vero per Gwen Werner, 25 anni, e suo marito: i due hanno appena comprato una casa in modo da poter avere un giardino per il loro cane e non sentirsi in colpa a farlo vivere chiuso in un appartamento tutto il giorno.

"Sembrava inumano avere un cane in un appartamento al terzo piano senza spazio per correre" ha raccontato Gwen alla NBC. "Sono contenta della nostra decisione, perché abbiamo un cane che ha troppa energia per vivere in un appartamento".
 
Il desiderio di dare al proprio cane la migliore vita possibile è una motivazione che i mediatori immobiliari sentono spesso tra la loro clientela di Millennials.
 
"Per tutto il tempo menzionano i loro cani", racconta Lee Fowler, un agente immobiliare della Coldwell Banker Triad a Winston-Salem, Carolina del Nord, aggiungendo che appena la metà dei suoi clienti sono Millennials. "Molte volte entrano in casa, attraverso la cucina e poi camminano nel cortile e dicono 'Questo funzionerà perfettamente per il mio cane'. O cercano di vedere se c'è una recinzione, o se possono farne una per il loro cane".
 
Secondo quanto riporta la NBC inoltre alcuni Millennials sono anche a caccia di una casa che abbia servizi deluxe per il loro cane.
 
"Il nostro centro di vendita ha scoperto che i millennials sono particolarmente attratti dai servizi legati al cane", ha dichiarato Marilyn Osborn Patterson, direttore marketing e consulenza legale per Norton Commons a Louisville, Kentucky, che ha circa 1200 residenze. "La domanda è stata veramente forte, quindi abbiamo appena completato il nostro terzo parco per cani, sono tutti dotati di cancello di ingresso in sicurezza, acqua corrente fresca e posti a sedere per i proprietari degli animali da compagnia. Nelle nuove case, vediamo un sacco di persone che mettono anche delle docce per il lavaggio dei cani".

La cosa potrebbe suonare un po' sopra le righe, ma in realtà non è ridicola quando si considera che i millennials tendono a considerare i loro animali domestici come membri della famiglia, probabilmente più di qualsiasi generazione precedente.

"I Millennials sono cresciuti in un mondo diverso da quello del boom e della Generazione-X e questo ha influenzato anche il modo in cui vedono i cani", spiega Laura Schenone, autrice del libro The Dogs of Avalon: The Race to Save Animals in Peril. "Innanzi tutto, questa generazione è più istruita di quelle precedenti: il 27% delle donne Millennials ha un diploma di laurea, rispetto al 14% della generazione del boom e al 20% della Generazione-X. Ci sono studi che dimostrano che il college universitario adesso li rende più consapevoli dell'importanza dell’ambiente e del mondo naturale, il che comprende gli animali".
 
Forse grazie anche alla popolarità di spettacoli televisivi dedicati agli animali come The Dog Whisperer, o semplicemente perché sono in grado di accedere a tante informazioni sul web, qualunque sia la ragione, i Millennials sono consapevoli di ciò che rende Fido il migliore amico dell’uomo.
 
"Appartenenti alla generazione degli anni '70, i miei genitori pensavano di essere dei buoni e responsabili proprietari di cani anche o proprio perché utilizzavano punizioni e collari a strozzo", spiega Laura Schenone. "Ora che la scienza comportamentale è avanzata, sappiamo che i cani rispondono meglio ad un'educazione fondata sul rinforzo positivo (ndr ovvero basata sui premi e le ricompense che premiano gli atteggiamenti corretti)".
 
E se per fortuna anche molti millennials stanno diventando genitori, ce ne sono ancora tanti che aspettano di avere figli o che hanno deciso di non averne. C’è da dire che nemmeno i più gravi danni fatti in casa da un cane si avvicinano al costo di far crescere il bambino: un cane è semplicemente più economico di un bambino.

"Alcuni millennials dicono che preferiscono prendere un cane invece di avere dei bambini", racconta Laura Schenone. " C'è una bella differenza, ma non è difficile da credere, dopo tutto, sono meno benestanti della dei componenti della generazione del boom o della Generazione-X quando anch’essi avevano la loro età e più gravati da prestiti studenteschi e debiti. Tutti hanno bisogno di amore e di una famiglia: i cani sono più economici, più facili da gestire e ti danno moltissimo amore".
 
Chiunque voglia vivere con un cane in una casa in affitto in America sa che le probabilità sono tutte contro di loro: i gestori delle proprietà in affitto tendono a far pagare una tassa aggiuntiva e impongono tonnellate di restrizioni, sempre che siano così generosi da permettere all’affittuario di tenere un cane. I Millennials che sono pronti a comprare una casa sono probabilmente stanchi di questo diffuso costume e vogliono un posto dove poter vivere serenamente con il loro cane senza grandi sforzi.
 
Ovviamente però se si sta acquistando casa in un condominio, le Associazioni di Proprietà possono mettere degli ostacoli simili per il cane: “molti impongono dei limiti di peso, ad esempio e l’esclusione di molte razze", ha dichiarato Jeffrey A. Hensel, agente immobiliare e direttore commerciale e marketing della North Coast Financial.
 
Un millennial proprietario di cane, Hensel ha detto alla NBC che gli ci è voluto un anno per trovare la casa giusta nel suo condominio attuale a San Diego: tutto a causa dei "requisiti del cane".
 
Al di là di ciò, gli acquirenti devono anche divulgare alle loro agenzie di assicurazione per la casa tutte le informazioni sul loro cane.
 
Sembra che nemmeno possedere una casa possa infondo sradicare tutte le fastidiose limitazioni e le spese di avere un cane, ma questo non sta fermando questa nuova generazione di amanti degli animali! Almeno in America.
 
Fonte: NBC News
Comments powered by Disqus
Top