La triste storia di Nigel: l'uccello marino innamorato di un richiamo

06/02/2018

È una tragica storia d'amore che spezzerebbe anche i cuori più duri quella di Nigel, l'uccello marino un po’ confuso che si è innamorato della statua di un suo simile, creata come esca.
 
Per tre anni Nigel, una sula australiana solitaria, ha cercato di cementare la sua relazione con l'oggetto dei suoi desideri e le ha costruito persino un nido sull'isola di Mana, che fa parte dell’arcipelago delle isole Fiji.
 
Ma i suoi sentimenti non hanno mai potuto essere ricambiati e Nigel è morto, mentre viveva solo sulle scogliere circondato da uccelli finti.
 
La scorsa settimana, il corpo di Nigel è stato trovato accanto all’imitazione della femmina che aveva amato per così tanto tempo, nel nido che sperava avrebbero condiviso un giorno.
 
Il Ranger Chris Bell, che ha scoperto il cadavere della sula, ha detto che è stato "incredibilmente triste" perderlo, proprio ora che tre veri uccelli si erano finalmente uniti alla colonia.
 
“Sembra il finale sbagliato per questa storia”, ha detto. "È morto proprio quando sta finalmente avendo inizio di qualcosa di grande per la sua specie su quest’isola".
 
Nel 1976 furono collocati circa 80 uccelli di cemento nella parte occidentale dell'isola per ripopolarne la fauna selvatica, ma non riuscirono mai ad attrarre dei veri esemplari di sula australiana e alla fine furono invasi dalle erbacce.
 
Nel 2012, la colonia di esche è stata dissotterrata e spostata in un'altra parte dell'isola rocciosa. Un sistema audio alimentato ad energia solare ha fatto risuonare il richiamo della sula sul mare e i volontari hanno ridipinto ogni anno i falsi uccelli marini.
 
Nigel è diventato una specie di celebrità dopo il suo arrivo sull'isola battuta dal vento nel mar di Tasmania nel novembre 2015.
 
Era la prima volta in 40 anni che una sula era arrivata a posarsi lì, ma, invece di portare un partner, Nigel era arrivato da solo e si era rapidamente innamorato di uno degli 80 richiami progettati per attirare gli uccelli marini sull'isola.
 
Nigel ha costruito per la sua "fidanzata" un nido di alghe e bastoncini ed è stato visto da volontari mentre metteva in atto dei rituali di accoppiamento solo per lei.
 
I volontari lo hanno descritto come "un uccello adorabile", ma hanno ammesso che effettivamente sembrava "un po' confuso". Credevano che fosse un giovane maschio che era stato cacciato da un'altra colonia.
 
Le sule australiane del genere Morus sono uccelli oceanici, che giungono sulla terraferma solo nel periodo della riproduzione; sono resistentissimi al volo e sono in grado di coprire grandissime distanze, specie durante il loro primo anno di vita.
Inoltre si accoppiano spesso per la vita.
 
Il mese scorso, dopo una leggera modifica al sistema audio usato per attirare gli uccelli sull'isola per nidificare, sono finalmente arrivate altre tre sule reali e si sono stabilite all'estremità opposta della colonia di esche.
 
Ma nonostante la nuova e reale compagnia, Nigel non ha voluto separarsi dalla sua compagna di cemento ed è vicino a "lei" che il ranger lo ha trovato ormai privo di vita.
 
“Sinceramente mi sento molto triste” ha dichiarato il Ranger Chris Bell “Dopo averlo osservato mentre restava lì anno dopo anno con la sua compagna di cemento, non avrei mai voluto che finisse così".
 
"Sarebbe stato bello se fosse stato in grado di resistere ancora qualche anno e trovare una partner e riprodursi" ha aggiunto.
 
Secondo il Ranger ci sono buone speranze che le tre nuove sule possano rimanere e riprodursi sull'isola, stabilendo la colonia a cui Nigel ha dato inizio involontariamente.
 
"La sua eredità è quella del primo colonizzatore e, se questa si trasformerà in una vera colonia, sarà sempre stato lui il primo”.
 
È grazie a Nigel che le altre sule sono arrivate a Mana... forse tra sei mesi avremo una storia felice da raccontare”.
 
Ora il corpo di Nigel sarà inviato alla Massey University nella capitale della Nuova Zelanda, Wellington, per determinare come sia morto.
 
Foto e Fonte: Daily Mail
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