Era solo un vitellino spaventato il giorno in cui è stato salvato ma è rinato al santuario

15/05/2017
Valentino era un vitellino appena nato quando è arrivato al santuario ed era terrorizzato: aveva gli occhi sgranati dalla paura, larghi e bianchi.
 
"Era così spaventato e disorientato senza la sua mamma", racconta a The Dodo Deborah Pearce, fondatrice del Where Pigs Fly Farm Sanctuary, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia.
 
Valentino era nato nella fattoria di un caseificio nel Nuovo Galles del Sud, in Australia e, in quanto vitello maschio, è stato considerato un "prodotto di scarto", perché non poteva produrre latte. L'agricoltore lo ha strappato via dalla madre quando aveva solo poche ore di vita, per usare il latte materno per il consumo umano e non "sprecarlo" con l’inutile vitello.
 
Un vicino, che aveva assistito alla nascita di Valentino e alla separazione dalla madre, ha avvisato Deborah Pearce, chiedendole di salvarlo. Se Valentino non fosse stato salvato, infatti, sarebbe stato destinato alla macellazione, pratica standard nell'industria casearia per i vitelli maschi, secondo Animals Australia.
 
Deborah si è quindi recata alla fattoria e ha chiesto di adottare Valentino, ma c'era un problema: l'agricoltore non sapeva dove fosse finito.
 
"L'agricoltore ha detto che era scappato", racconta Deborah. "Così sono andata a cercarlo."
 
La donna ha trovato Valentino con un gruppo di mucche: è possibile che fosse riuscito ad ottenere un po' di latte da queste femmine, ma era ancora debole e malato senza sua madre.
 
Deborah ha avvolto il vitellino in un sacco di tela, lo ha caricato sulla sua auto e lo ha portato al santuario, dove poteva iniziare la sua nuova vita.
 
Aveva solo 3 giorni di vita.
 
Valentino era finalmente al sicuro, ma non lo sapeva ancora e per settimane i suoi occhi sono rimasti sgranati dalla paura, (come potete vedere nella gallery qui sotto).
 
"Abbiamo passato un sacco di tempo con lui", racconta Deborah. "Le prime notti le ho trascorse con lui nel suo giaciglio: era molto malato e abbiamo pensavamo potesse morire".
 
Valentino era malato perché non aveva ottenuto il colostro di sua madre, un latte ricco di nutrienti che la mamma produce quando il suo vitello è appena nato. Il colostro è pieno di anticorpi che costruiscono il sistema immunitario del vitello, ma Valentino non aveva mai potuto beneficiarne.
 
Con l'amore di Deborah, le cure e i frequenti biberon, Valentino è diventato forte e sano e ha potuto iniziare la sua nuova vita al santuario.
 
"Due agnellini orfani, Coco e Sprout, sono arrivati ​​il ​​giorno dopo che ho portato Valentino", racconta Deborah. "Sono stati alimentati al biberon tutti insieme e si sono legati molto l’uno all’altro, confortandosi a vicenda e da allora sono diventati migliori amici".
 
Ora Valentino ama rubare il fieno dei cavalli e mangiare le mele che Deborah gli dà ogni giorno. Ama anche trascorrere del tempo con Coco e le altre pecore.
 
"Valentino non ama stare con le altre mucche per troppo tempo", racconta Deborah. "Sta in piedi al cancello e si mette a fare rumore finché non lo lasciamo andare dove sono i suoi amici gli agnelli. Sembra non sapere di essere una mucca, non sono sicura di cosa pensi, ma sa che è speciale".
 
Un'altra cosa che Valentino ama fare è trascorrere del tempo con gli esseri umani che l’hanno salvato.  “Valentino ci saluta ogni mattina" racconta Deborah. "Ama scambiarsi le coccole al mattino, riconosce il suo nome e quando lo chiamiamo da lontano arriva di corsa verso di noi".
 
Valentino oggi è cresciuto – compirà 2 anni a febbraio - e il suo mantello biondo ora è scuro. Ma per Deborah è lo stesso vitello adorabile che è arrivato quasi due anni fa. “È l'essere più dolce del mondo”, dice commossa.
 
Foto e Fonte: The Dodo
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