Donna inglese salva 350 cani da caccia spagnoli ogni anno dall’essere torturati a morte

12/03/2019

Tina Wales Solera gestisce l'organizzazione di soccorso Galgos Del Sol nel sud della Spagna.
 
Lo chiamano "suonare il piano": una forma speciale di tortura che i cacciatori spagnoli riservano ai loro cani meno efficienti.
 
Con le zampe posteriori che toccano la terra, questi cani vengono impiccati agli ulivi e lasciati a dibattersi disperatamente, prima di subire una morte lenta e dolorosa.
 
Ogni anno vengono abbattuti circa 100.000 cani da caccia in Spagna.
 
Alcuni vengono scaricati ai bordi delle strade, altri vengono gettati nei pozzi o addirittura fatti cadere nell'acido.
 
"Abbiamo trovato cani gettati nei cassonetti con dei rifiuti ammucchiati sopra di loro", afferma Tina Wales Solera.
 
"Due settimane fa abbiamo trovato un cane morto completamente mutilato. Aveva molte ossa rotte ed era in un tale stato che non riuscivamo a capire se fosse un maschio o una femmina. "
 
Il centro di riabilitazione di Tina sorge su un terreno polveroso vicino a Murcia, nel sud-est della Spagna e ospita più di 250 cani.
 
Sono principalmente galgos, una razza di caccia spagnola simile ai levrieri.
 
I loro lunghi musi sbirciano cautamente dalla fila di box.
 


I cani hanno persino occupato le carovane destinate a ospitare i volontari umani del centro, che provengono da tutto il mondo.
 
Tina, che ha 16 cani in casa sua, dice: "Abbiamo un massiccio afflusso ogni anno alla fine di febbraio con la fine della stagione di caccia. Siamo sempre al limite delle nostre capacità di accoglienza e in estate riceviamo moltissime mamme e cuccioli. Accogliamo almeno 350 cani ogni anno".
 
I Galgueros, chi possiede e alleva questi cani, organizzano gare di caccia ogni anno tra settembre e il febbraio successivo.
 
I regimi di allenamento a cui sono soggetti i cani possono essere brutali.
 
Tina dice: "Abbiamo avuto galgueros che hanno avuto 70-120 galgos, che sopravvivono con patatine o pane e arrivano a nutrirsi delle carcasse di quelli di loro che muoiono".
 
Alla fine della stagione di caccia, molti cani vengono abbandonati e cercano di sopravvivere nelle strade.
 
Tina, ex personal trainer, ha lasciato la sua casa inglese a Bath nel 2007, portando la sua giovane famiglia in Spagna alla ricerca della bella vita.
 
Ma quando l'amante degli animali ha visto i cani abbandonati nelle strade come spazzatura, tutto è cambiato.
 


"C'erano questi cani dappertutto", dice.
 
"Enormi branchi che si muovono in giro per le città, cani morti ai bordi della strada, scaricati in bidoni della spazzatura. È stato scioccante. Ho detto a mio marito Jaime: ‘Se restiamo, devo fare qualcosa per salvarli’".
 
Tina, 51 anni, ha così deciso che la sua missione personale sarebbe stata salvare il maggior numero possibile di queste povere creature.
 
Nel 2011, ha fondato l'organizzazione benefica Galgos Del Sol con lo scopo di riabilitare questa razza maltrattata e di trovare per questi cani delle case "per sempre".
 
Ci possono volere molte settimane o addirittura mesi per far superare a questi ex cani da caccia maltrattati la loro paura degli umani.
 
La maggior parte dei cani che vengono accolti da Tina sono terrorizzati.
 
"Possono essere necessari mesi o anni per ricostruire la loro fiducia negli esseri umani", dice Tina. "Ma alla fine ci riusciamo".
 
Molti inglesi dal cuore grande hanno adottato dei galgos trascurati.
 
La receptionist Bev Snarey, 51 anni di Bristol, e suo marito Duncan, 52, un geometra, hanno salvato il loro galgo Gordon la scorsa estate.
 
Il cane di tre anni era stato salvato dalla morte da una signora spagnola a Fortuna, Murcia, che lo aveva preso dai cacciatori: lo avevano picchiato selvaggiamente e stavano per impiccarlo in un uliveto.
 
Bev racconta: "Era stato così maltrattato: lo avevano colpito con un tubo di piombo che gli aveva spaccato la metà del cranio. All'inizio, Gordon aveva paura di Duncan e si sdraiava piano, in una posa sottomessa, ogni volta che mio marito entrava nella stanza”.
 
"La maggior parte dei cani da caccia spagnoli vive l’intera vita sull'orlo della fame con quasi nessun contatto umano e nessun affetto. Molti cani vivono solo fino a due o tre anni, poi vengono sostituiti con altri utili alla caccia. È così crudele."
 
Irene e Steve Allan, una coppia di pensionati si sono trasferiti in Spagna in cerca di una vita tranquilla.
 
Ma gli ex toelettatori erano così disgustati dalla crudeltà verso gli animali a cui hanno dovuto assistere, che hanno deciso di creare un loro gruppo di salvataggio due anni fa.
 
Hope For Podencos si prende cura di un'altra razza di cani da caccia, il Podenco appunto, popolare nelle isole Canarie.
 
Irene, 61 anni, di Glenmavis vicino Airdrie, dice: "Alcuni dei cani vengono torturati, bruciati con sigarette o acido. Alcuni sono impiccati o vengono uccisi con un coltello nella schiena. Altri vengono abbandonati con le ossa rotte, lasciati a morire di fame. È barbaro".
 
Irene e suo marito Steve, 60 anni, si prendono cura di 90 cani nel loro centro di reinserimento a Casas de Juan Nunuez, nella Spagna centrale.
 
Tina lavora con diversi galgueros e sottolinea che alcuni di loro si occupano davvero dei loro animali.
 
Ma lei sta affrontando una dura battaglia. Dice: "L'unico modo in cui potremmo davvero vedere un cambiamento è vietando la caccia. Ma in un paese in cui la corrida è ancora uno sport nazionale, non credo che succederà presto".
 
Al centro, un cane fortunato sta per ottenere il suo lieto fine nella sua "casa per sempre".
 
Il galgo Will, di quattro mesi, è stato salvato dalle strade, ad appena sei settimane.
 
La nuova proprietaria di Will, Lyndsay Platt, 46 anni, ha guidato con un amico della sua casa nel Devon per 32 ore consecutive per adottare il cucciolo.
 
Ha detto: "Ho scoperto questo gruppo di salvataggio su Facebook e sono rimasta sconvolta dal trattamento che ricevono questi cani.
Adoro i levrieri e stavo cercando un cucciolo da salvare. Quando ho visto che questi piccoli cuccioli erano stati abbandonati, sono stata conquistata".
 
Quando Lyndsay ha incontrato il cucciolo per la prima volta, i suoi occhi si sono riempiti di lacrime.


 
"È semplicemente perfetto" sorride mentre Will si lecca il naso.
 
Foto e Fonte: The Sun
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