Cucciolo di rinoceronte senza mamma trova un’amica speciale

13/06/2018

Quando un cucciolo di rinoceronte è arrivato per la prima volta al The Rhino Orphanage in Sud Africa, era il cucciolo più piccolo del santuario. A poco più di 10 giorni, aveva già subito traumi che potrebbero bastare per tutta la vita.
 
Il piccolo di rinoceronte, che si chiamava Marang, "raggio di sole", era stato trovato in aprile accanto al corpo di sua madre, uccisa dai bracconieri. I suoi soccorritori - che stanno cercando di salvare i rinoceronti dall'estinzione prendendosi cura dei piccoli orfani per farli diventare adulti sani e forti - hanno avuto il triste compito di lavare via dal corpo di Marang il sangue della madre.
 
All’arrivo del cucciolo all’orfanotrofio gli è stata fatta indossare una benda sugli occhi per ridurre lo shock del nuovo ambiente.
 
Anche se ora Marang ha dei volontari che lo vegliano giorno e notte, lo staff dell'orfanotrofio sa quanto sia importante per i giovani orfani socializzare con altri animali, non solo legare con gli esseri umani.
 
Ma poiché è così piccolo, diventare amico di un altro della sua specie è stato complicato. "Poiché è molto più piccolo degli altri giovani rinoceronti dell'orfanotrofio, non siamo in grado di socializzarlo con un suo simile", ha detto a The Dodo Yolande, la volontaria che si prende cura di Marang all'orfanotrofio.
 
Così quando una giovane agnellina di nome Elsa ha dimostrato interesse per il più piccolo rinoceronte del santuario, i volontari sono stati felicissimi per la nascita di questa amicizia.
 
"Elsa ha iniziato a vagare nella stanza di Marang", racconta Yolande. "Ci siamo subito resi conto che anche a lui piace questa strana creatura bianca e marrone".
 
Elsa era attratta dal piccolo Marang, forse perché sentiva che aveva attraversato un periodo difficile e anche lei aveva subito una perdita simile solo pochi mesi prima, quando aveva appena 4 o 5 giorni.
 
Elsa viveva in una fattoria con la sua famiglia e faceva parte di mandria più grande, quando l'intera mandria è stata trasferita in un altro pezzo di terra, dato che non c'erano più pascoli a disposizione per loro.
 
Durante il trasporto, Elsa si è separata da sua madre ed è rimasta indietro, finendo per perdersi. Il veterinario che cura gli animali al The Rhino Orphanage ha portato Elsa lì, dove sapeva che avrebbe avuto una buona casa. "Quando è arrivata Elsa era una piccola agnellina non più grande di una bottiglia da 2 litri", ricorda Yolande.
 
Ma in quei primi giorni c'erano dubbi sul fatto che Elsa fosse abbastanza forte per sopravvivere.
 
"C'era qualcosa che non andava con Elsa", racconta Yolande. "Si gonfiava molto dopo un pasto in bottiglia, provavamo diverse formule e concentrazioni di latte, elettroliti e farmaci, ma nulla ci aiutava, dovevamo gestirla con molta cura perché il gonfiore, se troppo grave, poteva ucciderla o causare disagio e persino dolore."
 
Ma nessuno dei volontari ha rinunciato a Elsa e l’agnellina probabilmente poteva sentire l'amore e la preoccupazione che le persone avevano per lei. "Abbiamo alterato i suoi mangimi, l'abbiamo nutrita con la testa e le spalle elevate per aiutarla con il rilascio di aria e le abbiamo dato i frullati", racconta Yolande. Alla fine, Elsa iniziò a diventare più forte. "Ora Elsa è completamente svezzata e in effetti sta aumentando di peso".
 
L'agnellina è così diventata abbastanza forte da cercare un nuovo amico.
 
Mentre Marang trascorreva le sue prime settimane a riposare nella sua stanza, Elsa continuava a vagare e ad andare da lui.
 
Poi Marang ha dimostrato di essere abbastanza forte da iniziare ad andare fuori ad esplorare e Elsa l’ha seguito. I due hanno iniziato a godersi i caldi raggi del sole insieme su una coperta.
 
"Lei e Marang hanno trovato qualcosa in comune: il loro amore per i sonnellini al sole", ha scritto lo staff dell'orfanotrofio su Facebook. "Elsa passa il suo tempo con lui ogni volta che è possibile".
 
I due ora trascorrono le loro giornate insieme, pascolando felicemente nei campi.
 
Anche se Marang è molto più grande della piccola Elsa, tende ancora a lasciarla guidare, dopo tutto, è lei la più grande di età.
 
Idealmente, Marang ed Elsa sarebbero in grado di trascorrere ogni momento insieme anche durante la notte, ma Elsa ha un'abitudine particolare e piuttosto bizzarra a cui Marang non è ancora abituato.
 
"Non riescono ancora a dormire insieme", ha detto Yolande. "Gli improvvisi belati notturni di Elsa spaventano Marang e lo rendono nervoso".
 
"Speriamo che presto si abituerà", aggiunge Yolande. "Per gli orfani è sempre meglio avere amici animali".
 
Foto e Fonte: The Dodo
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