Cane ringrazia immediatamente l'uomo che lo ha salvato dal braccio della morte

09/05/2018

Quando Schenley Hutson Kirk ha visto una foto di Gregory sulla lista per l’eutanasia del Franklin County Shelter and Adoption Center in Ohio, ha capito subito che doveva fare qualcosa.
 
Il dolce Beagle era stato trovato per strada a Obetz, molto probabilmente abbandonato dai suoi proprietari e sembrava in perfetta salute, tranne che per un piccolo problema.
 
Al rifugio, durante la sua valutazione di salute e comportamento, è risultato positivo alla filaria.
 
Anche se il cane di 2 anni era pieno di energia ed estremamente amichevole, a causa del suo problema di salute (il cui trattamento sarebbe costato 400 dollari, secondo il rifugio), è stato messo in lista per l’eutanasia: se qualcuno non lo avesse ritirato dal rifugio entro il 3 maggio, il suo destino sarebbe stato segnato.
 
Fortunatamente per Gregory, Schenley e suo marito Joe sono i fondatori di Hound Rescue and Sanctuary e sapevano che un cagnolino come lui aveva ancora tanto da offrire.
 
"Mio marito ha preso il giorno libero dal lavoro per andare al rifugio, mentre io sono rimasta a casa per occuparmi degli altri cani da salvataggio", racconta Schenley a The Dodo. "Sulla via del ritorno a casa, ha deciso di scattare un paio di selfie del nostro nuovo salvataggio, gli dico sempre che non dovrebbe fare foto mentre guida, ma quando ho visto le immagini che ha scattato non ho potuto lamentarmi troppo. "
 
Sebbene fosse solo la prima volta che Gregory incontrava Joe, il dolce cane ha voluto essere il più vicino possibile al suo nuovo amico durante il suo "giro in libertà".
 
Legato sul sedile posteriore per sicurezza, il guinzaglio di Gregory era abbastanza lungo da fargli raggiungere la spalla di Joe. Quando Schenley ha ricevuto il messaggio di Joe con le foto, non poteva credere a quello che vedeva.
 
"Joe mi ha mandato tre foto e nell'ultima, il piccolo Gregory aveva appoggiato la testa alla sua spalla, come per dire: 'Mi hai salvato la vita. Sapevo che sarei morto in quel rifugio, ma oggi mi hai salvato", racconta Schenley. "Anche solo lo sguardo nei suoi occhi esprimeva tutta la gratitudine e l'amore di questo cagnolino: è come se sapesse che la sua vita è stata salvata."
 
Ora felicemente sistemato a casa di Schenley, Gregory continua a mostrare la sua gratitudine ogni giorno. "È una assolutamente un amore", racconta Schenley. "Lui è affettuoso, dolce, ama dare baci. Molto ben educato in casa".
 
Mentre Gregory sta terminando il suo trattamento antibiotico di un mese per iniziare la terapia per la filaria, sta imparando i comandi di base come sedersi e stare fermo e sembra già essere abituato alla vita in casa.
"È molto rilassato, molto felice e fortunato e la cosa che preferisce fare è ottenere molte coccole dalla sua famiglia", aggiunge Schenley.
 
Anche se è impossibile sapere quale fosse la vita di Gregory prima del suo salvataggio, per molti segugi e Beagle nell'Ohio rurale e meridionale, la vita non è affatto facile. "Purtroppo, i cani qui sono visti secondo lo stereotipo del cane da caccia e basta", spiega Schenley. "Li considerano maleodoranti e rumorosi e da non tenere in casa".
 
Schenley e Joe stanno facendo tutto il possibile per assicurarsi che i cani che non vogliono cacciare abbiano un futuro meraviglioso come animali domestici, una missione che impegna Schenley sin da quando era piccola.
 
"Da quando ero piccola, ho conosciuto un bel po' di gente che cacciava e nel corso degli anni ho visto il tipo di vita che fanno i segugi", racconta Schenley. "Molti di loro vivono fuori, legati ad un albero, o in una cuccia. L'unica cosa che hanno nella loro vita è quella piccola area e la stagione di caccia è l'unico momento in cui fanno attività e in cui hanno qualche tipo di attenzioni dai cacciatori".
 
Ma ogni volta che Schenley guarda Gregory disteso sul pavimento accanto a lei o che la segue da una stanza all'altra, non ha dubbi che adesso per questo dolce cane ha avuto inizio un grande secondo capitolo della sua vita!
 
Foto e Fonte: The Dodo
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