Cane alla catena per 10 giorni perché qualcuno lo ha definito 'intoccabile'

17/08/2016

Un paio di anni fa qualcuno ha detto Duke aveva una malattia altamente contagiosa, motivo per cui nessuno doveva avvicinarsi a lui.
 
Così il cucciolo di 10 mesi è stato incatenato ad un rimorchio sgangherato e abbandonato lì.
 
Per 10 giorni strazianti Duke è rimasto rannicchiato sotto il rimorchio in panne fuori da un villaggio bulgaro, in una sorta di folle e crudele quarantena.
 
Ma una donna che viveva nel villaggio guardandolo ha visto solo sofferenza e ha chiamato Rudozem Street Dog Rescue, un ente di beneficenza registrato in Bulgaria che si occupa degli animali in difficoltà.
 
Quando il co-fondatore del gruppo Tony Rowles è arrivato sul posto ha trovato un cane coperto di mosche, circondato dalle sue stesse feci e comprensibilmente terrorizzato.
 
"Era molto spaventato" ha raccontato Tony a The Dodo. "C'era un forte odore di ammoniaca. Non poteva muoversi da nessuna parte. Il povero cane era totalmente sopraffatto".
 
Eppure Duke ha baciato la prima mano che gli è stata offerta.
 
Il rifugio del gruppo era già stipato all'inverosimile, così Duke è stato ospitato nella casa di famiglia di Tony insieme a diversi altri cani e gatti.
 
Si è scoperto che l'unica cosa contagiosa del cane era il suo fascino gentile. Anche se, per qualche settimana, ha dimostrato una gran paura degli uomini.
 
"Era tranquillo quando l'ho avvicinato inizialmente, ma si poteva vedere che aveva paura dal modo in cui si muoveva e da come si allontanava appena poteva dagli uomini per quelle prime settimane", dice Tony. "Ha legato moltissimo invece con mia moglie Diane, l’ha amata da subito."
 
E poi c'era un’altra grave questione: Duke aveva le zampe rotte.
 
Il veterinario che le ha esaminate è giunto ad una conclusione inquietante: qualcuno aveva inflitto volontariamente queste ferite a Duke.
 
"E' stato un vero shock quando il veterinario ci ha detto del trauma alle zampe", dice Tony. "Erano ovviamente rotte: le ossa delle zampe erano in frantumi, i legamenti inesistenti."
 
Naturalmente Duke era anche malnutrito e la catena pesante che una volta lo legava gli aveva danneggiato la gola, lasciandogli una brutta tosse.
 
Dopo due interventi chirurgici e il gesso alle zampe, con il giusto tipo di cibo e il giusto tipo di persone intorno a lui… "E' arrivato il momento in cui io e mia moglie ci siamo detti: ‘Sai, potrebbe effettivamente andare in adozione ora'", spiega Tony.
 
Il gruppo ha trovato case per più di 1.000 cani da quando hanno iniziato a lavorare in Bulgaria otto anni fa e sono stati in grado di inviarli in posti come l'Olanda, la Germania, la Francia, il Belgio e gli Stati Uniti.
 
La storia di Duke è arrivata fino in Inghilterra, dove una donna, Diana Romaine, ha deciso di adottarlo.
 
"E' stato un addio in lacrime", ricorda Tony.
 
Due anni più tardi il cane che una volta qualcuno aveva definito ‘intoccabile’ ha conquistato una scia di cuori fino a quell'isola lontana.
 
Bastava la migliore catena di tutti: una catena umana di cure e di amore.
 
Foto e Fonte: The Dodo
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