Arrivano anche in Italia gli Alert Dog: cani "salvavita" per le persone affette da diabete di tipo 1

10/11/2017

Vi ricordate quando lo scorso anno vi abbiamo raccontato di come un Labrador nero, Jedi, ha salvato la vita di Luke, un bambino diabetico di 7 anni nel mezzo della notte?
 
Jedi ha iniziato la formazione come cane da allarme diabetico (DAD) a sole 11 settimane di vita.

Quasi cinque anni dopo, il cane è stato in grado di utilizzare il suo naso per identificare i segnali di pericolo: simile ai cani anti-esplosivo, Jedi è in grado di rilevare se i livelli dello zucchero nel sangue di Luke si abbassano o se si alzano troppo, solo grazie all'olfatto.
 
In occasione della Giornata mondiale del Diabete, Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari, ha annunciato che finalmente arrivano anche in Italia gli Alert Dog!
 
Questi cani speciali sono addestrati a riconoscere le crisi ipoglicemiche e iperglicemiche delle persone affette da diabete di tipo 1, con risultati eccezionali soprattutto per i bambini.

 
“Si tratta – spiega Melosi – di un addestramento particolare che viene dagli Stati Uniti e che sta cominciando a diffondersi anche in Italia. I cani che devono diventare le ‘sentinelle’ del diabete vengono scelti con cura tra i più equilibrati e vengono messi a contatto, nella prima fase dell’addestramento, con diversi tipi di saliva che contengono differenti concentrazioni di glucosio. Quando l’Alert dog ha imparato a riconoscere la concentrazione minore o maggiore rispettivamente sotto e sopra una soglia di allarme, l’addestramento viene allargato al sudore e in generale agli umori del corpo”.
 
L’olfatto dei cani viene già utilizzato per scovare non solo armi, droga o esplosivi ma anche tumori e altre malattie. I cani, come molti altri animali, utilizzano infatti un organo specifico per l’elaborazione dei dati olfattivi: l’organo vomeronasale. Situato sopra il palato, tra naso e occhi, è un “secondo cervello” dedicato agli odori.
 
Si stima che l’olfatto di un beagle sia milioni di volte più sensibile del nostro: se noi riusciamo a malapena ad accorgerci se nel caffè c’è un cucchiaino di zucchero, un cane può individuarne la stessa quantità diluita in due piscine olimpioniche.
 
Per tornare al diabete, una volta che il cane sa quando scatta il pericolo di una crisi ipoglicemica o iperglicemica, può essere addestrato a determinati compiti: avvisare i genitori del bambino, correre a prendere il kit per il diabete, addirittura porgere un succo di frutta al bambino.
 
Può anche confortare i diabetici adulti che a volte non riescono a riconoscere con certezza che la crisi è in corso.
 
La Giornata Mondiale del diabete, istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si celebra ogni anno il 14 novembre.
 
Foto: CBS News
Fonte: ANMVI
Comments powered by Disqus
Top