RUSSIA, GLI ANIMALI NELLO SPAZIO PROFONDO

23/05/2013

Mosca - Gli scienziati hanno intenzione di creare una navicella spaziale per lanciare gli animali nello spazio profondo, ha annunciato oggi il capo ricercatore dell'Istituto di Biomedica dell'Accademia russa delle scienze, Evgenij Ilyin.

"Stiamo lottando per la creazione di una sonda spaziale di piccole dimensioni, per poterla lanciare su un'orbita con distanza massima di 200.000 chilometri, ma con obbligo di ritorno sulla Terra", è la dichiarazione dello scienziato riportata dal sito Nel Cuore.

Intanto, secondo quanto riportato da GeaPress, sono state diffuse ieri dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti, i dati relativi alla missione spaziale del satellite Bion-1M, che è atterrato nei giorni scorsi.

Non era stato ancora detto nulla in merito alla sorte toccata degli animali: secondo quanto ora riportato dall’agenzia Ria Novosti, sono quasi tutti morti.

Nel Bion-M1 vi erano otto gerbilli della Mongolia, 45 topi, 15 gechi, lumache e chiocciole oltre che contenitori con vari microrganismi e piante. La maggior parte di loro non è però riuscita a sopravvivere. Secondo l’agenzia di stampa russa, si sarebbero verificati dei guasti tecnici. In particolare sarebbero morti tutti i gerbilli, 39 dei 45 topi ed i pesci. Gechi, lumache e chiocciole si sarebbero invece salvati.

L’aspettativa, secondo Sychev, era di almeno la metà degli animali in vita. Forse, ha riferito Ria Novosti, potrebbe avere influito un fattore di stress.

Un conflitto nel gruppo – ha ipotizzato lo scienziato – dovuto allo stress a sua volta causato dal passaggio a gravità zero“.

Secondo le stesse dichiarazioni di  Vladimir Sychev riportate da Ria Novosti, parrebbe che dodici giorni dopo l’inizio del volo spaziale, le luci si siano spente. Per i pesci, ad esempio, è mancato l’ossigeno che si pensava  dovesse essere prodotto dalla fotosintesi delle alghe.

Nonostante ciò, secondo Vladimir Sychev,  vice direttore dell’Istituto Russo di Studi Medici e Biologici, la missione non è fallita e la sonda avrebbe raggiunto gli obiettivi della missione, ovvero gli studi di biologia, fisiologia e biotecnologia. Il tutto per spianare la strada ai futuri voli interplanetari ed a quello su Marte in particolare.

Il prossimo obiettivo è fissato ora per i viaggi ancora più lunghi, fino ad un’altitudine di 1000 chilometri contro i 575 dello scorso volo. “Le condizioni saranno più dure” ha riferito Sychev.

Di queste ore anche la notizia del probabile prossimo invio di una seconda scimmia nello spazio da parte dell’Iran.

 

Fonte: Nel cuore, Geapress

 

Comments powered by Disqus
Top