Le sostanze tossiche per il gatto

02/12/2014
Le sostanze tossiche per il gatto

Il gatto e le sostanze tossiche

Gli avvelenamenti nei gatti sono pericolosi perché è difficile diagnosticarli con esattezza: i sintomi non sono, infatti, distinguibili da quelli di altre malattie e molto spesso si agisce in ritardo, senza sapere quale sostanza e in quale misura sia stata assorbita dall’organismo del felino.
 
Vediamo quali possono essere le sostanze che provocano intossicazione e i relativi sintomi:
  • gassose: fughe di gas, ossido di carbonio, esalazioni di smacchiatori, solventi o diluenti di vernici, pesticidi. Provocano tosse secca e persistente, lacrimazione e starnuti.
  • liquide: disinfettanti, sgorgatori, antiruggine, solventi, pesticidi, fertilizzanti. Provocano congestione e lesioni delle mucose, stomatite, gengivite e broncopolmonite; gli erbicidi possono avere come conseguenza fibrosi polmonare irreversibile.
  • solide: detersivi, polveri insetticide, tarmicidi, esche topicide, muffe e batteri di alimenti deteriorati (tossina botulinica), farmaci in sovradosaggio. Provocano stanchezza muscolare e disturbi nervosi.
I sintomi generici, più o meno gravi, sono: salivazione profusa o secchezza delle mucose, brachicardia o aritmia, ittero, aumento del volume renale e dolorabilità alla palpazione, oltre al vomito e alla diarrea, che, almeno all’inizio, non bisogna cercare di bloccare, perché sono manifestazioni del sistema di difesa con cui l’organismo tenta di espellere le sostanze nocive. Cosa fare in caso di avvelenamento per fornire primo soccorso ai mici? 
  • In caso di inalazione di una sostanza velenosa, portate subito il vostro gatto in luogo ben aerato.
  • Se c’è stato contatto cutaneo, provvedete a un lavaggio con acqua e sapone, utilizzando poi batuffoli di cotone imbevuti di latte detergente o di olio per bambini, per lenire l’irritazione; nel caso l’elemento sia della vernice, non utilizzate mai i solventi, che possono essere ancora più tossici.
  • Se c’è stato contatto oculare, irrigate l’occhio con acqua sterile o soluzione fisiologica per almeno quindici-venti minuti.
  • In caso di ingestione, va considerato il tipo di sostanza:
  • sostanza caustica: somministrate al gatto acqua e latte con albume d’uovo, non provocate il vomito;
  • distillato di petrolio: somministrate un cucchiaio da minestra di olio di vaselina ogni cinque chili di peso, non provocate il vomito;
  • altre sostanze: provocate il vomito e somministrate del carbone attivo.
Questi sono rimedi di primo soccorso che devono precedere la visita veterinaria: saranno, infatti, necessari esami delle urine e del sangue per appurare e valutare la funzionalità renale e quella epatica del vostro micio. Se non conoscete esattamente le cause di avvelenamento o il gatto è addirittura privo di conoscenza, non tentate alcun tipo di rimedio e ricorrete istantaneamente al veterinario.

Le piante tossiche per i gatti

Le piante ornamentali possono rappresentare un serio pericolo per gli animali domestici. Alcune sono tossiche, completamente o in parte, al punto da essere letali, soprattutto se a mordicchiarle e a ingerirle è un cucciolo di gatto. Nella tabella sopra sono state indicate le piante velenose, che più frequentemente sono ospitate in casa o nei giardini, nonché gli effetti e i relativi sintomi.
 
parte tossica Cane taglia gigante sintomi
Gigliacee: asfodelo, amarillide, bucaneve, croco, giacinto, giunchiglia, iris, mughetto, narciso, tulipano ecc. bulbo irritazione gastro-intestinale, nausea, vomito, eccitazione del sistema nervoso, seguita da collasso, coma (morte)
Cespugli: azalea, bosso, dafne, ligustro, oleandro, rododendro, tasso ecc. tutta la pianta (attraggono soprattutto le bacche) di tipo nervoso: eccitazione o depressione, vomito, gastroenterite
Tropicali: caladia, filodendro, dieffenbachia, colocasia e simili tutta la pianta bruciori a bocca, naso e faringe, gonfiore del cavo orale, asfissia e gastroenterite (morte)
crotalaria, fava cavallina, glicine, lupini soprattutto i semi epatotossici e teratogeni nausea, vomito, diarrea, convulsioni, depressione respiratoria
Euforbiacee: stella di natale, croton, ricino tutta la pianta (una sola foglia può essere molto tossica per un cucciolo, il guscio di un seme di ricino può esserlo per un adulto) grave gastroenterite, shock
aconito, consolida maggiore, digitale, peonia, ranuncolo acre tutta la pianta di tipo nervoso, gastroenterite grave, cardiotossici, depressione, collasso, coma (morte)
tabacco tutta la pianta di tipo nervoso e gastrointestinale
cicuta (varie specie) tutta la pianta depressione o convulsioni
fitolacca, podofillo radici gastroenterite violenta, vomito, diarrea, indebolimento, coma (morte)
vischio bacche (letali per i cuccioli) -
agrifoglio bacche diarrea, vomito
Solanacee: melanzana, pomodoro, patata tutta la pianta vomito, gastroenterite, collasso

Piante

Le piante ornamentali possono rappresentare un serio pericolo per gli animali domestici. Alcune sono tossiche, completamente o in parte, al punto da essere letali, soprattutto se a mordicchiarle e a ingerirle è un cucciolo. Nella tabella sopra sono state indicate le piante velenose, che più frequentemente sono ospitate in casa o nei giardini, nonché gli effetti e i relativi sintomi.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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