Le diete particolari per il gatto

02/12/2014
Le diete particolari per il gatto

Le diete particolari del gatto

Ci sono momenti, nella vita di un gatto, in cui occorre scegliere con cura gli alimenti che dovrà mangiare, poiché necessita di una dieta particolare, vediamo quali.

Quando la gatta diventa mamma

Non è vero che la gatta, durante la gravidanza, mangia più del solito: in genere lo fa solo negli ultimi giorni. Tuttavia, per far nascere dei micini sani e forti, e soprattutto per dare maggiore vigore alla futura mamma, bisognerà migliorare la qualità della sua alimentazione, fornendo cibi ricchi di proteine, vitamine e minerali, quindi: carne, pesce, rosso d’uovo, latte specifico per gatti, alimenti secchi e umidi ad alto potere nutritivo e integratori alimentari.
Attenzione però a non farla ingrassare troppo (anche i micini ingrasserebbero) onde evitare problemi durante il parto.
Dopo il parto, per due o tre giorni, la madre non si allontana dai suoi cuccioli, è quindi indispensabile portarle la pappa a domicilio e metterle vicino una ciotola di acqua fresca. Nei primi giorni è possibile darle bistecche di manzo scottate, tagliate a pezzettini, omogeneizzati e latte per gatti in abbondanza (è abbastanza frequente che, durante l’allattamento, questo alimento venga assunto anche da gatte che abitualmente lo rifiutano).
E’ molto importante somministrarle il calcio, nel primo mese di gravidanza e dopo il parto in quanto l’allattamento può determinarne la carenza. I micini succhieranno all’inizio solo colostro, dopo 36 ore, avvenuta la montata lattea, succhieranno il latte, nel quale confluiscono tutte le sostanze utili alla crescita; la fase critica di un’eventuale carenza di calcio è intorno al decimo giorno dopo il parto. Attenzione dunque ai primi sintomi di stanchezza, depressione, stato febbrile: se non si interviene in tempo, potrebbero essere seguiti da tetania e persino da morte della gatta.
Quando i gattini avranno circa trenta giorni, poi, mamma gatta sarà estremamente famelica: assecondatela, perché è stata letteralmente “spremuta” da quegli avidi batuffoli di pelo, che ora sono desiderosi di conquistare il mondo!

Gli integratori alimentari per il gatto

Quando diventa complesso somministrare una dieta variata, è bene utilizzare un metodo diverso perché il gatto abbia un giusto apporto di vitamine e di minerali. Esistono vari integratori da aggiungere alla pappa, ma gli schizzinosi, appena sentono un nuovo odore, rifiutano il cibo. In commercio vi sono, però, varie leccornie, contenenti diverse sostanze nutritive. Molte contengono lievito, vitamine e minerali, ad alcune vengono aggiunte anche biotina o taurina, importanti per il pelo. Assai appetibili, possono essere date come premio o in segno di amicizia.

Quando il gatto diventa anziano

Un gatto può essere definito anziano quando raggiunge i dieci anni. Inizierà ad avere problemi di dentizione, a muoversi un po’ di meno e avrà, quindi, un fabbisogno calorico minore. Le dosi dovranno essere diminuite, per evitargli l’obesità (che creerebbe ulteriori problemi) e deve calare anche l’apporto proteico, per alleggerire il lavoro dei reni.
I cibi dovranno essere facilmente masticabili e digeribili, ma attenzione: gli omogeneizzati, utilissimi in altri periodi, sono un concentrato di proteine e nutrimento e non sono, quindi, appropriati in questa fase della vita, quindi meglio dargli da mangiare carne e pesce lessati e passati. L’anzianità del gatto, tuttavia, è un periodo delicato, quindi in caso di problemi particolari meglio affidarsi ai cibi pronti. Ne esistono vari a basso contenuto calorico e adatti alle diverse problematiche epatiche o renali tipiche dell’età.
 

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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