L'alimentazione del gatto

02/12/2014
L'alimentazione del gatto

L’alimentazione del gatto

Esistono tabelle alimentari ben precise, stilate in base alla quantità e al tipo di cibo da somministrare a un gatto nell’arco della giornata: sono ideali e, se riuscite ad applicarle all’alimentazione del vostro micio ritenetevi veramente fortunati. Nella pratica scoprirete quanto sia difficile che un gatto, di una qualsiasi razza, si adatti a seguire questi schemi.

L’appetito del gatto

L’appetenza del gatto è variabilissima a seconda della stagione, del ciclo riproduttivo, delle condizioni atmosferiche e climatiche e dell’umore.
 
Ci saranno periodi in cui la ciotola sarà spesso svuotata, a prescindere dal tipo di pappa, e altri in cui anche quella che solitamente rappresenta una leccornia viene appena leccata: sarete voi a dovervi adeguare, cercando di calcolare le giuste dosi. Inoltre, è impossibile abituare il vostro amico a consumare i pasti a orari regolari: questo contrasta con l’indole del gatto libero che alterna una lucertola a un sonnellino, un roditore al gioco.
Anche il micio d’appartamento che si getta avido sul cibo e dopo qualche lappata sembra essere già sazio, dopo un po’ torna sui suoi passi e finisce il resto. In conclusione, il gatto preferisce amministrare da sé la propria alimentazione, in genere senza mai strafare, e non è facile convincerlo a cambiare idea. Una soluzione può essere quella di lasciare sempre a disposizione il cibo secco e l’acqua, mentre da una a tre volte al giorno, in base ai periodi, distribuire quello umido. L’esperienza vi farà trovare la soluzione più opportuna.

Gli alimenti freschi per il gatto 

Non basta abituare il cucciolo a un’alimentazione varia per assicurarvi un adulto difficile, poiché una volta cresciuto il vostro micio assumerà gusti ben precisi.
Il gatto è un abitudinario e può arrivare a nutrirsi solo di una determinata marca di cibo o di un unico alimento (ad alcuni proprietari è successo di avere gatti che per un certo periodo mangiavano unicamente pollo allo spiedo), altre volte può desiderare la massima varietà e non consumare un pasto simile al precedente. Ci sono, poi, momenti in cui le preferenze del micio cambiano improvvisamente, come succede a chi, goloso di un certo piatto, avendone fatto indigestione, non lo vuole più vedere. Sull’alimentazione del gatto vi sono, poi, dei luoghi comuni, che è bene rivedere, per sapere che cosa effettivamente gli piace, ma soprattutto quali sono e come vanno somministrati gli alimenti necessari alla sua salute.

Verdure

Non meravigliatevi se il vostro gatto non mangia verdure: fanno certamente bene, ma ricordate che il gatto selvatico, così come la lince o la tigre, ha un regime alimentare unicamente carnivoro. D’altro canto ossa, esoscheletri d’insetti e interiora, spesso contenenti grani, forniscono un gran quantitativo di sali e di fibre, che ovviamente mancano nella polpa scelta o nel petto di pollo. Quindi provate ad aggiungere alla pappa verdure passate o riso e pasta: se non funzionasse ci sono in commercio anche degli appositi fiocchi vitaminizzati ricchi di fibre.
Se a questo punto il micio si ostinasse a essere carnivoro? Vivrà ottimamente lo stesso. A proposito: anche se siete vegetariani, malgrado esistano in commercio diete vegetariane per gatti, non cercate di snaturare il vostro amico. Si è infatti constatato che i soggetti a cui viene dato solo cibo vegetale hanno purtroppo vita breve e, come afferma l’etologo inglese Desmond Morris, questo può essere considerato un esempio di maltrattamento animale.
Vi chiederete, però, perché mai un animale carnivoro, nel vero senso della parola, mangi la famosa erba gatta. Per anni si è supposto che avesse come unico scopo quello di provocare il vomito del pelo ingurgitato (cosa frequente). Spesso però il gatto mordicchia appena l’erba e ne succhia un po’ di liquido: è stato appurato che serve per ricavarne l’acido folico, vitamina determinante per la produzione di emoglobina, la cui carenza può creare disturbi nella crescita ed anche anemia. Se non avete un giardino, sarà bene che realizziate un prato in miniatura, di costo limitato, seminando l’erba gatta (basta una bustina di semi) in un vaso o in una cassetta da tenere sul davanzale o in casa.

Latte

Sebbene il latte sia il primo nutrimento dei mammiferi, molti animali perdono la capacità di digerirlo una volta diventati adulti, perché viene meno la produzione di lattasi, l’enzima in grado di scindere il lattosio. Questo zucchero, giungendo integro nell’intestino, fermenta, creando aerofagia e dissenteria. Succede allora che vi siano gatti che istintivamente rifiutano il latte e altri che ne sono golosi, nonostante evidenti problemi intestinali: non commettete l’errore, assai diffuso, di pensare di risolverli allungando il comune latte con dell’acqua. Il latte vaccino è molto più povero di proteine (3,5%) di quello del gatto (9,5%) ma più ricco di zuccheri e, diluendolo con l’acqua, lo si impoverisce di nutrimento, senza renderlo più digeribile; è bene, quindi, utilizzare l’apposito latte per gatti, oggi comunemente in vendita anche nei supermercati.

Pesce

Un altro concetto molto diffuso nella nostra cultura è che tutti i gatti siano particolarmente ghiotti di pesce. È senz’altro vero che il pesce è un ottimo alimento e che molti felini domestici se ne cibino avidamente, tanto da disdegnare ogni tipo di carne, ma vi sono alcuni soggetti che non lo gradiscono affatto. Ricordate, in ogni caso, di somministrarlo sempre cotto per evitare spiacevoli e pericolose parassitosi.

Polmone

Dato il costo poco elevato, il polmone è stato spesso un cibo strategico per i pasti dei gatti, come integrazione di quello assunto con la caccia giornaliera, ma dato che si tratta di un tessuto spugnoso, povero di nutrimento, che va somministrato dopo una lunga cottura per ovviare a eventuali parassitosi, è meglio evitarlo.

Gli alimenti pronti

 

Cibo secco

Le crocchette (dette anche croccantini) sono un alimento molto in uso tra i padroni dei gatti, soprattutto per la loro elevata appetibilità. È proprio questa caratteristica che, sommata all’alto contenuto di lipidi, le rende molto gradite ai felini domestici. Per evitare problemi ai nostri amici, è importante accertarsi che le crocchette siano di ottima qualità, con ingredienti e nutrienti dosati secondo le tabelle in vigore in Europa. Infatti, cibi secchi con concentrazioni troppo alte di magnesio (oltre lo 0,09%) possono predisporre alla formazione di calcoli delle basse vie urinarie.
Tra i vantaggi, i cibi secchi non si alterano e, anche se esposti all’aria, mantengono la loro fragranza, quindi in estate possono essere lasciati tranquillamente nella ciotola; inoltre, non necessitano di alcuna forma di integrazione.
Tra gli svantaggi bisogna sapere che i cibi secchi devono assolutamente essere sempre accompagnati da una ciotola piena d’acqua, proprio perché sono disidratati (610% di umidità). Per la loro appetibilità, le crocchette sono adatte a gatti dall’appetito capriccioso, oppure a quelli che tendono ad avere feci poco compatte (infatti la particolare composizione di questo cibo rende le feci più formate) e, infine, a mici che hanno una forte produzione di tartaro, perché la masticazione delle crocchette aiuta a prevenire la placca dentaria.

Cibo umido

In commercio trovate il cibo umido per gatti sotto forma di scatolette o buste. È preferibile utilizzare confezioni monoporzione perché se questo alimento rimane all’aria aperta si alterano le caratteristiche di sapore e fragranza, così importanti per il nostro amico. Molto vario per gusto e per consistenza (a bocconcini, a pezzettini, in pasta molto granulosa o in pâté) il cibo umido deve essere sempre ben bilanciato e contenere vari ingredienti -non solo fonti proteiche- per evitare squilibri nutrizionali. In questo caso, bisogna prestare molta attenzione ai quantitativi, perché l’appetibilità del cibo umido lo rende molto richiesto, con i conseguenti rischi di obesità.
Vantaggi: ottimo anche in viaggio per l’elevata umidità (75%) che rende meno pressante il problema della sete. Svantaggi: la fragranza si altera rapidamente, a causa del processo di ossidazione che avviene a contatto dell’aria, facendo così arricciare il naso ai mici più schizzinosi. È un cibo adatto ai gatti che non amano masticare e che vogliono gustare sapori intensi e variati. Ottimo per mici affetti da stipsi, per l’elevato contenuto di fibra.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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