Il gatto e le profilassi

02/12/2014
Il gatto e le profilassi

Il gatto e le profilassi

Le profilassi sono le uniche armi che abbiamo per tutelare i nostri mici da quelle infezioni e infestazioni a cui sono soggetti. Alcune profilassi come quella contro filaria, zecche e pulci, sono prescritte dal veterinario al proprietario che ne cura la somministrazione, altre, i vaccini, sono un atto medico e, come tale, vengono effettuati solo dal medico veterinario che rilascia un libretto sanitario firmato e timbrato a garanzia del fatto che tutto è stato eseguito sotto la sua responsabilità.

Profilassi Vaccinale

La vaccinazione trivalente contro rinotracheite virale, calicivirosi e panleucopenia viene effettuata dal medico veterinario ai gatti che stanno in casa. La spiegazione di come facciano i nostri gatti ad ammalarsi pur non uscendo di casa, sta nel fatto che noi siamo involontari vettori, attraverso le suole delle scarpe, del virus della panleucopenia, che resiste a lungo nell’ambiente esterno.
La vaccinazione contro la leucemia felina è raccomandata, insieme alla trivalente, per quei gatti che escono o che vanno in gattile, perché queste malattie sono tipiche del contatto diretto tra consimili.
 
Le prime vaccinazioni dovrebbero essere eseguite tra l’ottava e la decima settimana di vita del gatto per due motivi: prima di questo periodo, i cuccioli sono protetti dagli anticorpi che la madre trasmette loro con il colostro, così i vaccini inoculati verrebbero inattivati dagli anticorpi materni e, quindi, perderebbero totalmente la loro efficacia.
Il richiamo va effettuato dopo 20/30 giorni e, successivamente, dopo ogni anno in un’unica dose.
 
Le recenti acquisizioni cliniche ipotizzano la possibilità di vaccinare il gatto ogni tre anni per panleucopenia, ogni anno per rinotracheite e calicivirosi, aggiungendo, se necessario, anche la leucemia virale. Per quanto concerne la vaccinazione antirabbica ricordiamo che il vaccino è obbligatorio in Italia in Veneto, Trentino e FriuliVenezia Giulia, all’estero e per le esposizioni feline.

Antiparassitaria

Contro pulci e zecche serve la profilassi antiparassitaria tramite nuovi trattamenti che sono in grado di coniugare la massima efficacia a un’ottima tollerabilità e servono sia a eliminare i parassiti esterni presenti sia ad impedire le reinfestazioni (infatti, un vantaggio di questi prodotti sta nel fatto che contengono sostanze che rendono i parassiti sterili, impedendone la riproduzione e, quindi, la diffusione nell’ambiente).
Questi prodotti si trovano in gran parte sotto forma di ampolle o pipette, il cui liquido deve essere interamente applicato sulla pelle, meglio a livello della fossa tra le due scapole, ogni 30 giorni per tutto il periodo dell’anno, in particolare se il nostro micio vive anche all’aperto.
L’antiparassitario applicato sulla pelle migra dal punto di applicazione, distribuendosi su tutto il mantello, attraverso il film lipidico che riveste naturalmente il pelo.
Una raccomandazione di grande importanza: controlliamo bene che l’antiparassitario sia specifico per gatti, perché molti di quelli utilizzati per i cani contengono derivati della permetrina che è mortale per i mici. Se abbiamo dei dubbi controlliamo attentamente la confezione per vedere se c’è la dicitura “vietato usare sui gatti”.
 
La protezione contro la filariosi cardio-polmonare prevede due fasi: un test specifico, eseguito dal medico veterinario, per accertare la presenza o meno del parassita; la somministrazione mensile per via orale, da maggio a dicembre compreso, di compresse appetibili a base di derivati dell’ivermectina oppure per via locale con delle pipette “spot on” il cui contenuto liquido (selamectina o moxidectina), applicato nella zona interscapolare, viene assorbito per via transcutanea. La profilassi contro la filaria è particolarmente importante nei mici perché non esiste una terapia per eliminarla.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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