Il gatto e i sintomi da non sottovalutare

02/12/2014
Il gatto e i sintomi da non sottovalutare

Il gatto e i sintomi da non sottovalutare 

 Per sintomi da non sottovalutare nel gatto si intendono manifestazioni visibili di diverse malattie. Il vomito, ad esempio, benchè di origine gastrica non necessariamente è un problema di stomaco, le origini potrebbero nascere da patologie di altri organi come per esempio fegato, reni, tiroide, pancreas.
Ecco perché è utile parlare, più che dei sintomi, del novero di malattie che li possono causare, sottolineando che, proprio per questo motivo, è inopportuno dare consigli di cure che farebbero solo ritardare una diagnosi mirata.

Alitosi

Se un gatto ha un alito “forte” può dipendere da: faringiti, gastriti, insufficienze renali acute e croniche, tartaro e tutte le patologie del cavo orale.

Ammiccamento

Si tratta di una rapida e istantanea chiusura di entrambe le palpebre. Quando il gatto strizza le palpebre potrebbe non essere solo per una congiuntivite, ma per molte altre patologie com cheratiti, clamidiosi, congiuntiviti, entropion, fip o peritonite infettiva, fiv o immunodeficienza felina acquisita, rinotracheiti virali, ulcere corneali.

Costipazione o Stipsi

Costipazione o stipsi possono essere causate da: corpi estranei intestinali, dieta povera di fibre, malattie del colon, mancanza di moto nei gatti di casa, tricobezoari (matassine di pelo nell’intestino), tumori intestinali.

Crisi Convulsive

Inutile dire che in caso di crisi convulsive le terapie mirate devono essere attuate il più rapidamente possibile. Possono essere causate da: avvelenamenti da antiparassitari, derivati fenolici, glicole etilenico, piante e fiori tossici, carenza di taurina e arginina, encefalite, encefalopatia ischemica, epilessia, tumori dell’encefalo.

Diarrea

Anche la diarrea ha connotazioni diverse in funzione del colore, della modalità di evacuazione del micio, della consistenza più o meno liquida, del momento di insorgenza. Può dipendere da: coliti, diabete mellito, disturbi alimentari, enteriti di varia natura, filariosi cardio polmonare, fiv, glomerulonefrite, insufficienza cardiaca, insufficienza renale cronica, ipertiroidismo, panleucopenia, parassiti intestinali, patologie epatiche, tumori intestinali.

Diarrea emorragica

Nel gatto la diarrea emorragica può essere causata da: avvelenamento da dicumarolo (topicida), enteriti di varia natura, panleucopenia, parassiti intestinali (ancylostomi e coccidi), trattamenti con acido acetilsalicilico e cortisonici, tumori intestinali, ulcere gastriche.

Difficoltà a urinare

È una situazione molto dolorosa per il micio e bisogna aiutarlo il più presto possibile risalendo all’origine del problema, che può essere: calcolosi vescicale, cistiti di varia natura, ostruzione dell’uretra, uretriti. 

Difficoltà respiratoria o dispnea

È un sintomo che richiede sempre una terapia d’urgenza per il micio, perché i problemi che l’hanno scatenata sono tutti di notevole gravità: asma felina, avvelenamenti da antiparassitari, avvelenamenti da dicumarolo, bronchiti e bronchioliti, cardiomiopatie dilatative, cardiomiopatie ipertrofiche, colpi di calore, edema polmonare, fip o peritonite infettiva, insufficienza cardiaca da ipertiroidismo, megaesofago. In caso di dolori forti può trattarsi anche di: polmoniti o tumori polmonari. 

Poliuria e Polidipsia

L’eccesso di minzione (poliuria) e l’eccesso di sete (polidipsia) non vanno mai sottovalutati perché le patologie che li provocano sono tutte piuttosto gravi. Diabete insipido. Diabete mellito. Epatopatie. Glomerulonefrite. Infezioni dell’utero. Insufficienza renale cronica. Ipertiroidismo.

Prurito

È un sintomo incredibilmente fastidioso per il gatto. Il consiglio è di non “pasticciare” con i farmaci che si hanno a portata di mano, perché si corre il rischio di mascherare le lesioni iniziali e di causare ritardi nella diagnosi, che sono di per sé già spesso problematiche per la loro complessità. Il prurito può essere causato da: dermatiti autoimmuni, dermatiti da acari, dermatiti da allergia alimentare, dermatiti da allergia alle pulci, malattia granulomatosa eosinofilica, otiti batteriche, otiti parassitarie.

Rigurgito

È differente dal vomito perché si presenta subito dopo il pasto e viene rigettato cibo non digerito. Il gatto, in questo caso, può soffrire di: aerofagia, megaesofago, oppure può aver ingurgitato troppo rapidamente il cibo.

Salivazione aumentata

Quando il gatto ha la bava alla bocca, possiamo pensare a varie possibili cause: assunzione di sostanze amare o di sapore sgradevole, avvelenamento da antiparassitari, avvelenamento da derivati fenolici, calicivirosi, corpi estranei in bocca o nell’esofago, encefaliti, epilessia, gastriti, inalazione di odori per loro sgradevoli, malattie del cavo orale.

Scolo nasale

Calicivirosi, polipi nasofaringei, polmonite, riniti, rinotracheite virale sono tutte possibili cause dello scolo nasale nei felini domestici.

Starnuti

Starnuti e scolo nasale non sono sempre il risultato di semplici raffreddori. Il gatto può essere affetto anche da: calicivirosi, riniti, rinotracheite virale.

Tosse

La tosse è più infida di quanto si possa pensare perché sono tante e disparate le cause che la provocano: bronchiti, calicivirosi, clamidiosi, edema polmonare, faringiti, filariosi cardio polmonare, laringiti, rinotracheite virale, tracheiti, tumori polmonari.

Vomito

Nei gatti si può verificare il vomito di alimenti (dopo il pasto, con cibo già parzialmente digerito), ma anche il vomito trasparente, così chiamato per la presenza di muco o di succhi gastrici. Ecco alcune delle cause: avvelenamenti (da piante tossiche, glicole etilenico, derivati fenolici), costipazione o stipsi, diabete mellito, disturbi alimentari, enteriti di varia natura, faringotracheiti acute e croniche, filariosi cardiopolmonare, gastrite acuta e cronica, glomerulonefriti, insufficienza renale acuta e cronica, ipertiroidismo, lipidosi epatica, panleucopenia, stenosi del piloro, tricobezoari (matassine di pelo ingerito).

Vomito emorragico

Quando invece il gatto produce vomito con tracce di sangue, le cause sono: avvelenamento da dicumarolo (topicida), corpi estranei gastrici, enteriti, gastriti acute, gastriti da insufficienza renale, trattamenti con acido acetilsalicilico e cortisonici, tumori, ulcere gastriche. ZoppieAnche qui il novero delle cause è piuttosto ampio: cardiomiopatia ipertrofica, discospondiliti, displasia dell’anca, fratture, iperparatiroidismi secondari a insufficienze renali, lussazione mediale della rotula, osteoartriti, tumori ossei.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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