Turco van

02/12/2014
Turco van
Il Turco Van ha bisogno di un padrone disposto a vivere con un gatto turbolento e anche a prendere con filosofia i piccoli danni che la sua impetuosità potrebbe causare. È un gatto estremamente dinamico, che non si adatterebbe a vivere in un piccolo appartamento, peggio ancora se sprovvisto di balcone. La sua casa ideale è dotata di giardino, possibilmente con qualche albero sui quali adora arrampicarsi. Non solo non ha paura dell’acqua, ma ci si trova a meraviglia: infatti è chiamato anche “il gatto nuotatore”. Questa sua caratteristica pare sia dovuta al caldo terribile che c’è d’estate nella sua zona d’origine e che questo intelligente felino combatte tuffandosi nelle acque del lago Van, anche se la versione più accreditata vuole che sia la fame a spingerlo nell’acqua per andare a pescare. Sia le condizioni ambientali che sono particolarmente dure (il clima del suo paese natale può ben dirsi tremendo: l’inverno è gelido, la neve rimane per molti mesi e le estati sono torride), sia il territorio che è aspro e disagevole, hanno plasmato un gatto davvero eccezionale: robusto, pesante e muscoloso ma nello stesso tempo agile e snello. Anche il suo mantello è particolare: infatti, ai primi caldi, subisce una impressionante muta e perde totalmente il folto pelo invernale tanto che, se non fosse per la coda (che si mantiene intatta) potrebbe sembrare un comune gatto a pelo corto.

ORIGINI
Le aree circostanti le pendici dell’Ararat e del lago Van, che confinano a sud con l’Iran e la Siria, a est con l’Azerbaigian e il Bakhtiari e a nord con la Russia, costituiscono un ecosistema di difficile accesso, pertanto molto isolato, ideale per una diffusione capillare e incontaminata di questa razza, originale e autoctona del luogo, che dovrebbe più propriamente essere chiamata “gatto armeno del lago Van”. Le sue origini sono molto antiche; come “documentazione” sono stati ritrovati alcuni scudi, (risalenti al 75387 d.C.) che raffigurano gatti con mantello chiaro e semilungo provvisti di coda scura ad anelli. Nel 1955 Laura Lushington portò alcuni esemplari in Gran Bretagna e per molti anni lavorò per mantenere e migliorare le caratteristiche tipiche di questa razza, che venne riconosciuta a partire dal 1969.

CARATTERE
Come già detto, il Turco Van è un gatto molto vivace che, anche se addomesticato, conserva il lato selvaggio del suo carattere. Intraprendente e burlone, ama divertirsi, giocare e andare alla scoperta di cose sempre nuove ed emozionanti. Adora la sua indipendenza, ma non disdegna per nulla le coccole tanto da essere molto affettuoso fino a diventare estremamente geloso. Ha un’eccezionale capacità di adattamento ma è piuttosto egocentrico, potrebbe offendersi moltissimo se non venisse preso nella giusta (per lui) considerazione.

MORFOLOGIA
Il Turco Van è un gatto di taglia media, la sua testa è a forma di cuneo arrotondato, grande e larga quanto lunga, il muso è arrotondato, come il mento massiccio; gli zigomi sono prominenti e il naso è convesso con una marcata incurvatura verso il basso: è un “naso romano”. Le orecchie sono grandi, aperte alla base e poste in alto sulla testa; leggermente orientate sia verso il basso sia verso l’esterno e di lunghezza uguale alla distanza che le separa. Gli occhi, espressivi e grandi, sono inclinati e a forma di nocciolo di pesca; i loro colori sono l’ambra, il più frequente, ma anche blu o impari. Il corpo è grande, lungo e massiccio, con la gabbia toracica arrotondata; le spalle sono larghe quanto la testa e il petto ampio si assottiglia sino all’addome forte e compatto. La muscolatura è molto sviluppata e l’ossatura è media. Le zampe sono di lunghezza e ossatura media ma con una solida muscolatura; quelle posteriori sono leggermente più lunghe delle anteriori. I piedi sono piccoli e rotondi con ciuffi di pelo interdigitale. La coda è di media lunghezza in proporzione al corpo, con il pelo a spazzola o a piuma privo di macchie bianche; nelle varietà tigrate presenta i tipici anelli più scuri e il colore sulla parte superiore è più scuro di quello della parte inferiore.

MANTELLO
È un gatto bicolore il cui mantello è sempre bianco gesso purissimo, senza alcuna sfumatura giallognola, mentre il colore contrastante è limitato alla coda e alla testa, dove il disegno caratteristico è dato da due “marche” colorate che confinano con la zona sopra gli occhi e non si estendono oltre le orecchie. Qualche macchiolina sul mantello è tollerata, anche se sarebbe preferibile se non ci fosse. I colori tradizionali delle “marche” sulla testa e della coda sono il rosso o il crema, ma sono ammessi anche Turchi Van con coda e marche blu, blu cream e tortie. Il pelo è semilungo, soffice, fine, con sottopelo non lanoso, idrorepellente e leggermente staccato dal corpo. Come abbiamo già detto, presenta variazioni stagionali: d’estate è corto a eccezione della coda, dei calzoncini e del ventre, dove la tessitura è piumosa; d’inverno è più pieno, lungo e soffice.
Le leggende
Secondo una leggenda, le caratteristiche marcature colorate sulla testa e sulla coda del Turco Van sarebbero state lasciate dalle dita di Allah mentre lo accarezzava; un’altra leggenda narra che, quando l’Arca approdò sull’Ararat e le acque iniziarono a ritirarsi, questo gatto sbarcò e scese dalle pendici del monte per prendere dimora sulle rive del lago Van.

CURE
Il Turco Van non richiede alcuna particolare toelettatura perché la mancanza di sottopelo stopposo rende molto semplice e poco impegnativa la cura del suo mantello; inoltre la sua grande resistenza alle escursioni termiche e la sua robustezza lo rendono un gatto forte e sanissimo.

Cod. EMS: TUV

Standard: AACE, ACF, ACFA, CFA, FIFé, GCCF, LOOF, SACC, TICA, WCF

Van Turk, Türkisch Van, Turkish Van, Van Turco

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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