Snowshoe

02/12/2014
Snowshoe
Nato in America, lo Snowshoe deve il suo nome (che significa “scarpette di neve”) ai suoi piedi rivestiti da un bel pelo bianchissimo che contrasta nettamente con le estremità delle zampe, che proprio nel punto di giunzione si scuriscono leggermente. Pur riscuotendo molto successo, non è un gatto particolarmente diffuso perché per gli allevatori non è molto facile ottenere cuccioli perfetti, che rispondano a tutti i requisiti di colore e di distribuzione corretta del bianco. Poiché annovera tra i suoi progenitori il Siamese, da lui ha ereditato l’irrefrenabile desiderio di trovarsi sempre al centro dell’attenzione e una curiosità decisamente superiore alla norma; è un perfetto gatto di casa, ma bisogna rassegnarsi a trovarlo nei luoghi più impensati e anche, purtroppo, dove non dovrebbe.

ORIGINI
Intorno alla fine degli anni Sessanta un’allevatrice di Philadelphia, la signora Dorothy HindsDaugherty, trovò in mezzo a una cucciolata di Siamesi un gattino che presentava le caratteristiche di colore dello Snowshoe e, avendole apprezzate molto, cercò di ottenere una nuova razza di gatti simili a quello; per questo incrociò Siamesi con American shorthair bicolori. Ottenere i risultati desiderati dagli incroci di queste due razze è molto difficile: nella prima generazione, infatti, non si hanno subito cuccioli di colore siamese, perché il gene che lo comporta è recessivo, mentre per ciò che riguarda la colorazione bicolore, nella cucciolata se ne potranno avere solo alcuni, oppure tutti, ma anche nessuno; ne consegue che per ottenere uno Snowshoe occorrono diverse generazioni. Dopo qualche anno fu la signora Vikki Olander, in Virginia, a continuare il lavoro che era stato abbandonato dalla signora HindsDaugherty; ne stilò il primo standard e finalmente nel 1983, dopo circa vent’anni, lo Snowshoe venne incluso tra le razze riconosciute in campionato dalle più prestigiose associazioni.

CARATTERE
Gatto educatissimo, prima di fare qualsiasi cosa sembra quasi chiedere il permesso al suo padrone. In lui si ritrova, per la verità piuttosto mitigata, la loquacità del Siamese, come pure tutta la sua curiosità e vivacità. Intelligente, gentile e molto simpatico, lo Snowshoe è veramente affettuoso, un vero coccolone; questo non gli impedisce, però, di essere anche un gran giocherellone e talora piuttosto burlone. Piuttosto esclusivo nei suoi affetti, è anche un po’ malato di protagonismo: in lui essere sempre al centro dell’attenzione è un’autentica necessità.

MORFOLOGIA
La sua taglia varia da media a grande, la struttura ben bilanciata è massiccia, forte e muscolosa; nell’insieme il suo aspetto appare poderoso ma agile. La testa, di media grandezza, è proporzionata al corpo, lunga quanto è larga e leggermente arrotondata; gli zigomi sono alti, le guance ben sviluppate soprattutto nei maschi; il profilo è diritto e il naso è di lunghezza media. Le orecchie sono di media grandezza, poste a lato della testa per continuare la linea delle guance; sono arrotondate sulle punte e piuttosto larghe alla base. Gli occhi sono grandi, bene aperti e distanziati; hanno la forma di una nocciola, non sono né rotondi né obliqui; il loro colore è sempre il blu intenso. Il corpo è rettangolare; le zampe sono mediolunghe e proporzionate al corpo, hanno un’ossatura robusta, una muscolatura ben sviluppata e terminano con piedi ovali e compatti. La coda, lunga almeno quanto il corpo, è più spessa alla base e si assottiglia leggermente in direzione della punta.

MANTELLO
La pelliccia è costituita da pelo corto e folto. Le tonalità di colore del corpo devono essere chiare, possibilmente avorio, con punte – orecchie, coda, zampe e muso – ben nette e contrastate, di colore seal (focato) o blu. Poiché rappresentano la sua caratteristica peculiare, i piedi dovranno essere sempre bianchi, come pure bianca sarà la pezzatura simmetricamente presente sul muso in forma di “V” capovolta che si allunga sulla gola, sul petto e sulla pancia. Le pezzature devono sempre essere il più nette e simmetriche possibile.

CURE
Il mantello corto non richiede particolari cure anche perchè non ha una muta particolarmente intensa. Basta spazzolarlo una volta alla settimana e pettinarlo con un pettine a denti fitti.

Cod. EMS: SNO

Standard: AACE, ACFA, FIFé, GCCF, LOOF, TICA

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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