Savannah

02/12/2014
Savannah

Le sembianze vagamente esotiche, aggraziate e stilizzate del Savannah fanno dimenticare che il capostipite di questa razza ibrida è il comune, solido e simpatico gatto domestico. Il primo Savannah fu infatti prodotto da Judee Frank, incrociando un gatto domestico con un Servalo, il muscoloso gatto africano, il 7 aprile 1986. Tre anni dopo, furono l’entusiasmo e la perseveranza di Patrick Kelley, che aveva acquistato un primo gattino della nidiata di Judee Frank, a incoraggiare gli allevatori, dapprima riluttanti, a tentare lo sviluppo di questa nuova razza.

ORIGINI
Patrick Kelley, appassionato allevatore, era fermamente convinto che si dovesse lavorare per stabilire lo standard di una nuova razza a partire dall’incrocio tra il gatto domestico e il Servalo. Superò le iniziali difficoltà dovute alla diffidenza degli altri allevatori grazie all’incontro con Joyce Sroufe che si unì a lui e insieme portarono al riconoscimento del bel Savannah. Insieme scrissero lo standard che presentarono alla TICA nel 1996, ma il riconoscimento avvenne solo nel 2000. Si trattò di un risultato risicato, i membri della TICA non furono generosi nella votazione, ma il successo di questa razza non si fermò a quell’occasione ufficiale: venne infatti contestualmente fondata la SIMBA e cioè la Savannah International Member & Breeder Association che, a distanza di appena un anno dalla sua creazione, poteva registrare l’iscrizione di 200 esemplari di Savannah.

 

MORFOLOGIA
L’aspetto della razza Savannah dipende molto dalle caratteristiche specifiche dei tipi di gatto domestico e di Serval utilizzati per l’incrocio. Tali caratteristiche riguardano sia il colore sia l’altezza dei Savannah. Le prime generazioni avevano un mantello caratterizzato da macchioline scure su fondo più chiaro che conferivano loro un aspetto selvaggio e che gli allevatori sono riusciti a preservare nelle generazioni posteriori con l’incrocio tra il Bengal e l’Egyptian Mau. Gli incroci consentiti ufficialmente sono con l’Egyptian Mau, l’Ocicat, l’Oriental shorthair, mentre le altre razze usate dagli allevatori, come il Bengala e il Maine Coon, costituiscono incroci di fatto ma non ammessi. Il Savannah ha corpo slanciato con zampe lunghe, quelle posteriori più lunghe delle anteriori, e collo lungo e sottile. I piedi sono ovali con dita allungate. La coda, di media lunghezza, ha un pelo molto folto. La forma della testa, che è piccola rispetto al corpo, si inscrive virtualmente in un triangolo equilatero che ha come base ideale la linea scura che sottolinea marcatamente il bordo superiore degli occhi, come lati le ossa delle guance e come vertice il mento affusolato. L’ideale forma triangolare è mantenuta anche di profilo. Le orecchie sono molto caratteristiche: mostrano righe scure e chiare alternate che ne evidenziano il disegno, sono molto larghe e portate alte sulla testa, la punta è arrotondata. Anche gli occhi, medi e con gli angoli esterni a forma di mandorla, risaltano grazie alla speciale linea scura che ne delimita l’arco superiore e corre giù ai lati del naso fino ai baffi. È una marcatura molto netta a forma di boomerang, la cui funzione è quella di proteggere gli occhi dalla luce del sole. Hanno colori vari, tutti ammessi, e indipendenti dal colore del mantello. Un altro elemento caratteristico del Savannah è il vocalizzo, emette suoni come il suo progenitore africano, il Serval, ma può anche, più inquietantemente, sibilare come un serpente.

CARATTERE
È la lealtà la principale virtù del Savannah. Ama il padrone che segue fedelmente per tutta la casa, quasi con devozione, proprio come il cane. Può addirittura essere addestrato a camminare al guinzaglio, per tutto il resto non ci si può però aspettare che stia molto tempo inattivo e “a cuccia”. Giocherellone, amichevole anche verso gli altri animali domestici, verso gli amici del padrone e i bambini, è molto socievole anche con le persone che non conosce. Ma questo tipo di carattere può non essere l’unico del Savannah, e infatti vi sono casi segnalati di caratteri meno estroversi e meno amichevoli, soprattutto con gli estranei. È un gatto intelligente e molto curioso. È noto per prendere gli oggetti più vari che esamina con attenzione, spesso impara ad aprire le porte degli armadi per andarseli a cercare. L’“attacco” all’armadio o al frigorifero può avvenire anche dall’alto: il Savannah salta fino a 2,5 m. di altezza, per cui non è per nulla strano vederlo appollaiato sull’armadio, e questa è solo una delle sue potenziali performances!

MANTELLO
Il colore del mantello di questo bel micio dipende dal tipo di razza che viene usato nell’accoppiamento con il gatto domestico, per cui sono ammesse certe varietà di colore come di disegno, ma in qualsiasi variazione le labbra e le linee che segnano il lato interno di ogni occhio fino al naso devono obbligatoriamente essere nere. Di fatto, l’International Cat Association accetta ufficialmente solo i brown spotted tabby (dai mantelli dorati o marrone caldo con macchioline più scure o nere), i silver spotted tabby (mantello silver con macchioline grigio scuro), i black e i black smoke.

CURE
Trattandosi di un gatto molto estroverso e di grande forza fisica, va controllato nelle sue scorribande domestiche per limitare al massimo i possibili danni. Ama l’acqua e, contrariamente alla maggior parte dei suoi simili si gode il bagno.

Cod. EMS: –

Standard: LOOF, TICA

Savannah, Savannah, Savannah, Savannah

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

Comments powered by Disqus
Top