Persiano

02/12/2014
Persiano
Il Persiano è uno dei gatti più conosciuti e apprezzati perché ha un aspetto regale e appariscente. Ha un carattere riservato e dolce, e si adatta a tutti coloro che cercano un amico fedele da coccolare al momento giusto: data la sua pigrizia non ama essere disturbato durante le sue lunghe “sieste”. È molto importante, quando si sceglie un gatto di razza persiana, non dimenticare che necessita di cure quotidiane e che non potrebbe sopravvivere senza il suo padrone.

ORIGINI
La razza dei Persiani è artificiale perché questi gatti derivano da un’attenta e lunga selezione attuata dall’uomo a partire dal XIX secolo. Il suo progenitore è il gatto Angora turco, originario della Turchia, come dice il suo nome. Già prima del XVIII secolo, l’esploratore Piero della Valle, innamoratosi di questo gatto dal lungo mantello, lo importò dall’Asia Minore per farlo conoscere in Europa. Nel 1880 altri esemplari di Angora furono portati in Francia e in Inghilterra, dove furono selezionati i soggetti più corti e rotondi da cui derivarono i primi Persiani; la loro bellezza riscosse un enorme successo: si diffusero non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti. L’aspetto dei Persiani attuali è diverso da quello degli antenati perché la selezione si è affinata e si sono ottenuti gatti più pelosi e massicci.

CARATTERE
Come la morfologia, anche il carattere del Persiano è stato oggetto di selezione: si è creato un temperamento eccezionalmente mite e domestico, che mai ha conosciuto gli istinti selvaggi tipici dei parenti felini (per esempio non sa che cosa sia la caccia). Il Persiano è tranquillo e bonario, ama la pace e il dolce far niente; passa gran parte della sua giornata disteso a pisolare senza lasciarsi distrarre da alcun movimento o rumore. La calma che lo caratterizza non fa di lui un “mollaccione”, anzi spesso rivela un temperamento forte e aristocratico. Anche se non lo dimostra, perché appare sempre distante e sulle sue, ha un grande bisogno d’affetto che ricambia con fedeltà e simpatia. Inoltre, consapevole della sua bellezza, ama farne sfoggio: vuole essere ammirato ed elogiato.

MORFOLOGIA
La morfologia del Persiano prevede una corporatura di dimensioni medie o grosse con un’ossatura e una muscolatura forti e pesanti, che conferiscono alla sua figura un aspetto tozzo e massiccio. Il collo è tozzo e molto corto; la testa, di forma rotonda, è di grandi dimensioni con un’ampia fronte. Il profilo del muso è schiacciato: gli occhi sono sporgenti e il naso è corto e alto; le mascelle sono ben sviluppate e di forma rotonda, e il mento si presenta forte. Gli occhi tondi sono molto grandi, ben distanziati fra loro e di colore molto intenso e brillante. Le orecchie, ben distanziate tra loro, sono piccole, hanno la punta arrotondata e all’interno sono ricoperte da molto pelo. Il corpo, visto di profilo, sembra quadrato. Le zampe, proporzionate al corpo, sono corte e pesanti, e sono sostenute da piedi corti e grandi. La coda è corta e ricoperta da pelo folto. Il mantello è molto lungo e soffice con una tessitura fine e setosa.

MANTELLO
I Persiani presentano una vasta e affascinante gamma di colori e di disegni. Possono essere neri, blu, rossi, crema, bianchi, squama di tartaruga, blucrema, cinnamon, silver (argentati), golden (dorati). Se hanno la base del pelo uniformemente chiara si chiamano smoke (black smoke, blu smoke ecc.). Il disegno del mantello può essere tinta unita, tabby blotched (marmorizzato), tabby tigré (tigrato), tabby spotted (maculato), oppure anche con una mescolanza di bianco e altri colori sia tinta unita che tabby. Il Persiano, inoltre, può avere anche i point come il Siamese, e in tal caso si chiama Persiano colourpoint. Nelle tinte unite non devono comparire disegni, peli chiari o di un’altra tonalità di colore. I soggetti dal manto nero hanno occhi arancio o rame. Quando il pelo è azzurro (il più raro), il manto è blu lavanda e gli occhi sono arancio o rame molto intenso. I soggetti color crema derivano da un incrocio fra Persiani bianchi e rossi; il loro mantello, che non presenta ombreggiature, ha una colorazione che varia dall’avorio al giallo e al fulvo pallido e gli occhi sono color arancio o rame. Anche la varietà dal manto rosso è molto ricercata perché difficile da ottenere; il colore è un rosso arancio uniforme e gli occhi sono color rame. Nella varietà con pelo bianco gli occhi sono blu, arancio o giallo. La varietà a più colori prevede occhi intonati con il colore del mantello. Nelle varietà tabby le colorazioni ammesse, per esempio, sono il brown tabby con colore di base del mantello color sabbia, striature nere e occhi color arancio; il silver tabby con colore di base argento pallido, marcature nere e occhi verdi o nocciola; il red tabby dal colore del pelo rosso intenso e quello degli occhi arancio o rame; il cameo tabby con colore di base crema e marcature rosse; il blu tabby con mantello color avorio e marcature grigioblu; il cream tabby con colore di base crema, striature camoscio e occhi rame.

Il parto
n genere le femmine sono delle buone madri. Puo` pero` succedere che al primo parto l’istinto materno non sia definito al punto da suggerire all’animale cosa fare. Per questo e` importante stare loro molto vicino nel momento del parto, intervenendo per liberare il neonato dall’involucro della placenta e per tagliare il cordone ombelicale. I gattini nascono con il pelo corto ed e` solo verso le sei settimane di vita che il pelo comincia ad allungarsi. Mamma gatta tiene molto alla toelettatura dei piccoli: piu` volte al giorno li pulisce con la ruvida lingua ricevendo in cambio fusa e complimenti. A poco a poco l’uomo deve sostituire alla lingua della madre la spazzola: quest’operazione deve essere fatta gradatamente per consentire al gattino di apprezzare le “deboli strigliate”.

CURE
Il Persiano è uno di quei gatti che richiedono l’assidua presenza dell’uomo: necessita di molte cure e di attenzioni particolari. Va studiata attentamente l’alimentazione e, soprattutto, molto curata la toelettatura. La dieta deve essere equilibrata e molto varia ma senza eccedere nelle quantità; infatti, data la sua struttura massiccia, il Persiano tende facilmente a ingrassare con il conseguente rischio di soffrire di problemi cardiaci. Durante il primo anno di vita è, inoltre, consigliato somministrare ai cuccioli gocce polivitaminiche. Coloro che scelgono il Persiano devono esser disposti a dedicare molto tempo alla toelettatura del pelo, che tutti i giorni deve esser passato con una spazzola di crine per evitare la formazione di nodi; una particolare attenzione deve essere dedicata al pelo della coda perché diviene facilmente un autentico nido di pulci. Quest’operazione è fondamentale anche per evitare che il gatto, leccandosi, ingoi una quantità eccessiva di pelo, che gli provoca problemi intestinali e di respirazione. Anche gli occhi richiedono una pulizia quotidiana perché lacrimano in continuazione a causa della forma del naso. Il Persiano si adatta solo alla vita di appartamento e vive tranquillamente anche con famiglie numerose, a condizione che rispettino i suoi “riposini” quotidiani.

Chinchilla
Il Chinchilla è una particolare varietà del Persiano. La sua storia comincia nel 1880 in Inghilterra: la signora Vallance ebbe l’idea di accoppiare un Persiano smoke con un silver tabby da cui nacque una femmina, che in seguito a un altro accoppiamento fece nascere il primo esemplare Chinchilla, che fu chiamato Silver Lambkin. All’epoca riscosse molto successo e diventò una celebrità, tanto che il suo corpo dopo la morte fu imbalsamato e riposa nell’attuale museo di storia Naturale di South Kensington, a Londra. È grazie alla principessa Vittoria, nipote della Regina, che il Chinchilla si diffuse in tutto il Regno Unito. I gatti Chinchilla appartengono alla categoria dei silver tabby ma, attraverso un serio e preciso programma di selezione il fattore tabby diviene quasi impercettibile, lasciando solo la punta del pelo colorata (tipping). Poiché il tipping sul mantello ha lunghezze differenti, negli anni Settanta del secolo scorso la FIFé separò i Persiani“silver”in due diverse classi: il Chinchilla e il Silver shaded. Il Chinchilla ha la base del mantello di un colore molto chiaro e la punta d’ogni pelo è colorata per un ottavo della sua lunghezza. Il muso, il collo, il ventre, l’interno delle zampe e la parte inferiore sono caratterizzati dal colore bianco. I polpastrelli sono in sintonia con il colore del tipping (oggi sono ammessi i colori nero, blu, chocolate e lilac). Il naso è rosso mattone bordato di nero (o blu o chocolate o lilac). Ma la caratteristica che rende unica questa varietà sono gli occhi: il loro colore è verde trasparente e il contorno delle palpebre pare truccato con il cajal. Quello che distingue il Silver shaded dal Chinchilla è la lunghezza del tipping che diventa un terzo della lunghezza del pelo. Il tipping è molto più visibile ed è di tonalità più intensa sulle zampe e sotto gli occhi. Come per il Chinchilla il collare, il ventre, la parte interna delle zampe e la parte inferiore della coda sono colorati di bianco. A queste due varietà, si deve aggiungere anche il Golden che presenta tracce dorate nel sottopelo. È riconosciuto da pochi anni, anche se la sua apparizione non è recente. Pare, infatti, che durante il programma di selezione per i Chinchilla accadesse che nascessero dei soggetti con il sottopelo color oro; probabilmente la loro nascita (1925) fu dovuta a un gene recessivo che scomparve per molti anni ma che non andò perduto. Il Golden è in tutto simile al Chinchilla e l’unica differenza è, appunto, la lieve doratura del sottopelo e la punta nera e focata. Anche i Golden sono distinti in due classi in base alla colorazione. Abbiamo il Golden shell, in cui la tonalità dorata si distribuisce sulla punta del pelo per un ottavo di lunghezza, e il Golden shade in cui il tipping occupa solo un terzo della lunghezza del pelo. Il carattere del Chinchilla è in tutto simile a quello del Persiano.

Cod. EMS: PER

Standard: AACE, ACF, ACFA, CCA, CFA, FIFé, GCCF, LOOF, SACC, TICA, WCF

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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