Orientale

02/12/2014
Orientale
L’Orientale è un gatto dall’elegantissima linea filante, molto agile, vivace e sensibile, tanto da essere stato più volte paragonato ai cani levrieri. Tre aspetti molto importanti caratterizzano questo gatto. Il primo è che si affeziona molto più al padrone che alla casa dove abita, perché capisce molto bene che è dal padrone che ottiene affetto, riparo e cibo, tuttavia non per questo la sua innata dignità lo rende dipendente. Il secondo è la sua assoluta convinzione che l’uomo sia un suo simile. Per questo motivo esige un rapporto alla pari nel quale rispetta solo se viene rispettato, in uno scambio di affetto e stima. Il terzo consiste nel fatto che l’Orientale si esprime vocalizzando. Il suo vocabolario è veramente molto esteso, si può dire che possieda suoni o combinazioni di suoni per ogni occasione, tanto che riesce a condurre delle vere e proprie conversazioni; ma, purtroppo, a volte esagera, e può diventare noioso e perfino irritante.

ORIGINI
Il Siam, l’attuale Thailandia, è la culla dell’Orientale; infatti tra le rovine di Ayuda, l’antica capitale, vennero rinvenute non solo raffigurazioni di gatti molto simili a lui, ma anche un manoscritto, il Poema del gatto, dove si trovano illustrazioni raffiguranti felini dal manto marrone, blu, bianco e argentato, che hanno molto in comune con la razza moderna. Uno studio condotto recentemente sui gatti thailandesi ha evidenziato che fra gli esemplari esaminati, pur avendo tutti la medesima morfologia, circa la metà è risultata di colore unico o bicolore con gli occhi verdi, mentre solo una piccola parte, il 1520%, è colour pointed, come i gatti Siamesi che conosciamo oggi. Evidentemente questa minoranza ha avuto molto più successo presso gli occidentali perché, mentre i Siamesi vennero importati già nel 1884 e furono presto riconosciuti come razza (negli anni Venti del secolo successivo si accettarono addirittura solo quelli con gli occhi blu), si dovette invece arrivare agli anni Cinquanta del Novecento perché alcuni allevatori inglesi iniziassero a ricostruire questa “nuova” razza Orientale, ufficialmente riconosciuta nel 197677 e oggi diffusa in tutto il mondo.
I cuccioli
Alla nascita i cuccioli Orientali ricordano molto degli esili e gracili ragnetti “urlanti”. In loro tutto è esagerato: le orecchie sono enormi, le zampe e il tronco lunghi e ossuti, la coda affilatissima e la voce decisamente squillante. Crescendo, tuttavia, queste caratteristiche così accentuate via via si ammorbidiscono e ridimensionano per concorrere a creare gatti dalle linee filanti, elegantissimi e sinuosi. Vivacissimi e iperattivi, tendono a mettere in serio pericolo l’arredamento, anche se quando raggiungono l’anno si calmano per trasformarsi in gatti sempre vivaci ma educati. Curiosi ed esuberanti, consumano molte energie per cui sono decisamente famelici, ma devono essere nutriti più volte al giorno con piccole quantità di cibo per evitare di farli ingrassare e perdere la linea, una delle loro principali caratteristiche. Bisogna fare molta attenzione anche alla coda, che è lunga e sottile, e quindi delicata e molto esposta a incidenti; infatti l’Orientale è estremamente affettuoso e ama strofinarsi alle gambe del padrone, soprattutto quando è in cerca di cibo: in queste circostanze è facilissimo pestarla inavvertitamente rischiando di fratturarla.

CARATTERE
Nettamente in contrasto con il suo aspetto fisico, estremamente filiforme e armonioso, l’Orientale possiede un carattere “spigoloso”, vale a dire molto forte e determinato che spesso sfocia nel cocciuto; si lascia dominare soltanto da chi riconosce lo possa fare. Fiero e a volte suscettibile, non accetta rapporti di dipendenza anche se si affeziona enormemente al padrone; a lui è totalmente fedele e devoto e ne è terribilmente geloso, ma da lui è sempre in cerca di affetto e attenzioni. Con tutto ciò, possiede un’indole allegra e socievole che esterna in massima parte con un chiacchiericcio continuo, prova indiscussa della sua grande intelligenza; per tutto questo e per la sua grande vivacità ha trovato persone che lo stimano e adorano, mentre per altre la sua turbolenza è un tantino eccessiva.

MORFOLOGIA
La struttura dell’Orientale è media e allungata ma soprattutto elegante, dotata di ossatura fine e di un superbo tono muscolare. La lunga testa a forma di cuneo è di proporzioni medie rispetto al corpo ed è dotata di un profilo diritto e di cranio piatto. Il muso è sottile e a cuneo, il forte mento forma una linea verticale con il naso che è lungo e continua senza interruzioni la linea della fronte. Gli occhi a mandorla leggermente allungata sono di media grandezza, inclinati verso il centro della base dell’orecchio e di colore brillante; quello preferito è il verde, anche se sono tollerati l’oro e il rame. Le orecchie sono straordinariamente grandi, molto aperte alla base a prolungare il triangolo della testa, e appuntite. Il corpo tubolare ha la stessa larghezza alle spalle e alle anche, e non presenta tracce di grasso. Le zampe sono lunghe e sottili, con un’ossatura fine ma muscolose; quelle posteriori sono leggermente più lunghe delle anteriori, i piedi sono piccoli e ovali. La coda è molto lunga e sottile anche alla base, dalla quale si assottiglia ulteriormente sino alla punta molto fine.
L’Orientale a pelo lungo o Javanese
Parimenti al Siamese, che nel Balinese ha un fratello a pelo lungo, cosi` l’Orientale trova nel Javanese, anche noto come Orientale a pelo lungo (o Mandarino), un parente strettissimo, che nonostante la fondamentale similarita` appare discretamente differente. Questa diversita` e` data dalla pelliccia un po’ piu` lunga che, velandone leggermente i contorni, lo fa apparire (ma e` appunto solo apparenza) meno tubolare e piu` robusto. La storia, le origini e le caratteristiche morfologiche e caratteriali del Javanese sono identiche a quelle dell’Orientale a pelo corto, con una sola eccezione che, ovviamente, e` data dalla lunghezza del pelo. Questo non e` propriamente lungo bensi` semilungo, setoso e aderente al corpo; la sua tessitura e` fine e il sottopelo e` assai scarso, quasi inesistente. La pelliccia e` meno lunga sulle spalle e sulla testa, mentre la coda ha l’aspetto di una lunghissima piuma. I colori del mantello del Javanese sonoesattamente quelli dell’Orientale.

MANTELLO
Nell’Orientale a pelo corto, il pelo è cortissimo e rigido, il mantello è liscio e lucido, compatto e piatto; la tessitura è fine. Per gli Orientali sono ammessi tutti i colori sia uniformi sia tabby, con esclusione dei mantelli colour pointed.

CURE
L’Orientale a pelo corto è un gatto sano ma il suo pelo cortissimo lo rende un poco freddoloso. Le sue narici possono intasarsi e devono essere accuratamente pulite. La toelettatura è praticamente superflua: sono sufficienti una carezza e un’accurata pulizia dell’ambiente; solo per le occasioni particolari si potrà ricorrere al guanto di velluto, di lana o di camoscio.

Cod. EMS: OSH/OLH

Standard: AACE, ACF, ACFA, CCA, CFA, FIFé, GCCF, LOOF, SACC, TICA, WCF

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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