Norvegese delle foreste

02/12/2014
Norvegese delle foreste
Ideale per chi ama la natura, questo gatto dei boschi, grande cacciatore, preferisce vivere all’aria aperta anche se si adatta bene ad abitare in casa; poiché adora arrampicarsi e dominare dall’alto, con lui ninnoli preziosi, vasi e suppellettili varie corrono seri pericoli. La sua dimora ideale è dotata di giardino, o quantomeno di un ampio terrazzo, dove può sfogarsi con i suoi giochi di caccia.

ORIGINI
È dalle foreste che coprono la Norvegia che questo nobile felino prende il suo vero nome, Norsk Skaukatt (gatto delle foreste del nord). Appartiene al gruppo delle razze più antiche, anche se la prima documentazione scritta di un gatto che è molto simile a quello attuale risale solo alla fine del Sedicesimo secolo; inoltre venne presentato ufficialmente a una mostra soltanto nel 1938. Essendone vietata l’esportazione, fu poco conosciuto fuori dalla sua terra d’origine nella quale, peraltro, gli eccessivi incroci sia fra consanguinei sia con individui a pelo corto compromisero seriamente la razza, che si riuscì a ricostituire solo negli anni Settanta del secolo scorso.

CARATTERE
Molto autonomo nei confronti dell’uomo, è però disponibile a stabilire un buon rapporto con il suo padrone, se questi rispetta le sue esigenze e i suoi modi imperiosi, insomma a patto che gli consenta di mantenere intatta la sua indipendenza. Decisamente non è adatto alle persone sedentarie e tranquille, ma è perfetto per chi desidera avere come compagno un autentico felino.

MORFOLOGIA
Il Norvegese è un gatto solido e grande, che trasmette un’impressione di forza e di potenza, con ossatura pesante e muscolatura robusta. La testa è lunga e triangolare, con il naso diritto, privo di stop e la fronte è piatta. Le orecchie, mediograndi e inclinate in avanti, sono larghe e dotate di ciuffi di pelo sulle punte, mentre gli occhi, grandi e a mandorla, sono obliqui rispetto al naso; i loro colori sono il verde, il verdeoro e l’oro; nei Norvegesi bianchi, invece, sono blu o uno diverso dall’altro. Le zampe sono molto robuste, quelle posteriori più lunghe di quelle anteriori; i piedi, grandi e tondi, presentano del pelo lungo e folto tra le dita; la lunga coda che si assottiglia gradualmente è molto folta. La pelliccia è di media lunghezza, ma non in modo uniforme perché si allunga e ricade sui fianchi ed è più folta attorno al collo; è dotata di un folto sottopelo e ricoperta da pelo liscio e impermeabile. La tessitura è ruvida e nella stagione calda il pelo si accorcia e la gorgiera sparisce.

MANTELLO
I colori del mantello sono riconosciuti tutti, anche le macchie bianche in tutte le varietà; gli unici non ammessi sono quelli che recano evidenti ibridazioni con altre razze, come per esempio la colorazione delle estremità o colour point, tipica dei Siamesi.

La leggenda
Se una certa tradizione “razionale” vuole che il Norvegese discenda dal gatto dei vichinghi, ce n’è un’altra, molto più affascinante, che lo considera come il gatto degli Elfi, gli esseri fatati dei boschi del Nord. Effettivamente il suo carattere particolare e le sue caratteristiche uniche al mondo, cioè i piedi larghi con le dita palmate che gli permettono di procedere sicuro sulla neve e la sua stupefacente capacità di scendere dagli alberi a testa in giù, seguendo un percorso a spirale, gli conferiscono una connotazione quasi magica.

CURE
Nonostante il mantello folto e la ricchezza del sottopelo, la toelettatura del Norvegese non presenta alcuna difficoltà, perché il suo pelo, estremamente liscio, non fa nodi. Il forte spirito d’indipendenza di questo gatto si rivela pienamente nelle femmine al momento del parto e nel primo periodo dello svezzamento, perché rifiutano energicamente qualsiasi intromissione, anche quella benintenzionata del padrone. Poiché le gatte di questa razza sono perfettamente in grado di cavarsela da sole, è assolutamente consigliabile non interferire.

Cod. EMS: SIA

Standard: AACE, ACF, ACFA, CCA, CFA, FIFé, GCCF, LOOF, SACC, TICA, WCF

Norvégien, Chat des forêts norvégiennes, Norwegishe Waldkatze, Norwegian Forest Cat, Bosques de Noruega

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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