Certosino

02/12/2014
Certosino
La bellezza di questo gatto, semplice e raffinata, fa di lui un animale enigmatico e misterioso. Il Certosino, gatto robusto, equilibrato e pantofolaio, è ideale per coloro che conoscono, rispettano e apprezzano l’animo felino. È vivace e giocherellone, ed è un ottimo compagno per chi passa gran parte del proprio tempo in casa: con molta discrezione segue da lontano i movimenti del padrone e interviene solo se qualcosa stuzzica o risveglia la sua attenzione e la sua voglia di giocare. Questo gatto estremamente indipendente ha un’unica esigenza: quella di essere spazzolato contropelo.

ORIGINI
Il Certosino è una delle razze più antiche. Venne importato in Europa dall’Oriente per mano dei Cavalieri Templari intorno al 1100, non si sa con precisione se dalla Turchia o dall’Iran.
Il gatto dei Crociati
Una leggenda narra che i Crociati, tornando dalle spedizioni in Terra Santa, nel corso del loro viaggio venivano ospitati nelle Certose; per sdebitarsi con i monaci dell’ospitalita` offerta regalarono loro una coppia di gatti dall’esotico mantello blu, che avevano la fama d’essere abili cacciatori di topi. Per questa loro dote i monaci cominciarono ad allevarli per proteggere sia i granai sia le scorte alimentari, e per evitare la distruzione di preziosi manoscritti.

CARATTERE
Il carattere del Certosino è quello tipico del vero felino: riservato e schivo. Animale non invadente, molto equilibrato e calmo, tollera con estrema facilità la solitudine. È dolce e affettuoso, ma non ama essere trattato come un orsacchiotto di peluche: è dignitoso e desidera essere rispettato; sarà lui a stabilire quando è il momento del gioco, delle coccole o del riposo. Le sue manifestazioni d’affetto sono riservate alle occasioni speciali ed è per questo che ogni suo gesto è estremamente prezioso. Sta volentieri in grembo a chi è tranquillamente seduto davanti al televisore e non disdegna di stare sulle spalle. Il Certosino, grazie alla sua simpatia e dolcezza, tende a conquistare e ad affezionarsi a tutta la famiglia. In genere il maschio è più tollerante e bonaccione della femmina che solitamente è più timida e riservata, ma non al momento del parto: infatti richiede ostinatamente la presenza del padrone almeno sino alla nascita del primo gattino. Non è un gatto chiassoso e il suo miagolio è molto curioso: sommesso, gentile e dal suono gradevole.

MORFOLOGIA
Ciò che fa del Certosino un esemplare d’estrema raffinatezza è il morbido mantello grigio-blu e gli occhi color arancio. Queste caratteristiche non bastano per affermare che un gatto appartenga a questa razza: non bisogna, infatti, confonderlo con il Blu di Russia o, come spesso accade, con l’Europeo Blu. La corporatura del Certosino è massiccia e robusta; ha, infatti, il petto largo e importante, le spalle ampie e muscolose, le zampe corte con ossatura sottile e i piedi rotondi e piccoli. Ha una testa molto grossa e guance ben sviluppate; la parte inferiore delle guance, piene, tonde e basse, conferisce alla testa la forma di un trapezio rovesciato e arrotondato; il muso, non a punta, sembra stretto rispetto alla testa; i cuscinetti dei baffi sono molto sviluppati, e questi ultimi insieme al pinch pronunciato donano al Certosino una specie di sorriso e un’espressione dolce e affascinante. Le orecchie, di media grandezza, strette alla base e arrotondate in punta, sono piazzate in alto, diritte sul cranio. Gli occhi, di forma rotonda e di colore arancione o ramato intenso, sono grandi, aperti, vivaci, vigili e molto espressivi. Il naso è dritto, largo e di color grigio ardesia; i cuscinetti delle zampe sono grigi con tonalità rosa o marroni. La coda è spessa alla base e tende ad assottigliarsi leggermente all’estremità; non troppo lunga, è arrotondata e di colore identico a quello del mantello. Il pelo è lucido, fitto e non cascante perché è sostenuto dal sottopelo, anch’esso molto folto e leggermente rialzato. La sua pelliccia lanuginosa e particolarmente idrorepellente permette a questo gatto di adattarsi a tutti i climi e di sopportare molto bene l’umidità. Il maschio adulto ha dimensioni superiori a quelle della femmina (può raggiungere i dieci chili).
Il topolino di pezza
Come ogni altro gatto, anche il Certosino si interessa e ama giocare con tutto cio` che si muove (palline, foglie, gomitoli di lana). Se si vuole che il proprio Certosino sia veramente soddisfatto e` bene non dimenticare di regalargli un topolino di gomma o di pezza: potra` cosi` dimostrarvi quanto e` bravo a tendere agguati e a finire la sua preda.

MANTELLO
Alla nascita il pelo del cucciolo è striato: a poco a poco le marcature tabby sbiadiscono sino a lasciare un uniforme colore blu sul mantello; nonostante ciò i soggetti più giovani possono presentare delle striature, soprattutto sugli anelli della coda. Il colore del Certosino è caratterizzato da sfumature blu-grigie che possono variare dal color cenere al color ardesia. Nello standard ufficiale è ammessa qualsiasi tonalità di questi colori, ma quella più apprezzata è un blu-grigio chiaro. Non deve esistere differenza di tonalità tra il mantello e il sottopelo: il manto deve apparire uniforme e senza ombreggiature. La presenza di riflessi bruno-rossi, striature o picchiettature e peli bianchi costituisce un difetto. Ai raggi del sole, per un fenomeno di rifrazione, la pelliccia assume delle sfumature azzurro-viola.

CURE
La crescita del Certosino è lenta: la struttura corporea, la colorazione degli occhi e della pelliccia possono dirsi definite solo verso i tre o quattro anni d’età. Colui che sceglie come gatto il certosino non può ignorare la sua indole coraggiosa e da cacciatore e, quindi, dovrebbe vivere in un luogo dove questo gatto possa mettere in pratica la sua inimitabile abilità. È adatto alla vita di campagna dove caccerà anche i topi più grossi, ma, dato il suo temperamento mite e bonaccione, si adatta molto bene anche alla vita di appartamento, a condizione che abbia un terrazzo, una cantina o, perlomeno, una soffitta. Per quel che riguarda l’alimentazione, non richiede particolari attenzioni. Solo è bene servire la carne, abbinata a riso e verdura, tagliata in piccoli pezzi, per evitare che masticando molto, le guance si sviluppino in modo esagerato.

Cod. EMS: CHA

Standard: AACE, ACF, ACFA, CCA, CFA, FIFé, LOOF, TICA, WCF

Chartreux, Kartäuser, Chartreux, Cartujo

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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