California spangled

02/12/2014
California spangled
Il California Spangled deve la sua esistenza a un cineasta americano molto amante della natura, Paul Cassey, autore di serial televisivi di grande successo sugli animali, come Nata libera, Lassie e altri. Nel 1971 si trovava in Tanzania quando venne a sapere che era stato ucciso l’ultimo leopardo maschio della zona, causandone così l’estinzione; spinto dal desiderio di rappresentare l’amore per gli animali, di ricordare i leopardi e di trovare un felino che fosse domestico per garantirgli la sopravvivenza, stilò a tavolino le caratteristiche di quello che sarebbe diventato il California Spangled. Dopo quindici anni di incroci tra gatti appartenenti a svariate razze ottenne quello che desiderava; lo chiamò California per ricordare il luogo delle sue origini e Spangled, un termine ornitologico che definisce un piumaggio chiazzato, per sottolineare la sua pelliccia maculata. Invece di presentarlo a una mostra felina fece poi una cosa molto originale: lo propose come novità dell’anno 1986 sulle pagine del più diffuso catalogo di vendite per corrispondenza americano, il NeimanMarcus. Il successo fu immediato e così grande che furono necessari più di due anni per soddisfare le richieste pervenute nel primo mese di pubblicazione. Nello stesso tempo, questo successo permise a Paul Cassey di istituire la Fondazione California Spangled, un ente privo di scopi di lucro ma finalizzato alla protezione degli animali e di tutta la natura che, ovviamente, ha come mascotte e simbolo proprio il micio che porta il nome di California Spangled. Questo piccolo leopardo in realtà è un gatto del tutto domestico, anche se vivacissimo, e così intelligente che pare leggere nella mente del suo padrone.

ORIGINI
Le caratteristiche principali desiderate per il California Spangled erano il mantello maculato, tipico dei ghepardi, dei giaguari e dei leopardi, l’andatura regale e selvaggia, da predatore, e la docilità che caratterizza il gatto domestico. Per ottenere tutto ciò vennero scelti Siamesi vecchio tipo, Manx, British e American shorthair, Abissini, Egyptian Mau, gatti a pelo lungo con mantello tabby e, infine, domestici malesi per il pelo corto e vellutato. È facile immaginare che fu necessario moltissimo tempo per incrociare tra loro tutti questi gatti, cercando di isolare via via le caratteristiche richieste per creare una razza che unisse doti domestiche e selvatiche; solo dopo quindici anni di tentativi, finalmente, vennero raggiunti gli obiettivi desiderati.

CARATTERE
Gatto molto energico ed estremamente vivace, il California Spangled è in grado di compiere balzi che hanno dell’incredibile, ma è anche docile gatto di casa. Possiede una socialità piuttosto accentuata: è veramente affettuoso ed è in grado di stabilire con il suo padrone un rapporto intenso che gli permette di capirne gli umori e i desideri tanto da sembrare in grado di leggere nel pensiero.

MORFOLOGIA
La sua taglia è mediogrande, con l’ossatura forte, mentre la muscolatura è decisamente possente. La testa è larga con gli zigomi ben evidenziati, il cranio e la fronte sono leggermente arrotondati; il muso è largo con il mento forte; il naso è di media lunghezza e il profilo presenta una leggera incassatura tra gli occhi. Le orecchie sono tanto lunghe quanto larghe alla base, piazzate alte e leggermente arretrate sulla testa, con le punte arrotondate. Gli occhi sono a mandorla, grandi, bene aperti ed espressivi; i loro colori vanno dal bruno, il preferito, all’ardesia, al grigiobruno e all’ambra. Quello non ammesso è il verde, mentre il blu è accettato solo se è abbinato al mantello snow leopard (leopardo delle nevi). Il corpo è allungato e tubolare; le zampe sono forti, con la muscolatura ben sviluppata e con gli avambracci più lunghi del normale; i piedi hanno dimensioni medie e le dita ben sviluppate. La coda, di lunghezza media, termina con uno o più anelli scuri mentre l’estremità è sempre arrotondata e scura.

MANTELLO
La pelliccia è soffice e fitta, morbida al tatto. Sui fianchi, sulla testa, sul muso e sulle zampe è corta, mentre è leggermente più lunga sul ventre e sulla coda. I colori non devono mai essere in abbinamento con il bianco, che è accettato solo in una piccola pezzatura sulla gola. Il disegno si deve presentare netto e grande; la sua forma può essere quadrata, triangolare o tondeggiante ma sempre, tra la macchiatura e il colore di base, ci deve essere un netto contrasto. In questa razza viene molto apprezzata quella linea continua ideale che, scendendo dalle spalle verso il dorso, divide la delicata macchiettatura presente sulle spalle da quella più grande del dorso. Le zampe presentano sulla parte alta una striatura più scura e ben definita.

CURE
Una spazzolata settimanale è sufficiente a mantenere i suo pelo in buone condizioni. Durante la muta, per rimuovere il pelo morto è opportuno utilizzare il guanto di gomma.

Cod. EMS: –

Standard: TICA

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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