Burmilla

02/12/2014
Burmilla
Questa razza venne presentata per la prima volta in esposizione nel 1983; conosciuta soprattutto in Gran Bretagna, solo recentemente ha cominciato ad avere una diffusione più generale.

ORIGINI
Le origini del Burmilla, come spesso accade, furono del tutto casuali: un accoppiamento imprevisto di un Burmese lilla con un Silver Chinchilla fruttò una cucciolata così interessante che la loro proprietaria, la baronessa Miranda von Kirchberg, decise di allevare e produrre i gatti che avevano la tipologia del Burmese unita al caratteristico tipping del Chinchilla. I primi quattro gattini non erano molto caratterizzati e si può dire che fossero una via di mezzo dei loro genitori, ma un attento e diligente programma di selezione ha in breve tempo sviluppato nella razza le qualità desiderate.

CARATTERE
Gatto assolutamente domestico, il Burmilla mantiene una notevole vivacità; inoltre, come le razze da cui discende, è decisamente simpatico e affettuoso.

MORFOLOGIA
Il Burmilla è un gatto forte e pesante, con un torace largo, possente, l’ossatura forte e una muscolatura ben sviluppata e tonica che gli conferiscono un peso elevato rispetto alla taglia, che è di medie dimensioni. La coda è spessa alla base e più assottigliata all’estremità. La testa è arrotondata e di medie dimensioni; il viso ha guance piene che si assottigliano dolcemente in un triangolo corto e smussato. Il naso presenta un piccolo stop alla base e il mento, se osservato di profilo, deve mostrare una forte mascella inferiore. Le orecchie sono inclinate in avanti e ben distanziate tra di loro, hanno grandezza media, sono aperte alla base e arrotondate in punta; la parte posteriore ha il pelo corto e rado. Il collo è corto e ben sviluppato. Gli occhi sono molto distanziati tra loro, rotondi e grandi con il colore che può variare dal giallo all’oro intenso. Anche le zampe hanno lunghezza e ossatura media, in proporzione al resto del corpo, sostenute da piedi arrotondati. Il pelo è corto, fine, morbido e aderente al corpo. Il mantello, caratterizzato da un deciso tipping, presenta striature sulle zampe, sulla coda e intorno al collo. Sulla fronte compare un ben marcato disegno a “M”, mentre delle righe scure partono dal bordo esterno dell’occhio.

MANTELLO
Il Burmilla si presenta in sei varietà: chocolate, light chocolate tipped, lilac, lilac silver shaded, brown tipped e black shaded.
La colorazione è determinata dal tipping cioccolato sul sottopelo argento; il tipping deve essere più intenso lungo il dorso fino alla coda e più chiaro sui fianchi. Bisogna inoltre ricordare che il colore del tipping nell’arco della vita del gatto non è permanente perché, chiarissimo alla nascita, tende a scurirsi molto con l’età matura.

CURE
Non richiede cure particolari perché è un gatto forte. Il mantello, corto e morbido, va spazzolato più o meno una volta alla settimana.

Cod. EMS: BML

Standard: ACF, CCA, FIFé, GCCF, SACC, WCF

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RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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