American shorthair

02/12/2014
American shorthair
Discendente dai gatti che i primi coloni americani portarono con sé, principalmente perché sterminassero i topi che, a bordo delle navi, facevano terribili danni, l’American shorthair, che per lunghi anni proseguì nella sua carriera di grande cacciatore, si è trasferito ormai da tempo nei salotti senza per questo perdere le sue doti venatorie. In effetti, anche se viene nutrito con abbondanza, non è raro che si presenti con una preda tra le fauci e, più per spirito combattivo che per aggressività, non si tira indietro davanti a qualche baruffa. Pur essendo un ottimo gatto di casa, adora soggiornare all’aperto per sdraiarsi al sole o arrampicarsi sugli alberi oppure uscire per le doverose ronde notturne. È decisamente indipendente ma molto affettuoso; contraccambia con gioia le coccole del padrone accompagnandole molto spesso con il suo inconfondibile e sonoro “ron ron”.

ORIGINI
Come per gli attuali abitanti degli Stati Uniti, anche il ceppo da cui trae origine l’American shorthair è europeo; si diffuse moltissimo tra i contadini e i minatori dell’Ottocento, che lo selezionarono cercando di ottenere non soltanto gatti cacciatori e di buon carattere, ma che avessero anche colori e mantelli particolari. Il primo vincitore alle esposizioni feline a pelo corto fu però un gatto di origine inglese nato nel 1900. Nella prima metà di questo secolo le fortune dell’American shorthair conobbero alti e bassi, soprattutto perché gli venivano periodicamente preferite razze esotiche o portate alla ribalta da mode più o meno passeggere; si dovette arrivare al 1966 perché ne venisse sancito il valore e al 1971 quando uno di essi vinse addirittura il prestigioso titolo di “Miglior gatto dell’anno a pelo corto di tutta l’America”.

CARATTERE
L’American shorthair possiede un’intelligenza pronta e vivace; come la maggioranza dei suoi consimili a pelo corto ha uno spirito decisamente avventuroso e per questo ama avventurarsi fuori casa. Gatto da lavoro per eccellenza, unisce alla forza la pazienza e un assoluto autocontrollo; ma è eccellente anche come gatto di casa perché è fedele e affettuoso, adora le coccole e le contraccambia con gioia.

MORFOLOGIA
La sua taglia è mediogrande, l’ossatura media, mentre la muscolatura è decisamente robusta. La testa, né troppo grande né troppo piccola, è larga e arrotondata come il cranio; il muso invece è piuttosto quadrato e mediamente corto, il mento è squadrato e le guance sono particolarmente piene nei maschi. Anche il naso è corto e il profilo presenta uno stop addolcito. Le orecchie sono ben distanziate e di grandezza media, non troppo larghe o aperte alla base e arrotondate in punta. Gli occhi sono da medi a grandi, ben distanziati e rotondi, con gli angoli arrotondati e in posizione leggermente inclinata; i loro colori armonizzano con quelli del mantello. Il corpo è più rettangolare che longilineo, bene arrotondato e proporzionato; il torace è ampio; le zampe sono di lunghezza media e proporzionata al corpo, hanno un’ossatura media ma una muscolatura robusta. I piedi sono ben torniti e rotondi. La coda, di grandezza e lunghezza medie, è più spessa alla base dove è ben arrotondata per assottigliarsi dolcemente sino alla punta, arrotondata anch’essa. Il mantello è corto e regolare; fitto, folto e resistente è adatto a proteggere dall’umidità, dal freddo e dalle lesioni superficiali. La sua tessitura deve dare la sensazione di una protezione naturale ed essere lucida e solida al tatto.

MANTELLO
Sono ammessi tutti i colori in tutte le sfumature e varietà della categoria tradizionale, come pure tutti i disegni tabby. Il motivo più apprezzato è il silver classic tabby: fondo del mantello bianco argentato luminoso con disegni nero carbone netti e ben contrastati. Le zampe hanno larghi bracciali, come gli anelli della coda e le collane del collo. Sul muso il disegno evidenzia una “M” sulla fronte, spirali sulle guance e linee continue ai lati degli occhi.

CURE
Oltre alla normale toelettatura l’American shorthair richiede una certa attenzione ai possibili parassiti che potrebbe aver raccolto nel corso delle sue escursioni; per ciò che riguarda la salute non presenta alcun problema, essendo un gatto robusto e assai resistente.

Cod. EMS: –

Standard: AACE, ACFA, CCA, CFA,LOOF, SACC, TICA, WCF

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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