Cosa non deve mai mancare al gatto in casa

02/12/2014
Cosa non deve mai mancare al gatto in casa

Cosa non deve mai mancare al gatto in casa

Quando si decide di adottare un gatto, non bisogna dimenticare che i primi giorni sarà spaesato per l’ambiente nuovo, magari intimorito per l’assenza della mamma e dei fratellini, confuso per il cambio di abitudini. Ci vorrà calma, pazienza e tenerezza per aiutare il micio a rilassarsi: è inutile cercare di forzare i tempi e addirittura dannoso costringerlo ad accettare coccole e carezze.
Se non è troppo timido, nel giro di qualche minuto il nuovo arrivato si avvicinerà a voi e, rassicurato dalle vostre mani calde, ringrazierà per le attenzioni facendo le fusa. Indipendentemente dal carattere, esistono comunque alcuni accorgimenti per accogliere un gatto nel miglior modo possibile e consentirgli una vita serena e priva di pericoli. Prima che arrivi, però, dobbiamo attrezzarci con quello che gli servirà per vivere in famiglia.

La sistemazione in casa del gatto 

Il gatto ama avere quattro zone a disposizione per le sue necessità, dislocate sufficientemente lontane le une dalle altre, sono quelle che gli etologi chiamano “campi territoriali”. Ogni campo corrisponde a una precisa attività svolta: il gioco, che per lui equivale alla caccia, l’alimentazione, l’eliminazione (la cassettina igienica), e il sonno. Questo è il motivo per cui è bene tenere la lettiera lontano dalle ciotole e lasciare il graffiatoio nel posto in cui preferisce “farsi le unghie”, senza cambiare la disposizione di questi elementi, perché il gatto è abitudinario.
Una volta arrivato a casa, mostrate al gatto dove sono le sue ciotole: proponetegli il cibo, mantenendo inizialmente dosi e tipo di alimento consigliato dall’allevatore, così da garantirgli una continuità di sapori e di nutrienti; l’acqua dovrà essere sempre a disposizione. In seguito un’accurata visita veterinaria vi darà le linee guida per una corretta alimentazione su misura.
Fategli vedere anche dove si trova la sua cuccetta, già sapendo che il luogo di riposo se lo sceglierà da sé e che ogni imposizione, in questo caso, è assolutamente inutile. Infine, ma solo dopo che si è un po’ ambientato, potremo giocare con lui, lanciandogli una pallina o caricando giochini a molla come topolini o trottole.

I giochi del gatto

Un gatto libero di girovagare all’aperto ha molte opportunità di svago, ma costretto in appartamento rischia di annoiarsi terribilmente. Contrariamente a quanto si pensa, desidera più che mai la presenza del suo amico umano, che deve dedicargli un po’ di tempo e giocare con lui.
Per i momenti di solitudine e per creargli maggiori occasioni di moto, è opportuno dargli dei giochi stimolanti. Insuperabili sono le palline che rotolando simulano la preda: di plastica o di pelle, di gomma o di lana, con o senza sonagli, dal micino di un mese al gatto adulto, nessuno resiste a questi fascinosi oggetti! Un piccolo segreto: con la carta stagnola, fatene una di 1,52 cm di diametro: molti gatti, riuscendo ad afferrarla con i denti, la riportano al padrone e aspettano che venga rilanciata.
In commercio ci sono molti topolini, con o senza pelo, alcuni in grado di squittire, attaccati a una sorta di canna da pesca, da agitare per farli muovere, o dotati di movimento meccanico, e tanti pupazzi da appendere, ma, se volete vedere il vostro beniamino estasiato, acquistate i giochi contenenti erba gatta: essiccata e aromatizzata, da sostituire a mano a mano che perde la profumazione, sembra che costituisca una sorta di afrodisiaco e ogni gatto l’adora.

Cosa serve al gatto

TRASPORTINO

Il trasportino per il gatto è preferibile di plastica, lavabile e resistente. Sono invece sconsigliati quelli di vimini (belli, ma poco pratici perché non si possono lavare a dovere) e quelli in metallo con pareti a rete. Il gatto, infatti, non ama stare en plein air durante gli spostamenti, inoltre il metallo, con il passare del tempo, anche se plastificato, si arrugginisce.
E’ bene ricordare che nel trasportino il gatto deve stare comodo e che può risultare meno costoso acquistarne uno di misura adatta a un gatto adulto che doverlo cambiare mano a mano che il micino cresce.
 
Se volete portare con voi il vostro amico quando uscite, troverete in vendita delle eleganti borse, con maniglie e tracolle, dotate di un moschettone da agganciare al collarino o alla pettorina, per evitare possibili fughe. Sono dotate inoltre di chiusura a zip anteriore, che lascia uno spazio dal quale il gatto può far uscire la testa.
 
Solo se lo avete abituato fin dalla più tenera età, potrete tenerlo al guinzaglio: ovviamente non vi seguirà mai come un cane, ma potrete tenerlo in braccio. È necessario, però, che siate sicuri di avere sempre il perfetto controllo sull’animale, in caso contrario potrebbe essere pericoloso.

CASSETTINA IGIENICA

La cassettina dovrebbe essere del tipo a cupola, chiusa, in modo da garantire una certa privacy, indispensabile esigenza per il gatto. Ce ne sono alcune dotate anche di filtri antiodore. Questi accorgimenti, uniti a una scelta adeguata della sabbia, permettono di tenere la lettiera in casa, senza utilizzare spray antiodore che infastidiscono notevolmente il delicato olfatto dei gatti.
Facilmente lavabili, ne troverete in vendita di varia forma e di varie misure: quelle minime sono 40x30x10 cm. Evitate di acquistarne una troppo piccola, magari calcolandone la misura in base al micetto appena scelto, perché potreste avere brutte sorprese in futuro: se le dimensioni non sono adeguate a quelle di un micio adulto, rischiate di trovare escrementi e urina all’esterno della cassetta e, se “l’errore” diventa vizio, la situazione è sicuramente poco piacevole.
Per evitare sabbietta vagante e cattivi odori, sono ottimi i contenitori coperti, con accesso anteriore, dotati di un filtro assorbiodori. All’interno della cassetta va messa l’apposita sabbietta (lettiera): segatura e sabbia normale sono da evitare, perché, oltre ad attaccarsi al pelo, sono fonte di cattivo odore.
I contenitori vanno posti in un luogo sempre facilmente raggiungibile dal gatto e più distanti possibile dalle ciotole dell’acqua e del cibo.
In commercio ci sono lettiere con ottime caratteristiche, di prezzo però alquanto elevato e, quindi, poco accessibile a chi possieda più di un soggetto. Sarete voi a stabilire qual è il giusto rapporto qualità/prezzo, scegliendo fra le moltissime marche e varietà reperibili.

Lettiera normale: in vendita ovunque, di varie marche, costa poco, ma va sostituita completamente ogni giorno. Esistono sacchetti di plastica da gettare, che si applicano sul bordo della cassetta, si riempiono e si chiudono facilmente;
Lettiera profumata: copre abbastanza l’odore, specie quello d’urina, di costo variabilissimo a seconda della marca, ha un inconveniente: se ha una profumazione troppo forte, offende il sensibile odorato del micio, che finirà per rifiutarla;
Lettiera agglomerabile: in vendita nei negozi specializzati e nei supermercati più attrezzati, costa di più, ma risulta conveniente perché si risparmia sulla quantità, riducendo al minimo lo spreco. La parte che viene bagnata dall’urina, infatti, si ammassa in forma di palla, facilmente asportabile, coprendo anche l’odore;
Lettiera naturale: costituita da una sostanza vegetale trinciata, è comoda perché può essere gettata nel WC; va cambiata completamente ed è anche piuttosto costosa, tuttavia non sempre è gradita dall’utilizzatore.

CIOTOLE

Al gatto ne occorrono due: una per l’acqua e una per il cibo. Devono essere lavabili, indifferentemente di materiale plastico, acciaio o ceramica, purché a base larga per evitare che il micio possa capovolgerle.

TIRAGRAFFI

Il tiragraffi è una scelta molto importante, perché da questa dipenderà gran parte della salute del gatto e delle vostre poltrone. Procuratevi quattro tiragraffi artigianali: un tronchetto di albero, uno scampolo di moquette fissata a una tavoletta di legno, un pezzo di corteccia d’albero e un rettangolo di almeno 40 x 30 cm di cartone ondulato. Distribuiteli in quattro diversi punti della casa: sarà il micio a scegliere quello che gli piace di più e così (forse) le tende e tappezzeria saranno salve!

TRONCHESINO TAGLIA UNGHIE

Usatelo solo per le esposizioni feline e nel caso ci sia un impedimento fisico che non permetta al gatto di limarsi le unghie da solo sul tiragraffi.

ATTREZZI DA TOELETTA
Un pettine di metallo e una spazzola di setole di cinghiale sono necessari per la pulizia del gatto che basterà fare volta alla settimana, solo nei periodi di muta è consigliabile pettinarlo due o tre volte alla settimana per eliminare il pelo morto. Un buon consiglio è quello di passare sul mantello, dopo il guanto, una spugnetta inumidita con una soluzione in parti uguali di acqua e di succo di limone o di aceto di mele: serve a togliere peli e forfora rimasti in superficie, a mantenere il pH fisiologico della cute e a esaltare la naturale lucentezza del pelo.
 
SHAMPOO SECCO

Una buona passata con il guanto in lattice e la spugnetta con acqua e limone sono sufficienti per mantenere il suo mantello nelle migliori condizioni. Lo shampoo secco lo riserveremo per i momenti critici, cioè se il gatto si dovesse sporcare mentre è in esposizione.

GIOCATTOLI VARI

Dal topino che si muove con la carica a molla alla piantana per gatti, nei negozi specializzati si trova una quantità inverosimile di giochi. Molto gradite sono anche le bacchette con appese piume o palline e gli speciali elastici con i gingilli da fissare alle maniglie delle porte, per non parlare poi dei tunnel in tessuto che vengono commercializzati come giochi di percorso per i bimbi, ma che sono apprezzatissimi anche dai gatti. L’importante è stimolare il micio al gioco e cambiare spesso la collocazione o la tipologia dei suoi passatempo, perché il suo innato istinto predatorio deve essere soddisfatto e richiede il costante esercizio della caccia.

IL RIPOSO DEL GATTO

Può essere un piccolo cesto di vimini con un morbidissimo cuscino, oppure una “casetta” di tessuto imbottito, ma anche una semplice scatola di cartone: l’importante è che, arrivando a casa, il gattino trovi un contenitore pronto a diventare la sua cuccia, un rifugio tutto suo dal quale partire alla conquista del mondo! Può darsi che all’inizio la guardi con sospetto e, dopo aver esplorato l’appartamento, decida di preferire una poltrona o il letto. Col tempo imparerà ad apprezzare il privilegio che gli è stato riservato, dando per scontato, però, che quasi sempre i mici amano cambiare e saranno loro a decidere quale posto della casa è il più adatto per il loro riposo.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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