Il gatto e lo stress ambientale

02/12/2014
Il gatto e lo stress ambientale

Il gatto e lo stress ambientale

 Il trasloco in una nuova casa, un cambiamento negli orari del proprietario, l’arrivo di un nuovo gatto, di un cane o di una persona nella casa possono essere motivi sufficienti per scatenare il problema dello stress ambientale nel gatto.
Sebbene queste cause non sempre possano essere eliminate dal proprietario, è essenziale fare un’accurata indagine per comprendere quali sono gli eventi che hanno scatenato il problema perché il riconoscerli può portare a una soluzione che cercherà di ridurre al minimo gli inconvenienti.
 
Relativamente al cambio di abitazione, può capitare che il gatto “rifiuti” il padrone. Per esempio, un micio proveniente da un ambiente suburbano, dove era libero di vagabondare all’aperto, trasferito in un appartamento di città, può ignorare il padrone per settimane dopo il cambio di abitazione malgrado sia sempre stato un animale affettuoso. In casi di questo genere può essere utile mettere il felino in una pensione per un paio di settimane: al ritorno nell’appartamento si dimostrerà nuovamente affettuoso, probabilmente perché lo stress causato dal soggiorno in pensione è più rilevante di quello creato con il cambio di abitazione (sappiamo che può apparire un sistema un po’ drastico, ma in molti casi funziona).
 
Un’altra situazione tipica è quella del padrone che si assenta da casa per un paio di giorni e al suo ritorno trova la cassetta piena di escrementi e altri escrementi in luoghi diversi. In questo caso il pericolo maggiore è che, dopo la prima volta, il gatto continui a utilizzare i luoghi impropri, che devono quindi essere accuratamente puliti e deodorati per evitare che si crei una nuova brutta abitudine. Questo comportamento può essere dovuto al sovraffollamento e alla presenza di maschi non castrati, che vogliono controllare il territorio tramite marcature fastidiose.
 
Quando molti gatti convivono nella stessa casa, alcuni possono richiedere maggiori attenzioni da parte del proprietario, che dovrà dedicare loro un po’ di tempo per la toelettatura o lasciare che gli si addormentino vicino. Queste coccole extra possono essere di aiuto per i soggetti che si dimostrano sensibili alla competizione con gli altri gatti di casa. Una soluzione più radicale è diminuire la densità abitativa trovando una nuova casa per uno o più di loro o permettendo l’accesso a parti più ampie della casa prima vietate agli animali.
 
Anche dopo che sono stati adottati tutti questi provvedimenti, alcuni soggetti potrebbero continuare a rifiutare l’uso della cassetta o ad usarla in maniera non consona. Si può allora punire il comportamento del micio mettendolo in una piccola stanza, o anche in una gabbia, con una cassetta: il gatto, infatti, è fortemente inibito a evacuare in spazi piccoli, perché detesta sporcare la zona dove dorme. Quando ricomincerà ad usare la cassetta in modo continuativo, gli si potrà allora gradualmente concedere di nuovo l’accesso ad aree sempre più ampie della casa. Diversamente, si può anche tentare il metodo di collocare la cassetta proprio sopra il posto dove il gatto predilige evacuare, per poi spostarla lentamente verso un luogo più desiderabile. Un altro approccio prevede l’addestramento del gatto in un modo simile a quello utilizzato per i cani da appartamento: ogni mattina, appena si sveglia, il gatto viene portato alla lettiera e invogliato a usarla, lodandolo se lo fa in modo appropriato.
 
Se l’impulso di marcare il territorio è dettato dall’ansia, la terapia dovrebbe essere indirizzata soprattutto ad eliminarne le cause e a migliorare dell’ambiente in cui vive il gatto. Quando questo è troppo complicato da realizzare, si può tentare di ricorrere ai farmaci ansiolitici o al progesterone; più recentemente si sono ottenuti buoni risultati anche con il buspirone, ma questo è un argomento da affrontare direttamente con il veterinario di fiducia, perché bisogna tenere conto che questi prodotti medicinali hanno pesanti effetti collaterali.
 

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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