Il gatto e la convivenza con il cane

02/12/2014
Il gatto e la convivenza con il cane

Il gatto e la convivenza con un cane

 
E’ raro vederlo, ma i gatti giocano spesso con i cani con cui hanno familiarità! Questi giochi consistono perlopiù in inseguimenti da parte del cane e studiati agguati da parte del gatto, dunque cani e gatti possono vivere felicemente insieme, ma è bene che il proprietario consideri attentamente la situazione.

Quando arriva prima il cane del gatto

Prima di portare un gattino in una casa dove già vive un cane, bisogna essere certi che quest’ultimo sia ben addestrato e in grado di comprendere e di obbedire a due semplici comandi: “lascia!” e “fermo!”. Per maggiore sicurezza è opportuno addestrare il cane per qualche settimana prima dell’arrivo del gatto.
Il micio deve arrivare a casa nel suo trasportino, che deve essere posto in una stanza in cui il cane deve essere fatto entrare solo al guinzaglio e con il gatto al sicuro nella gabbietta, in modo che i due animali si possano vedere restando a distanza di sicurezza. Il cane deve essere lasciato libero di annusare il gatto, ma se si nota che si eccita troppo, si deve impartire l’ordine “lascia!” e deve essere allontanato e fatto uscire dalla stanza chiudendo la porta, in modo da poter permettere al gatto di uscire dal trasportino.
I due animali devono abituarsi così l’uno all’altro per un paio di settimane, poi è possibile mettere una barriera trasparente alla porta della stanza, in modo che cane e gatto si vedano, senza che il cane possa entrare.
Sarà il gatto a stabilire quando e se aumentare il grado di interazione tra i due, non si deve tollerare per nessun motivo un comportamento aggressivo da parte del cane, che va tenuto sotto controllo finché la situazione non sarà definitivamente e sicuramente assestata. Con un po’ di pazienza, e accordando loro tutto il tempo necessario, cane e gatto possono diventare buoni amici, e non sarà raro vederli mangiare, giocare e dormire insieme, d’amore e d’accordo.

Il gatto e gli altri animali di casa

È inutile cercare di far fare amicizia al gatto con uccellini, rettili, pesci, conigli o roditori, che spesso molte persone tengono in casa. Non bisogna dimenticare che il gatto, malgrado sia ormai considerato solo come un amabile animale da compagnia, è un predatore con istinti molto marcati che considera tutti gli altri piccoli animali soltanto come sue prede naturali.
È sempre meglio non mettere il gatto nelle condizioni di essere tentato e bisogna semplicemente tenerlo lontano da loro. Se i piccoli animali non sono ben protetti, è praticamente certo che, quando non si è nei paraggi a controllare la situazione, il gatto tenterà di catturarli. È bene accertarsi che siano al sicuro ed eventualmente disincentivare il gatto utilizzando uno spruzzatore ad acqua se si nota un suo “interessamento” troppo marcato per le sue potenziali prede.

Quando arriva prima il gatto

Una situazione un poco diversa si configura quando il gatto è il “padrone di casa” ed è il cane il nuovo venuto e, anche in questo caso, è bene pianificare tutto per tempo.
Innanzitutto bisogna salvaguardare la zona dove il gatto consuma il suo cibo e dove usualmente sono posizionate le sue ciotole. Infatti il cibo per gatti ha un tenore proteico più elevato di quello per cani, il che lo rende più appetitoso per i cani e il rischio è che il nuovo venuto si butti sul pasto del micio, che naturalmente non sarebbe felice di doverlo condividere con l’intruso. È perciò necessario spostare le ciotole del vostro felino in un luogo dove possa consumare i pasti senza essere importunato.
 
Anche la cassetta igienica deve trovare una collocazione fuori della portata del cane, per evitare che questi se ne cibi e per assicurare al micio, notoriamente molto riservato nelle sue funzioni fisiologiche, la privacy cui ha diritto. Una soluzione può essere quella di assicurare l’accesso alla stanza dove è custodita la cassetta igienica attraverso una gattaiola, praticabile dal gatto, ma non dal cane. Questi cambiamenti dovrebbero essere realizzati almeno due settimane prima dell’arrivo del cucciolo, per dare modo al gatto di abituarsi alle novità.
Fin dall’inizio bisogna assolutamente impedire al cane di tormentare il gatto, dandogli la caccia e inseguendolo per tutta la casa: i primi tempi sarà bene tenere il cane al guinzaglio, in modo da poter correggere tempestivamente i suoi eventuali comportamenti sbagliati. Sarebbe strategicamente sbagliato costringere il gatto a interagire subito con il cane: deve essergli lasciato il tempo di fare amicizia con lui secondo i suoi ritmi e i suoi modi.
Qualora il gatto reagisse molto male alla presenza del nuovo arrivato, dando segni di notevole stress (per esempio smettendo di usare la cassetta igienica e cominciando a sporcare in giro per la casa), può essere utile adottare le stesse strategie che si utilizzano quando in casa arriva un gattino ed è già presente un cane. Bisogna pertanto isolare il gatto in una stanza con le sue ciotole, la sua cassetta igienica, il suo tiragraffi e i suoi giocattoli, e tenerlo in questa zona protetta finché il processo di adattamento sarà completato.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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