Il gatto e la convivenza con i bambini

02/12/2014
Il gatto e la convivenza con i bambini

Il gatto e la convivenza coi bambini (h1)

 Sembra naturale che gatti e bambini possano stare bene insieme, ma è opportuno avere bene presente alcuni punti fissi per il benessere di entrambi.
I gattini possono essere seriamente danneggiati dalle manipolazioni poco accorte dei bambini, specialmente se molto piccoli, d’altro canto anche i bimbi rischiano di essere graffiati o morsi dal gatto. Il modo per essere sicuri che gatti e bambini stiano serenamente insieme è controllare le loro interazioni sino a quando, con il tempo, si sarà insegnato ai bimbi come maneggiare i micini avendo sempre rispetto per loro.
Rispetto al comportamento nei confronti dei gatti, si possono suddividere i bambini in tre fasce di età con caratteristiche molto diverse: i neonati e gli infanti non dovrebbero mai essere lasciati soli con un gatto libero, così come insieme a nessun altro animale. Il gatto sicuramente non rappresenta una minaccia per il bambino, ma il buon senso consiglia comunque di tenere l’animale lontano da lui se un adulto non è presente.
I bimbi da uno a tre anni possono costituire un vero tormento per un gatto e mettere a dura prova la sua pazienza. A questa età non comprendono che il gatto non può essere strizzato, scosso, strattonato, sbattuto e gettato come un pupazzo di pezza. Il rischio è che l’animale, esasperato, finisca per graffiare o mordere il bambino. È perciò necessario controllare sempre tutte le interazioni tra i due e destinare al gatto una “zona franca” dove non può essere raggiunto dal bambino e dove può rilassarsi in pace senza essere continuamente tormentato.
I bambini dai tre anni in poi, quando iniziano a frequentare la scuola materna, sono certamente in grado di imparare a prendersi cura del gatto con un certo senso di responsabilità, sempre sotto la supervisione di un adulto. Si può insegnare al bambino a trattare con il gatto premiando le sue attenzioni, se si dimostra gentile e affettuoso con l’animale, viceversa fargli capire che non lo deve trattare male con una piccola punizione.

Come maneggiare un gatto

È molto importante mostrare ai bambini come tenere in braccio il gatto correttamente, sostenendolo sotto il torace e sotto le zampe posteriori, che non devono essere lasciate ciondolare: se il gatto si sente sicuro è molto meno probabile che si contorca o che si aggrappi con gli artigli e morda.
Il punto del corpo di un gatto più sensibile, toccando il quale è più probabile essere graffiati, è lo stomaco: anche se alcuni gatti sembrano apprezzare di essere toccati in quel punto, dopo un poco si rivoltano e graffiano con le zampe posteriori e mordono. Bisogna dunque insegnare ai bambini ad accarezzarlo in altri punti più “felici”, per esempio dietro le orecchie!
 

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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