Il gatto e la comunicazione vocale

02/12/2014
Il gatto e la comunicazione vocale

Il gatto e la comunicazione vocale

Il gatto possiede un esteso repertorio vocale che non tutti i proprietari sono in grado di riconoscere appieno. Tutti i gatti utilizzano la comunicazione vocale, ma alcune razze sono più “loquaci” di altre: Siamesi, Orientali e Burmesi sono tra i più “chiacchieroni”. Le vocalizzazioni feline possono essere divise in suoni a basso e alto volume e avere diversi schemi di intensità.

I suoni a basso volume del gatto

Le fusa sono il suono felino a basso volume più facile da riconoscere. Accompagnate da rapide contrazioni dei muscoli della laringe e del diaframma, si manifestano solo in presenza di altri gatti o di persone. In generale le fusa si possono considerare un equivalente felino del sorriso umano e hanno lo stesso significato etologico: si può sorridere perché si è contenti, ma si può sorridere anche in situazioni difficili o imbarazzanti, come per significare che si è ben disposti e non si hanno intenzioni aggressive. Fa le fusa un gatto molto soddisfatto e rilassato, ma le fa anche un gatto ferito, malato, sofferente, così come una gatta durante il travaglio di parto o mentre allatta i piccoli.
Altri suoni a basso volume sono quelli impiegati per richiedere qualcosa, per il saluto e come richiamo di riconoscimento o conferma, caratterizzato da un borbottio breve, isolato, con un’intonazione che cade rapidamente.

Il mistero delle fusa 

Alcuni esperti ritengono che le fusa siano dovute a vibrazioni delle false corde vocali, due pieghe delle membrane situate dietro le vere corde vocali, altri sostengono che siano il risultato del movimento sanguigno della vena cava che rimanda il sangue nel cuore dopo aver completato l’irrorazione del corpo e questa vena, situata tra il fegato e il diaframma, sarebbe all’origine delle vibrazioni nel torace e nella trachea.
Fare le fusa è comunque un mezzo di relazione: tra la madre e i suoi cuccioli è sicuramente la primissima forma di comunicazione, che rimane attiva anche nel gatto adulto e viene usata anche verso l’uomo. Nei gatti adulti, ma anche nei grandi felini come il leone e il ghepardo, è frequente l’uso di fare le fusa durante la lotta con la preda. Il loro significato ovviamente è solo ipotizzabile: potrebbe trattarsi di un retaggio di quanto appreso nelle prime fasi di gioco con la madre, così come di una manifestazione di soddisfazione e felicità dell’animale che ha raggiunto il suo scopo. Alcuni sostengono addirittura che l’effetto ipnotico del ronzio delle fusa possa aiutare il gatto a calmare e uccidere la preda.

I suoni ad alto volume del gatto

I suoni ad alto volume sono i miagolii di richiesta (fondamentale quella di cibo), il pianto di smarrimento, il lamento, il richiamo di accoppiamento (più dolce), il grido di collera.
I miagolii possono variare dai brevi “cinguettii” che mamma gatta emette per chiamare i suoi piccoli ai più lunghi miagolii di richiesta tipici del gatto che vuole il cibo. Ogni proprietario, durante la convivenza con il suo gatto, impara a distinguere il significato dei diversi vocalizzi (per il cibo, per il saluto, per uscire, per il dolore, per la rabbia, per la paura…). Il gatto emette anche suoni che l’orecchio umano non può percepire, perché fuori dalle lunghezze d’onda a noi accessibili.

I suoni più intensi emessi dal gatto

Ringhiare e soffiare sono inequivocabilmente segni di aggressività e di difesa. I gatti soffiano quando sono spaventati, ma attaccano solo se è impossibile evitarlo. I miagolii urlati vengono prodotti da entrambi i contendenti durante un combattimento, così come i miagolii emessi durante il periodo degli amori. Altri versi intensi comprendono l’urlo di rifiuto, dal tono basso ma discontinuo, lo “sputo” (una sorta di urlo involontario), il grido di dolore e il ringhio.

I suoni particolari tipici dei gatti

Il miagolio di accoppiamento è fin troppo noto: quale proprietario di gatto non conosce i concerti dei gatti in calore o i duetti di sfida degli stalloni che competono per una stessa femmina? Il verso di accoppiamento del maschio può essere molto intenso, altrettanto tipico è il richiamo bisillabico delle femmine in estro.
Talvolta i gatti battono i denti in modo caratteristico, con una specie di fremito della mandibola, emettendo una specie di “pigolio” sommesso. Si tratta di un comportamento tipico dell’eccitazione di fronte alla prospettiva di catturare una preda (per entrambi i sessi) o di accoppiarsi (per i maschi).
 

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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