Il gatto e la comunicazione olfattiva

02/12/2014
Il gatto e la comunicazione olfattiva

Il gatto e la comunicazione olfattiva

 Anche se non come nel cane, l’olfatto è molto sviluppato nel gatto ed è determinante nell’identificazione e ispezione delle sostanze, sia ai fini dell’alimentazione sia ai fini della vita sessuale. Lo “strumento” naso viene usato per recepire importanti segnali nell’ambito della vita sociale felina, che vengono emessi soprattutto attraverso l’urina e le secrezioni cutanee.

La marcatura con l’urina nei gatti 

Marcare il proprio territorio con l’urina è una pratica comune nei maschi non castrati di gatto, ma anche in alcune femmine, soprattutto se in estro. La frequenza aumenta in coincidenza dei cambiamenti ormonali, che si verificano durante la stagione degli accoppiamenti, ma può verificarsi anche in gatti castrati di entrambi i sessi, benchè più raramente.
Per compiere questa azione il gatto si avvicina a una superficie verticale (tronchi d’albero, edifici, automobili, poltrone, stipiti di porte ecc.), calpesta il terreno con le zampe posteriori, agita la punta della coda e rilascia un piccolo spruzzo di urina. Alcuni soggetti si accovacciano e spruzzano allo stesso modo anche le superfici orizzontali.
I gatti che si comportano così non stanno semplicemente evacuando, ma stanno inviando un messaggio odoroso che trasmette diverse informazioni, soprattutto avverte gli eventuali invasori del territorio e rende nota la disponibilità all’accoppiamento. I gatti difendono solo un piccolo ambiente casalingo, dunque la marcatura segnala la loro area di influenza e inibisce il comportamento sessuale degli altri giovani stalloni.
Questo tipo di messaggio olfattivo è molto diffuso nel regno animale ed è quindi un comportamento assolutamente normale per i gatti, ma può costituire un problema significativo per i loro proprietari e per una felice convivenza tra le mura domestiche.

La pratica della graffiatura nel gatto 

I gatti possono marcare il territorio segnando con evidenza gli oggetti nelle zone dove passano la maggior parte del loro tempo graffiandoli o, come si dice comunemente e impropriamente, “facendosi le unghie”, e impregnandoli del proprio odore secreto dalle ghiandole poste nelle zampe.
Oltre a essere molto visibili, i graffi costituiscono una sorta di “firma” olfattiva, che comunica agli altri gatti informazioni sul suo autore e sulle sue intenzioni.
I bersagli favoriti all’aperto sono gli alberi con corteccia morbida, in casa sono gli oggetti verticali in evidenza, come divani, gambe delle sedie, casse acustiche degli impianti stereofonici, spigoli dei mobili.

Le secrezioni anali nel gatto

È noto che i gatti coprano meticolosamente le loro feci nella lettiera, tuttavia gli odori dell’area perianale sono “strumento” di comunicazione. Due gatti che non si conoscono, per “fare le presentazioni” dedicano parecchio tempo a girarsi attorno cercando di annusarsi e, se i gatti non sono troppo antagonisti, permetteranno di annusarsi reciprocamente l’area perianale.

Le secrezioni cutanee nei gatti 

Lo strofinamento dei lati della testa contro un oggetto, o una persona, può anche essere una forma di comunicazione olfattiva: infatti le secrezioni ghiandolari dal muso del gatto vengono depositate attraverso lo sfregamento sull’oggetto o la persona. Quando un gatto si attorciglia attorno alla gamba di una sedia, o di una persona, vi trasferisce anche degli odori, in questo caso quelli prodotti dalle ghiandole della coda (le stesse che vengono interessate nella sindrome della “coda dello stallone”, una forma di dermatite). 

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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