Il gatto che sporca in casa

02/12/2014
Il gatto che sporca in casa

Il gatto che sporca in casa

La propensione a urinare o defecare fuori dalla cassettina destinata a questo scopo è il principale disturbo comportamentale dei gatti che vivono in appartamento.
Un’indagine svolta negli Usa ha rilevato che il 24% dei gatti non usa la lettiera: i più sono soggetti maschi, che spruzzano urina per la casa o urinano comunque in luoghi non adatti, ma il problema viene notato anche in femmine non sterilizzate, particolarmente nei periodi di estro. I bersagli più colpiti sono gli elettrodomestici, i caloriferi, gli sgabuzzini, le ceste della biancheria, le scrivanie, gli altoparlanti dello stereo e tutte le cose nuove, come i sacchetti della spesa, le scatole di cartone e talvolta perfino le gambe dei visitatori.
È un problema che affligge molto i proprietari e li spinge a considerare soluzioni estreme, come l’abbandono: deve essere molto frustrante trovarsi nelle condizioni di dover scegliere tra vivere in una specie di latrina o liberarsi del proprio caro animale.
In condizioni normali i gatti sono meticolosamente puliti nelle loro vita casalinga, ciò significa che ci devono essere validi motivi per questo comportamento, che è strettamente legato all’attività di marcatura del territorio. Nel novanta per cento dei casi la sterilizzazione elimina il problema, che persiste di solito quando è associato a condizioni di stress ambientale, di sovraffollamento e di aggressività verso altri soggetti. Se per qualche motivo un gatto è ansioso, diventa insicuro e sente fortemente la necessità di segnare il proprio territorio.

L’igiene della cassetta del gatto

Il comportamento di un gatto soddisfatto della propria cassetta e della lettiera si può descrivere in questo modo: entra deciso nella cassettina, sceglie accuratamente un punto, scava una piccola buca, si gira ed evacua mantenendo le zampe saldamente piantate. Quando ha finito, ispeziona con attenzione i suoi escrementi e quasi sempre li ricopre accuratamente.
Il comportamento del gatto insoddisfatto è molto diverso: si avvicina alla cassetta con esitazione, si accovaccia rapidamente, talvolta cerca un punto più favorevole o più pulito, scrollando le zampe, come per liberarle da qualcosa di fastidioso che vi si è attaccato. Quando è il momento di evacuare, assume un’espressione sofferente, con le orecchie basse e il corpo teso. Alcuni si mettono in equilibrio sul limite della cassetta, per ridurre al minimo il contatto con la sabbietta, e spesso finiscono per far cadere fuori gli escrementi. Finita l’operazione, il gatto si allontana velocemente, senza coprire gli escrementi; alcuni “fingono” di farlo grattando l’aria o le pareti intorno alla cassetta, per non contaminare le zampe con la lettiera.
Tra i motivi che possono causare questo comportamento ci sono la posizione della cassetta (troppo in vista o troppo nascosta), le dimensioni troppo piccole, l’eventuale coperchio, la sporcizia o la pulizia eccessive (con forte odore di sostanze chimiche), la scarsa quantità di lettiera o la sua qualità. Per ristabilire l’uso della cassetta, bisogna renderla il più possibile attraente: la pulizia e l’accessibilità sono essenziali. La sabbia agglomerante dovrebbe essere rimossa ogni giorno e quella non agglomerante dovrebbe essere completamente sostituita se il gatto dimostrasse problemi di evacuazione. La sabbia sporca non dovrebbe essere rimescolata perché in questo modo si sparge l’urina anziché limitarla in un punto.
 
Per pulire la cassetta conviene utilizzare l’aceto per neutralizzare ogni odore residuo, che può essere fastidioso per il gatto come per il proprietario. Non dovrebbero invece essere impiegati prodotti che contengono ammoniaca, perché possono intensificare l’odore dell’urina, e neanche prodotti profumati che possono risultare disgustosi al gatto e spingerlo ulteriormente a non usare la lettiera. Il materiale di cui è fatta la cassetta, il suo odore, la forma e il colore sono elementi spesso determinanti perché i gatti l’accettino. Alcuni, per esempio, detestano la plastica, probabilmente per la sensazione tattile che ne ricevono, e può essere un grave errore mettere sotto la loro cassetta un foglio di plastica per evitare che si sparga la sabbia quando scavano per coprire gli escrementi. Se, dunque, è stato fatto un recente cambiamento nel tipo di lettiera impiegato, sarà utile reintrodurre il vecchio tipo.
L’avversione per una sostanza specifica può essere aggirata offrendo diversi tipi di lettiera, a base di sabbia, terra, scaglie vegetali, argilla agglomerante e non, carta. Molti gatti preferiscono i granellini sottili della sabbia agglomerante, ma ci sono anche lettiere a base di erba, cereali, carta riciclata. Per i gatti che in passato hanno avuto la possibilità di uscire liberamente all’aperto può essere utile mischiare il materiale base della lettiera con della terra.
Se un gatto ha cominciato a sporcare sopra un tappeto, può essere di aiuto sistemare un piccolo pezzo di moquette nella cassetta o subito fuori dal bordo, perché alcuni preferiscono materiali diversi dalla plastica per poterli grattare quando coprono i loro escrementi.
È importante ricordare che i gatti sono animali abitudinari, meno cambiamenti si fanno, meno confusione si genera. Se si hanno più gatti si deve aumentare il numero delle cassette, che dovrebbero essere almeno una per ogni soggetto, meglio se di più, in quanto un gatto può arrivare a essere completamente inibito a usare la cassetta in comune con un altro.
Alcuni proprietari hanno notato che i loro gatti usano una cassetta per urinare e un’altra per defecare; certi gatti preferiscono cassette più grandi, altri preferiscono defecare proprio sul bordo della cassetta; in questo caso una sorta di piattaforma costruita intorno può migliorare la situazione e invogliare il gatto a usarla. Procurare cassette di differenti misure e tipi (coperte e scoperte) e dislocarle in diverse posizioni può essere di enorme aiuto per risolvere il problema del mancato utilizzo.
Lo stress può derivare anche dalla posizione della lettiera troppo vicina al posto dove stanno abitualmente le ciotole del cibo e dell’acqua, perché il gatto non ama mangiare nella stessa zona dove evacua: mettere la lettiera in una cucina molto frequentata o in un locale lavanderia può essere comodo per il proprietario, ma può spingere un gatto sensibile a cercare un angolo più tranquillo e meno congestionato.

Le motivazioni del gatto che sporca

Un numero significativo di casi in cui i gatti sporcano in casa nei posti sbagliati sembra essere legato alla presenza di cistiti, uretriti, blocchi uretrali o comunque patologie delle vie urinarie. Un segnale di questa condizione può essere la presenza di sangue nelle urine ed ecco che l’avversione per la cassetta deriverebbe dall’urgenza di urinare e dal dolore che si accompagna a questo atto.
Si pensa che le forme di cistite interstiziale refrattarie alla terapia tradizionale possano essere trattate con un antidepressivo, il che porta a credere che la patologia possa avere una componente ansiosa.

Provare a combattere l’abitudine del gatto a sporcare

Si può tentare di proteggere un luogo specifico preso di mira dal gatto utilizzando gli appositi repellenti in commercio (ai quali però i mici finiscono per abituarsi), oppure si può strofinare un sapone fortemente profumato su superfici come, per esempio, i tappeti, si può spruzzare un deodorante al limone, o si possono rivestire certe superfici con un foglio di alluminio o di plastica pesante. Tuttavia sappiate che questo tipo di provvedimenti, di solito, non risolvono il problema. Il gatto usualmente sceglie un altro posto altrettanto inadeguato e continua a evitare la cassetta: non si può logicamente proteggere tutta la casa.

Punire un gatto che sporca non serve

Di fronte al problema del gatto che sporca la casa con i propri bisogni fisiologici, le punizioni possono dare un effetto negativo: i castighi fisici o i rimproveri con bruschi toni di voce danno solitamente come unico risultato che il gatto inizia a temere il suo proprietario. Talvolta si può scoraggiarlo dall’utilizzare un determinato posto, spruzzandolo con acqua o facendo un forte rumore nel momento in cui viene sorpreso nell’atto di sporcare nel posto sbagliato, ma spesso il risultato di questi provvedimenti è che il gatto evacua in modo non appropriato, quando il proprietario non è presente.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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