Decalogo del gatto ben educato

02/12/2014
Decalogo del gatto ben educato
Il gatto ben educato


Il gatto ben educato sporca unicamente nella propria cassetta. Quasi tutti i mici sottostanno a questa regola di base. Se ciò non avviene ci sono motivi particolari: la cassetta è troppo piccola, la sabbietta ha un odore non gradito, il gatto ha mantenuto caratteristiche da selvatico e vuole marcare il territorio oppure vuole punirvi per qualcosa.

Il gatto ben educato è un animale, pertanto non dorme sul letto. Ci sono cucce di tutte le forme e dimensioni, ma, per ovviare a questo suo desiderio, l’unica chance che avete sta nel chiudere la porta della camera da letto.

Il gatto ben educato deve avere un’alimentazione regolata. Se vi è possibile, stabilite degli orari in cui elargire i pasti, ma fate comunque in modo che il gatto non alterni lunghi digiuni ad abbondanti scorpacciate.
Non deve richiedere bocconi del nostro cibo. Questa è un’abitudine che viene data dal padrone stesso e che poi può degenerare fino a ritrovarsi un miagolante micio che non lascia pranzare né il padrone né eventuali ospiti.

Il gatto ben educato non deve salire su tavole imbandite o mobili di cucina. Si tratta di una condizione fondamentale per avere un minimo d’igiene. È assurdo cibarsi degli “avanzi” del gatto o ritrovare le pietanze condite da peli (che peraltro sono già abbondanti nell’ambiente).

Il gatto ben educato non deve estrarre le unghie quando giocate con lui. Questa effettivamente è una regola piuttosto semplice da far rispettare. In genere i gattini, a mano a mano che si eccitano durante il gioco, iniziano ad affliggere le mani con le affilatissime unghie. Basterà utilizzare un timbro di voce un po’ duro e dare delle “pacchette” sulla zampina interessata.

Il gatto ben educato deve stare lontano dalle piante. Ciò non solo per evitare pericolosi avvelenamenti, ma anche perché è frequente che si diverta a scavare nella terra dei vasi, spandendola per un largo raggio, e magari a orinarci. Il consiglio è di intervenire direttamente a protezione delle piante con reti o adeguati portavasi.

Il gatto ben educato non deve arrampicarsi sulle tende. Si tratta più che altro di una ragione di sicurezza. In genere disimpara comunque con la crescita.

Il gatto ben educato per affilarsi le unghie, deve usare il suo tiragraffi. L’operazione non è certamente facile, ma conviene provarci se volete salvare le vostre poltroncine del ’700!

Il gatto ben educato ha i suoi giocattoli per divertirsi. Anche se in realtà ogni oggetto che possa per un motivo qualsiasi attrarre la sua attenzione risulterà ludico.


L’educazione


Il gatto è un animale pulito, che è solito sporcare nella cassetta apposita già dal primo escreto non leccato dalla mamma. Inoltre i mici hanno proprie regole di vita. Cosa può voler dire allora educarlo? Semplice: non permettergli di compiere alcune azioni che consideriamo intollerabili, come dormire sul letto insieme a noi, mangiare sul tavolo o arrampicarsi sulle tende. Per ottenere qualche risultato è necessario impartire una piccola punizione ogni qual volta compia l’atto indesiderato, ma è importante essere tempestivi: una sgridata dopo qualche ora non ha senso e l’animale non ne capisce il motivo.
 
Ricordate, infine, che basta lasciar correre una volta per dover ricominciare completamente da capo, quindi siate tenaci! Il micio capisce quello che volete da lui e impara velocemente: non compirà più quell’azione in vostra presenza, ma... quando ve ne sarete andati. Talvolta può capitare che il gatto compia appositamente dei “misfatti” per attirare la vostra attenzione: dovete allora capire se lo avete un po’ trascurato.


E se in casa c’è già un gatto?


Che cosa succede se, perché il nostro amato micio abbia compagnia, si decide di portare a casa un altro gatto?
Se avete un maschio e portate a casa una dolce gattina oppure si tratta di due soggetti molto giovani, il problema è minimo.
Il felino già presente in casa accoglierà il nuovo arrivato soffiando, ma il più delle volte, dopo un tentativo di zampata, se ne andrà offeso a nascondersi da qualche parte. Starà a voi fargli sentire tutto il vostro affetto, senza trascurarlo, e senza farvi prendere dall’ansia di accudire il nuovo arrivato: vedrete che nel giro di una settimana (per alcuni mici, più viziati e quindi più gelosi, il periodo potrà essere più lungo) diventeranno amici e giocheranno insieme.
Se il vostro gatto è sterilizzato, potete fargliene accettare uno dello stesso sesso, in caso contrario evitate: due gatti adulti interi non condivideranno mai volentieri lo stesso territorio.
Se poi possedete più gatti, ricordatevi che un intruso, soprattutto se non piccolissimo, potrebbe venir attaccato da tutti contemporaneamente. Comunque, se dovete abituare il vostro gatto da adulto alla presenza di un altro micio, almeno una settimana prima dell’arrivo della “new entry”, sarà bene introdurre in casa dei diffusori di feromoni felini che, rilasciati nell’ambiente, hanno sui gatti lo stesso effetto dei feromoni da loro prodotti quando sono sereni e rilassati. Sono assolutamente inodori per l’uomo e privi di qualsiasi effetto collaterale. I diffusori si utilizzano inserendoli in una presa elettrica, uno ogni 50/70 mq di ambiente e durano circa 45 giorni.
 

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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