L'esperto Veterinario: domande e risposte

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Ilaria Canzi
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Linda

ho un cagnolino maschio incrocio di yorkshire che fa continuamente pipì a casa, pur avendo la possibilità di uscire in giardino quando vuole, perché tengo la porta sempre aperta. Cosa posso fare per educarlo? La castrazione aiuterebbe a risolvere il problema? Potrebbe essere una prostatite?

Aspesi
Dott. Alessandro Aspesi

L’eliminazione inappropriata può aver avere diverse cause, che si dividono in 2 classi: problemi organici e problemi di natura comportamentale. 

In primo luogo è bene escludere un’infiammazione delle vie urinarie, e il primo esame che le consiglierei è l’esame delle urine.  Vi possono essere delle cistiti e nell’animale adulto/anziano anche  prostatiti che determinano bruciori, dolori e la necessità di urinare più frequentemente.  E’ bene inoltre capire se il cane perde involontariamente le urine, perché in questo caso si deve sospettare un problema anatomico, come l’uretere ectopico oppure  un problema neurologico che comporta un’errata innervazione della vescica.

Una volta escluse queste patologie ci si sofferma sull’aspetto comportamentale; ogni volta che il suo cagnolino fa la pipì nel posto giusto deve essere premiato con dei bocconcini prelibati, quando viene colto in fragrante può dire solo un “no” e bloccare l’azione senza traumatizzare l’animale. Occorre tenere sotto controllo il cucciolo quando è in casa per cogliere in anticipo i segnali che preludono l’evacuazione ( annusare per terra, fare qualche giro su se stessi annusando per terra, acquattarsi) e portarlo immediatamente fuori casa.  Il metodo di mettere il “muso nella pipì” è assolutamente anacronistico, inefficace e controproducente. 

L’orchiectomia o castrazione può migliorare il problema se ad es. il cane si sente  in competizione con i suoi simili  e avverte  la necessità di marcare il territorio.  Il cane, inoltre,  deve sentirsi a proprio agio in casa perché l’ansia, la paura o l’iperattività peggiorano il problema.

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