L'esperto Veterinario: domande e risposte

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Ilaria Canzi
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DOMANDA/risposta

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Arianna

Buongiorno, vorrei chiedere una delucidazione per quanto riguarda una ipotetica complicazione per quanto riguarda l'eutanasia del mio gatto, avvenuta questa mattina.
Il gatto, di 13 anni e diagnosticato cardiopatico, negli ultimi due giorni respirava affannosamente e a fatica si muoveva. Ci avevano già avvisati qualche settimana fa che non gli gli restava molto tempo, e oggi, vedendo il peggioramento deciso di procedere con l'eutanasia.
Al momento della puntura della sedazione, il gatto però ha iniziato a soffocare, urinare, e ad avere degli spasmi. Il sedativo non faceva effetto ma sembrava lo stesse uccidendo lentamente. Da lì la scelta del veterinario di fargli la puntura letale direttamente nel cuore.
È stato a dir poco straziante vedere il mio amato gatto soffrire così, anche nel momento della morte, che da quanto so con l'eutanasia dovrebbe essere sereno.
La spiegazione del veterinario è stata che il gatto, avendo già difficoltà a respirare, non ha retto il sedativo da qui la sofferenza e la scelta di iniettare direttamente nel cuore il farmaco finale.
Ora io le chiedo, se per lei è possibile una cosa di questo tipo.
Mi sento terribilmente in colpa per averlo fatto soffrire così, anche nei suoi ultimi istanti.

Cordiali saluti

Canzi
Dott.sa Ilaria Canzi

Buongiorno,
mi spiace molto per la sua perdita. Il momento dell’eutanasia deve essere più sereno e indolore possibile per il paziente. La reazione del suo gatto può essere dovuta al tipo di farmaco utilizzato però purtroppo non posso dirle di più perché se ne possono usare diversi in premedicazione prima di mettere in anestesia generale e somministrare il farmaco che causa arresto cardiaco.
cordiali saluti 

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