L'esperto Veterinario: domande e risposte

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Ilaria Canzi
Ilaria Canzi
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Federica

Salve,
Scrivo per avere un parere poiché sono molto preoccupata per il mio gatto maschio di quasi 7 anni. Circa una settimana fa ha iniziato a vomitare schiuma bianca ripetutamente,dopo una prima visita veterinaria gli hanno fatto una puntura con antibiotico (aveva un po' di febbre) e una puntura di gastroprotettore. La notte stessa ha continuato a vomitare così il mattino seguente l'ho riportato in clinica e lo hanno tenuto 48 ore in terapia con flebo. Gli esami del sangue,l'ecografia e le urine sono nella norma. Ha solo il valore del fegato un pizzico alto ma e' dovuto al peso del gatto poiché e' sovrappeso di qualche kg. Ieri sera l'ho riportato a casa per osservare il comportamento e non ha mangiato ne bevuto ma era molto più vigile rispetto ai giorni precedenti. E non ha più vomitato. Questa mattina l'ho dovuto riportare per la terapia e dovrà passare un'altra notte in clinica fino a domani che andrò a riprenderlo. E da quello che ho capito e necessario riportarlo tra 2 giorni di nuovo per la terapia. Tenendo in considerazione che e' stata una guerra portarlo dal veterinario tre volte di fila . Quello che mi chiedo io e' : dal momento che il gatto non fa altro che stressarsi,ad uscire ed entrare dal suo ambiente domestico (appartamento) ,mi ricomincerà' a mangiare una volta terminata la terapia o continuerà come questa notte a non toccare ne cibo ne acqua? E soprattutto non sarebbe meglio che il veterinario lunedì eseguisse la terapia a casa piuttosto che stressarlo una quarta volta uscendo di nuovo di casa facendo la guerra? Il mio gatto si fiderà nuovamente di me dopo questi episodi? Dopo una notte passata fuori casa,al suo rientro,sembrava non riconoscere quasi l 'ambiente in cui ha vissuto per anni. In caso la forte gastrite (questo e' quello che si pensa che abbia avuto) dovesse esser passata e curata,non si rischia che sia lo stress a impedirglielo di mangiare e bere e dunque non si innescherebbe nuovamente il meccanismo "non mangia ne beve,veterinari,flebo,stress..non mangia.. "? Ringrazio anticipatamente. Sono molto legata al mio gatto e vorrei che ricominciasse a mangiare una volta tornato a casa e che possa ancora sentirsi al sicuro con me sebbene l'abbia costretto tre volte a stressarsi e a vivere in un ambiente non suo. L'idea di non averlo sotto controllo a casa mi fa impazzire. Federica.

Aspesi
Dott. Alessandro Aspesi

Buonasera Federica,
purtroppo non potendo visitare il gatto non abbiamo mdo di valutare se sia più opportuno effettuare una terapia casalinga o una terpia in clinica: spesso vi sono manualità che è opportuno fare in clinica per poter rispondere agli eventuali imprevisti al meglio delle possibilità, effettuandole in un ambiente attrezzato e pronto ad ogni evenienza (situaizone non ripetibile in casa).
Quello che però possibmo assicurarle è che il gatto non rimarrà "arrabbiato" con lei e che riconosce, senza ombra di dubbio, l'ambiente che gli è familiare.
Sperando di averla aiutata,
la invitiamo a tornare quando vuole.
Cordiali saluti :)
 

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