L'esperto Veterinario: domande e risposte

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Ilaria Canzi
Ilaria Canzi
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Giovanna

Salve, mi scuso in anticipo per il post eccessivamente lungo, ma sono veramente confusa e ho bisogno di un consiglio. Sono proprietaria di un meticcio di beagle di circa tre anni e mezzo, che da un anno e mezzo a questa parte ha sviluppato un rigonfiamento sotto il mento. Non appena mi sono accorta del problema, ho fatto visitare il cane dal veterinario. La diagnosi (data semplicemente palpando il rigonfiamento) è stata “ghiandola salivare infiammata”, il rigonfiamento causato da un accumulo di saliva. Mi sono stati prescritti antibiotico generico e cortisone. La cura non ha ottenuto risultati, ma il veterinario mi ha tranquillizzata sostenendo che non era il caso di preoccuparsi e che il rigonfiamento poteva essere lasciato lì dov’era. Mi sono fidata e così è passato un anno. Nel frattempo il rigonfiamento aumentava e il cane mostrava difficoltà nel deglutire e nell’abbaiare. Ho pensato di chiedere un secondo parere.
Il secondo veterinario ha asserito che assolutamente non si trattava di ghiandola salivare infiammata perché la ghiandola al tatto è dura, mentre il rigonfiamento del mio cane al tatto è molle. Ha fatto un agoaspirato, il liquido estratto era vischioso e rossastro (secondo il veterinario si trattava di pus misto a sangue, non di saliva). Diagnosi: una specie di cisti/ascesso che andava asportato. L’operazione è andata bene, nessuna complicazione, la ferita si è rimarginata perfettamente.
Ma appena due mesi e mezzo dopo il rigonfiamento non solo si è ripresentato, ma si è ingrossato anche più velocemente della prima volta (dopo poche settimane ha raggiunto quasi le dimensioni del periodo pre-operazione). Ho chiamato il secondo veterinario per fissare un appuntamento e lui, al telefono, ipotizzava la formazione di un tumore e di dover procedere con la chemioterapia. La cosa non mi ha convinta, come può un simil-cisti/ascesso tramutarsi in un tumore?
Terzo veterinario, terzo consulto. Agoaspirato: liquido opalescente/giallognolo, vischioso. Diagnosi: accumulo di saliva dovuto a un problema della ghiandola salivare (il terzo veterinario sostiene che nel corso dell'operazione sia stata asportata la ghiandola salivare, ma non è questo che il secondo veterinario mi ha detto!). Prescrizione: un antibiotico specifico per le ghiandole salivari e cortisone. La cura è quasi giunta al termine ma non c’è stato nessun segno di miglioramento, anzi il rigonfiamento è aumentato, il terzo veterinario dice che dovremmo procedere con un altro intervento per asportare la ghiandola.
Detta terra terra, non so più dove sbattere la testa. Sono stata presa in giro? E da chi? Ovviamente mi rendo conto che lei non può rispondere a queste domande, ma sulla base dei sintomi, potrebbe almeno dirmi a cosa secondo lei potrebbe essere dovuto il rigonfiamento?

Canzi
Dott.sa Ilaria Canzi

Buongiorno, è molto probabile che il suo cane abbia un mucocele salivare.  Il rigonfiamento che si vede è il dotto salivare dilatato e pieno di saliva.  Concordo col collega che propone la sialoadenectomia (asportazione della ghiandola salivare).  E' l'unico modo per evitare recidive. 
Cordialità
 

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