L'esperto Veterinario: domande e risposte

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Ilaria Canzi
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Federica Tonali
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Elena Sgamma
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Manuela

Salve, sono una padrona disperata, giorni fa ho fatto addormentare il mio cane Lulù, un pastore da lavoro italiano, aveva 13 anni. Il cane non camminava più da mesi ma la sua storia è iniziata 3 anni fa con un problema neurologico che l'ha completamente paralizzata fino al collo per 8 mesi in cui non ci siamo arresi e abbiamo fatto tutte le visite e le cure possibili. Successivamente ha avuto una ripresa e ha ricominciato a camminare sostenuta sul posteriore. Dopo altri mesi, una volta messa dritta era in grado di camminare autonomamente ma sbandando un pochino con debolezza, io la prendevo in braccio, la caricavo in macchina e la portavo a passeggiare in campagna con gli altri cani (ne ho altri 3), lei faceva quel che poteva e poi si accucciava. Poi si è di nuovo atterrata ma è stata sempre stimolata da noi, lavata, pulita e nutrita con tanto amore. La storia è andata avanti così per tre anni con grande impegno da parte mia che sono 1,55 di altezza e peso poco meno di 50 kg, mi è venuta la gonartrosi bilaterale alle ginocchia per sollevarla tutti i gg e più volte al giorno ma non mi importava perchè l'amavo da morire. Da giugno scorso è diventata debolissima e nemmeno se la sostenevo sul posteriore si reggeva per fare i bisogni, si buttava volutamente a terra crollando sulle zampe anteriori. Passava tutti i giorni stesa, di notte a volte respirava male,le tenevo il ventilatore per questo. Quindi un cane che non aveva autonomia più in nulla, ma mangiava con grande appetito, nonostante a volte si trattenesse i bisogni fino a scoppiare tanto che quando la prendevo in braccio, si rilassava e me li faceva addosso. Così per me andava bene lo stesso perchè era circondata da amore: me e gli altri cani. Tutte le persone intorno a me, compresa la veterinaria e mio marito, mi hanno espresso più volte la loro opinione in merito all'eutanasia come liberazione del cane da una vita di sofferenza. Mio marito diceva che era l'egoismo di tenerla accanto a me perchè non volevo perderla ma che il cane soffriva e a quell'età non poteva migliorare ma anzi peggiorare e forse andare incontro a una brutta morte data l'immobilità il caldo ecc...Io non li ho ascoltati per un mese e mezzo e ho continuato a sollevarla lavarla nutrirla tutti i gg ma in questi gg avevo una continua pressione da parte di troppe persone oltre a quelle nominate che mi dicevano che quello che stavo facendo non si poteva più vedere, che non era più amore ma ostinazione e rifiuto di vedere le cose come veramente erano. Ho trascorso gli ultimi 15 gg camminando avanti e indietro, guardando il mio dolcissimo cane e cercando di capire cosa fosse giusto per lei ma non per me. Alla fine ho capito che dovevo essere forte e liberarla dalla sofferenza di non poter bere mangiare ..fare nulla da sola e ho deciso di farla addormentare in casa, tra le mie braccia, con la musica classica e il mio amore. La mia storica veterinaria mi ha detto che era la cosa più giusta e che ero stata coraggiosa. Ok! Passate 2 ore, come mi fossi svegliata da un incubo, mi sono odiata, stavo per impazzire all'idea che quello che avevo fatto era irreversibile. Ho cominciato ad odiare tutte le persone che mi hanno fatto un pressing quotidiano sull'eutanasia, odio mio marito, voglio divorziare, odio me stessa per essermi lasciata manipolare ...mi stavano facendo impazzire con comportamenti occulti per mettermi difficoltà nel continuare a gestire Lulù. Mi sono convinta che una vita da vegetale mi avrebbe fatto impazzire, ho provato a mettermi nei suoi panni e mi sono detta forse hanno ragione, non so amarla abbastanza da liberarla. Ma ora devo convivere con il rimorso di aver ucciso un cane che adoravo, che nonostante tutto mangiava con appetito. Non ero pronta e non avrei dovuto. Ho deciso di andare dallo psicologo per cercare di razionalizzare questo trauma e capire se ho fatto la cosa giusta o sono stata solo un'assassina. Chiedo scusa per la lunghezza del testo, ma non potevo essere più breve, chiedo scusa anche per lo sfogo ma sto così male...mi sento di aver tradito un essere che si fidava ciecamente di me. Vorrei chiedervi un parere circa l'eutanasia in questi casi....pensate anche voi come tutte le persone che me la consigliavano?

Tonali
Dott.sa Federica Tonali

Salve, le posso solo dire che prndere una decisione tale é molto difficile ma in questi casi deve oensare solo al bene del cane, dopo una vita piena d'amore quello che lei ha fatto é stato davvero l'ultimo atto d'amor nei confronti di lulú. Ora potrá correre felice davvero, non che con lei non fosse felice ma non faceva piú una vera vita da cane. Mi dispiace ancora per la sua perdita, trasmetta sempre questo amore anche per gli altri suoi cani.
Cordiali saluti

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