L'esperto Veterinario: domande e risposte

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Ilaria Canzi
Ilaria Canzi
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Giada

Salve,
il mio Bulldog Francese ha problemi di tonsillite/polmonite ormai cronici, così dopo un mese di cortisone e antibiotici senza risultati la veterinaria ha consigliato esami più approfonditi (ago aspirato mi pare) ed il referto è questo:

"La cellularità è ottimale, con prevalenza di una popolazione linfoide tendenzialmente, monomorfa con nucleo ampio e cromatina compatta. Il nucleo è posto eccentricamente rispetto ad un citoplasma ovale, oppure più spesso con prolungamento, a determinare un aspetto di "specchio a mano".
Sono anche presenti piccoli linfociti , in una percentuale 20-30%.
Il presente quadro è compatibile con linfoma a basso grado (possibile linfoma a piccole cellule).
Tale stato proliferativo, considerando anche la persistenza di una rilevante quota linfocitaria, a differenza dei linfomi ad alto grado, deve necessariamente essere diagnosticato con esame istopatologico da eseguirsi sull'intero nodo linfatico. In alternativa si può eseguire un'indagine genetica di clonalità linfoide. "

La veterinaria consiglia una chemio al più presto, mi chiedo, la presenza del tumore è certa o va accertata tramite le suddette analisi? Cosa consigliereste?
ringrazio anticipatamente per la gentile risposte!

Aspesi
Dott. Alessandro Aspesi

Buongirono Giada,
il referto che ci ha scritto e la razza del suo cane indicano, almeno ad occhio esterno, la probabile necessità di fare la chemioterapia in tempi stretti.
Ovviamente, non avendo visto l'animale, e non avendo potuto fare un esame clinico approfondito, le nostre sono solo indicazioni di massima: non possiamo non ritenere che la scelta più saggia e migliore sia quella valutata assieme alla sua veterinaria di fiducia, che conosce bene l'animale e il suo stato di salute generale.
In ogni caso,se non fosse sicura al 100%, ci permettiamo di consigliarle, eventualmente, un secondo parere, magari ad un collega oncologo.
Tenga conto che per effettuare l'esame indicato sul referto, l'animale deve essere sedato e il linfonodo prelevato, in toto, per via chirurgica: sarà la sua veterinaria di fiducia a valutare questa possibilità, in funzione allo stato di salute del suo cane, valutando se può o meno sostenere un'intervento chirurgico.
Le auguriamo il meglio per il suo cagnolino,
e tornia  trovarci quando vuole :)
 

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