Strongiloidosi

06/08/2015
Strongiloidosi

Strongiloidosi

Lo Strongyloides stercolaris è il parassita più diffuso e fortunatamente il meno preoccupante per la salute del cane. Vive nel duodeno digiuno e si nutre di frammenti di mucosa intestinale. Le uova, eliminate nell’ambiente attraverso il materiale fecale, contengono delle larve che, giunte allo stadio infestante, penetrano nell’organismo per via percutanea, da qui attraverso il sangue e la linfa arrivano al cuore dove proseguono fino al polmone per risalire fino alla faringe. Giunte in questa sede, vengono deglutite e raggiungono l’intestino dove si annidano nella parete.
 
La strongiloidosi causa disturbi intestinali non gravi, ma duraturi e fastidiosi. Solitamente i veterinari prescrivono un vermifugo polivalente.
 
Poiché l’infestazione da vermi è sempre in agguato, è consigliabile una cura periodica per evitare che le infestazioni diventino massive e provochino danni gravi. È bene ricordare che la sverminazione è indispensabile nei cuccioli, i quali devono essere trattati una prima volta già a 20 giorni e una seconda volta a 40 giorni d’età. La sverminazione va ripetuta ogni qualvolta si intenda vaccinare.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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