Rogna sarcoptica

06/08/2015
Rogna sarcoptica

Rogna sarcoptica

È una parassitosi provocata dall’acaro Sarcoptex scabiei che può localizzarsi in più parti del corpo del cane. Si trasmette da animale ad animale o dall’animale all’uomo per contatto diretto o indiretto (per esempio, attraverso contatto con la cuccia o con il cappottino usato dal cane infestato). Nell’uomo la parassitosi prende il nome di scabbia.
Le lesioni si manifestano a partire dalla testa, da zone dove la pelle è più sottile e povera di peli come la regione ascellare, la regione inguinale, la parte ventrale addominale, la base della coda e le parti distali degli arti. Il contagio può essere sia diretto da cane a cane sia indiretto, attraverso il contatto con tappeti, cucce e altri oggetti infestati dal parassita.
 
Il parassita vive nello spessore cutaneo del cane formando vere e proprie gallerie. Ne risulta una dermatite caratterizzata da eritema, presenza di papule (rilievi solidi e poco sporgenti che compaiono sulla pelle), alopecie e piccole croste emorragiche. La cute si desquama ed emana un caratteristico odore di grasso rancido. Associate alle lesioni indotte dal parassita, capita che per l’intenso prurito il cane si procuri degli autotraumatismi. Se non curate, le lesioni cutaneee si aggravano arrivando ad avere acantosi (malattia cutanea caratterizzata da anormale rugosità e accrescimento della pelle accompagnato da pigmentazione bruna), ipercheratosi, alopecia diffusa, forfora e manifestazioni che debilitano l’animale. La diagnosi può essere effettuata mediante osservazione delle tipiche lesioni cutanee indotte dal parassita, dalla sintomatologia e, meglio ancora, dal ritrovamento dell’acaro.
 
Il trattamento si basa sull’uso topico di antiparassitari acaricidi, somministrazione di farmaci sintomatici, di antisettici per uso locale e di corticosteroidi per via parenterale e topico per ridurre la grave infiammazione che accompagna la malattia. Vi sono diversi shampoo antiparassitari, delle sostanze in polvere da sciogliere in acqua con cui effettuare delle frizioni o dei bagni ogni 4 o 5 giorni per almeno 4 settimane. Esiste inoltre un ottimo composto, da utilizzare con una certa cautela, somministrabile mediante iniezione sottocutanea. In alcuni casi, per favorire una più rapida e perfetta guarigione, è utile tosare l’animale. Per consentire lo scioglimento dello strato corneo cutaneo in eccesso, è consigliabile l’utilizzo di bagni con saponi a base di zolfo.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

Comments powered by Disqus
Top