Malattie del cane anziano

02/12/2014
Malattie del cane anziano

Le malattie del cane anziano

Nel campo della medicina veterinaria i progressi registrati hanno avuto conseguenze importanti sull’allungamento della vita del cane, anche grazie a un miglioramento delle condizioni nutrizionali e igieniche, oltre che in virtù di controlli sanitari ai quali è sottoposto con maggiore frequenza l’animale.
Tuttavia, con l’avanzare dell’età, il cane va incontro a invecchiamento e a conseguenti disturbi di varia natura che possono interessare in maggiore o minore misura l’organismo, proprio come succede anche all’uomo.

Affezioni cardiache del cane anziano

Tra i problemi che hanno spesso i cani anziani c’è l’insufficienza cardiaca, dovuta a danni a carico delle valvole cardiache ed accompagnata dalla dilatazione del cuore. Si manifesta con affanno e tosse secca, mentre nei casi più gravi il veterinario rileva la presenza di edemi polmonari nel cane.
La terapia medica, associata a una dieta equilibrata e povera di sodio, può dare lusinghieri miglioramenti.

Affezioni renali del cane anziano

Un altro problema del cane è l’insufficienza renale cronica, un’alterazione progressiva delle funzioni escretrice ed endocrina del rene dovute a lesioni delle strutture funzionali del rene. I sintomi caratteristici sono: poliuria e polidipsia, inappetenza, diarrea cronica e anemia; inoltre, data l’importante ruolo dei reni insieme al fegato di attivatori della vitamina D, si presenta anche una demineralizzazione ossea. La patologia è irreversibile, ma se diagnosticata tempestivamente si può rallentare il suo decorso e migliorare lo stato generale del cane attraverso una terapia medica e una dieta specifica ricca di proteine di elevata qualità e povera di sodio.

Problemi neurologici e comportamentali nel cane anziano

Nel cane anziano si manifestano, poi, diversi problemi neurologici. Ciò è dovuto al fatto che dopo una certa età si verifica uno scadimento dell’attività del sistema nervoso centrale dovuta all’incapacità di rigenerazione dei neuroni, accompagnata anche da un minore apporto di ossigeno alle cellule nervose connesso a un minore efficienza cardiaca e vascolare.
Legate a questo deficit neuronale sono le alterazioni del comportamento come l’iperagressività, che porta spesso il cane a mordere, e la depressione da involuzione in cui il cane diventa apatico e disinteressato a ciò che lo circonda. In entrambi i casi si può intervenire con un trattamento medico da associare a una terapia comportamentale.  Il cane va stimolato con passeggiate, giochi e occasioni d’incontro con i suoi simili. Con l’avanzare dell’età può comparire anche la sindrome da disfunzione cognitiva del cane anziano, denominata anche demenza senile, e la sindrome vestibolare del cane anziano. Quest’ultima può colpire esemplari di qualsiasi razza. Il cane che ne soffre tende a inclinare la testa, barcolla, appare disorientato e agitato, non mangia e a volte vomita. È il caso di contattare il veterinario che potrà effettuare esami specifici per escludere traumi o patologie quali otite, ipotiroidismo, una malattia vascolare o, addirittura, una neoplasia. Per questa malattia non c’è un trattamento specifico, solitamente tende a guarire completamente in due settimane. L’unica precauzione è quella di tenere il cane in un luogo protetto per evitare che possa farsi male.

Altre malattie del cane anziano

Tra le alterazioni che possono comparire nel cane in età avanzata è da segnalare l’ipotiroidismo, caratterizzato da letargia, alopecia bilaterale, obesità, pigmentazione cutanea e la sindrome di Cushing senile.
Il cane anziano presenta spesso problemi di accumulo di tartaro la cui conseguenza è uno sviluppo di gengiviti, parodontiti e piorrea. La terapia passa attraverso l’eliminazione del tartaro e la prevenzione dei problemi orali con la cura dell’igiene orale, una pulizia regolare e l’adozione di una dieta secca, in grado di coadiuvare l’azione pulente dello spazzolino.
 Artrite e artrosi sono invece i problemi osteoarticolari che entrano in gioco in maniera significativa proprio con l’aumentare dell’età; spesso si accompagnano all’obesità, a sua volta legata a una diminuita attività fisica.
Infine, da non dimenticare, è la maggiore incidenza dello sviluppo di tumori che si registra proprio durante la vecchiaia.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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