Leishmaniosi

06/08/2015
Leishmaniosi

Leishmaniosi

La Leishmaniosi è una grave malattia sostenuta dalla Leishmania infantum, un protozoo che penetra nell’organismo animale tramite i flebotomi (o “pappataci”). Questi insetti ematofagi sono simili a un piccolo moscerino (23 mm) e solo le femmine pungono per procurarsi il sangue necessario alla maturazione delle uova. È proprio per questa necessità nutrizionale che il flebotomo può diventare veicolo del protozoo, che sarà trasferito da un cane infetto a un cane sano. Una volta penetrato nell’organismo animale, il parassita raggiunge diversi organi interni ed è responsabile di una grave infezione a evoluzione generalmente lenta, con un lungo periodo di incubazione.
 
Dimagramento progressivo, cachessia, anemia, alopecia e dermatiti desquamative soprattutto nelle regioni nasale e perioculare, dermatiti ulcerative, crescita smisurata delle unghie, aumento del volume dei linfonodi e della milza, sangue dal naso, febbre e zoppie sono i sintomi.
 
La terapia medica viene effettuata con prodotti specifici per 48 settimane associata a una terapia di supporto per l’anemia e il dimagramento. Sono necessari periodici esami di laboratorio per controllare lo stato di avanzamento della cura.
 
Non esiste un vaccino efficace. Le misure preventive comprendono l’isolamento dei cani infetti: il proprietario dovrà evitare per quanto possibile il contatto con i pappataci mediante repellenti per insetti spray, collare o soluzioni spot-on. È inoltre consigliabile evitare di portare il cane a fare passeggiate serali nelle zone a rischio.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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